Fini: "La Cdl non può stare a vedere"
Il leader di An si dice "convinto sostenitore del bipolarismo" e sottolinea che il primo passo deve essere la federazione"
Firenze, 21 aprile 2007 - "Per chi è un convinto sostenitore come me del bipolarismo anche la nascita del Pd è un fatto certamente positivo perchè mette in moto un meccanismo che interesserà tutto il sistema politico". Lo dice il leader di An Gianfranco Fini parlando con i giornalisti al congresso Ds di Firenze di cui è stato ospite.
Un partito unico anche del centrodestra? "Questo ovviamente dipenderà da noi - osserva Fini - ma credo che la nascita del Partito democratico e di una sinistra-sinistra numericamente e politicamente più forte crei un assetto diverso nel centrosinistra di fronte al quale nel centrodestra non avrebbe senso assumere delle iniziative".
Ma, avverte Fini, "non si può dare vita a un partito unico ed unitario dalla sera alla mattina e proprio il lungo travaglio del Pd lo dimostra".
Fini ha poi rilanciato che per la Cdl il "primo passo" verso il partito unico deve essere la "federazione". "L'idea di una federazione nella Cdl basata su valori condivisi e regole interne di funzionamento, sottoscritte da tutti - ha spiegato - è il primo passo in questa direzione".
Del resto anche "se è presto per dire cosa cambia" è chiaro che con il Pd "il panorama italiano non è più quello di ieri nel senso che non si può non mettere in evidenza l'importanza oggettiva della nascita di un nuovo partito che è la fusione tra due grandi storie, tra due grandi partiti".
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