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RAMALLAH, 27 OTTOBRE 2004 - Arafat sta molto male, questa l'unica certezza nella cortina fumogena di dichiarazioni e di smentite sulle sue reali condizioni che dalla serata di oggi si rincorrono sulla tv israeliana. Comincia la tv israeliana con l'annuncio dell'aggravarsi delle sue condizioni, già critiche nei giorni scorsi quando l'anziano leader dell'Anp era stato sottoposto a a endoscopia. Ma è la radio israeliana a dare il particolare più inquietante: "Arafat avrebbe perso conoscenza".

L'Autorità nazionale palestinese smentisce a metà, ma ciò che ammette è molto grave: "Arafat è davvero molto, molto malato", questa l'accorata dichiarazione di un ministro palestinese che però vuole rimanere anonimo. L'ipotesi che il presidente dell'Anp stia davvero male sarebbe confermata anche dall'improvvisa partenza della moglie Shua Tavvil, in arrivo a Ramallah da Parigi dopo aver ottenuto un permesso straordinario dal governo israeliano.

L'anziano presidente palestinese si trova alla Mukata, il suo quartier generale di Ramallah in cui da oltre due anni e mezzo è praticamente agli arresti domiciliari.Da qualche giorno soffre di influenza intestinale.

Alla Mukata è giunta un'ambulanza con tre medici. Nabil Abu Rudeina, collaboratore di Arafat, ha reso noto che il presidente è stato visitato da dottori tunisini e palestinesi. «Non è vero», ha detto a proposito della notizia Yasser Abed Rabbo, esponente dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina, all'uscita dalla Mukata dove ha fatto visita ad Arafat.

L'emittente radiofonica ha assicurato invece che il leader ha perso conoscenza «per diverso tempo». Alla Mukata è giunta un'ambulanza con tre medici. Fonti ospedaliere hanno confermato che le condizioni «sono peggiorate» ma che «non vi sono piani» per trasferire Arafat in ospedale.

Due giorni fa il governo israeliano ha autorizzato il presidente a lasciare la Mukata per farsi ricoverare.Nabil Abu Rudeina, collaboratore di Arafat, ha reso noto che il presidente è stato visitato da dottori tunisini e palestinesi, e per domani sono attesi specialisti dalla Giordania e dall'Egitto. «Il presidente ha bisogno di più tempo per riposarsi perchè è esausto», ha detto. Al capezzale di Arafat vi sono Mahmoud Abbad, numero 2 dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), il premier Ahmed Qorei (Abu Ala) e l'ex primo ministro Abu Mazen.

Gli Stati Uniti, dopo le notizie in arrivo dal medio oriente, seguono con estrema attenzione l'evoluzione dello stato di salute palestinese Yasser Arafat, le cui condizioni sono improvvisamente peggiorate in queste ultime ore, ma non c'e' per il momento nessun commento ne' dalla Casa Bianca ne' dal Dipartimento di Stato.

Arafat non e' mai stato molto popolare in seno all' Amministrazione del presidente repubblicano George W. Bush, che lo aveva apertamente scartato dai negoziati di pace quando aveva presentato, nell'aprile del 2003, le sue proposte di riassetto del Medio Oriente.









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