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LIBIA / GUERRA VIGNETTE

Roma, 17 febbraio 2006 - Una manifestazione di protesta contro le caricature di Maometto, tenuta a Bengasi, in Libia, e diretta verso il locale consolato italiano, è stata "energicamente" repressa dalla polizia.

Lo ha confermato la Farnesina in una nota: undici morti tra i manifestanti, 55 feriti in gravissime condizioni. La Farnesina ha precisato che i sei funzionari italiani "stanno bene".

Un testimone oculare ha riferito di feriti che sono stati portati via dal luogo dello scontro. Il consolato italiano è stato danneggiato, le finestre sono state prese a sassate, l'ingresso del consolato, ma anche ad una stanza e a quattro macchine parcheggiate fuori dal consolato è stato appiccato il fuoco. Sul luogo, ha riferito un testimone oculare, ci sarebbero un centinaio di poliziotti.

LA FARNESINA
"Nella giornata odierna si è svolta una manifestazione di protesta a Bengasi contro la pubblicazione delle note vignette satiriche. I manifestanti si stavano dirigendo verso il consolato italiano, unica rappresentanza di paese occidentale in città, quando sono stati fermati dalla polizia che ha energicamente represso la manifestazione evitando che venisse raggiunta la sede del Consolato. I sei funzionari italiani che si trovavano nel consolato stanno tutti bene".

ALLARME ROSSO
L'immediato potenziamento della vigilanza nelle sedi istituzionali in Italia, comprese quelle di partiti politici, e nei consolati italiani all'estero, e' stato disposto da intelligence e antiterrorismo, in seguito alla manifestazione di protesta in diversi paesi. La decisione, secondo quanto si e' appreso, e' maturata dopo la protesta davanti al consolato italiano a Bengasi.

CALDEROLI CON LA MAGLIETTA
Oltre ad alcuni giornali italiani che hanno riprodotto in parte o del tutto (Libero e La Padania) le vignette inizialmente commissionate in Danimarca, il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, ha fatto scalpore per aver indossato sotto la camicia una t-shirt che riproduce le controverse vignette.









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