Rignano, l'inchiesta si allarga
I racconti: "Con le maestre
fatti tanti giochi strani"
Alle porte di Roma sei persone, tra cui due insegnanti e una bidella, sono finite in manette, ma potrebbe allungarsi l'elengo degli indagati. Una delle arrestate: "E' assurdo, io sono una nonna"
ROMA, 26 aprile 2007 - Potrebbe allargarsi la rosa degli indagati sui presunti abusi nell'asilo 'Olga Rovere' di Rignano. Al vaglio del pubblico ministero di Tivoli Marco Mansi, infatti, vi sarebbe un ulteriore rapporto dei carabinieri di Rignano e di Bracciano che hanno condotto le indagini nel quale si ipotizzerebbe il coinvolgimento di altre persone che avrebbero abusato dei piccoli della scuola materna.
Inoltre a carico delle sei persone arrestate (tre maestre, una bidella, un regista televisivo e un extracomunitario), vi sarebbero altri indizi che però necessitano di ulteriori sviluppi. Intanto domani nel carcere romano di Rebibbia inizieranno gli interrogatori di garanzia degli indagati che continuano a ribadire la loro innocenza. Il pm di Tivoli Marco Mansi, ha chiesto al gip di disporre con la formula dell'incidente probatorio (che avrà valore di prova in caso di eventuale processo) una serie di accertamenti tecnici da eseguire sul materiale organico rinvenuto nell'auto di una delle maestre e su alcuni oggetti, già posti sotto sequestro, usati dai minori.
I RACCONTI DEI BAMBINI
SI DICE "allibita, costernata e addolorata Loredana Cascelli, la direttrice della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Tre maestre e una bidella dell’istituto da lei diretto, più il marito di una di loro e un benzinaio cingalese, sono stati arrestati martedì per presunti episodi di pedofilia ai danni di 15 alunni di tre e quattro anni.
"Un incubo che fa rabbrividire", ha commentato il ministro dell’Interno, Giuliano Amato. E inizieranno quasi certamente domani gli interrogatori delle sei persone, rinchiuse in isolamento a Rebibbia, accusate di reati che vanno dalla violenza sessuale su minori ad abusi su bambini. Sono: le maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima, Gianfranco Scancarello, autore televisivo tra l’altro di "Buona domenica", la bidella Cristina Lunerdi e il benzinaio cingalese Kelun Da Silva.
"SONO arrivata a Rignano Flaminio nel settembre scorso, dopo che i presunti fatti di pedofilia sarebbero avvenuti", precisa Loredana Cascelli, direttrice della scuola. E prosegue: "Resto sconcertata dal fatto che bambini di diverse classi, con maestre che operano in diversi turni, possano essere stati portati ripetutamente fuori dall’edificio senza che nessuno se ne accorgesse. Le gite scolastiche o le escursioni sul territorio debbono essere approvate dal collegio dei docenti e registrate". Sottolinea ancora:"Non appena le insegnanti e la bidella sono state iscritte nel registro degli indagati, il 20 febbraio scorso, in accordo con le autorità superiori, abbiamo emesso nei loro confronti un provvedimento di sospensione cautelare. Tuttavia quando sono state ascoltate dal ministero, hanno sempre respinto con decisione ogni accusa". Accuse gravi, tremende, a leggere quanto è scritto nelle 59 pagine dell’ordinanza.
"CON LE MAESTRE facevamo il gioco del dito dritto. Ma anche quello che si chiama ‘io mangio te e tu mangi me’... che ci si lecca insieme.. Loro ci dicevano di non dire niente a nessuno, che doveva restare un segreto". C’era il gioco dell’olio: "Le maestre si coprivano gli occhi con le mani e noi dovevamo massaggiarle sui seni con l’olio d’oliva". E c’era il gioco del dito dritto. Ha raccontato un genitore: "Mia figlia di 4 anni aveva sempre i genitali arrossati, tagliuzzati e non capivamo cosa fosse". La bambina aveva problemi di emorroidi, e come lei altri bimbi."Abbiamo iniziato a giocare di più con nostra figlia, per farla parlare. Un giorno — ha raccontato il genitore — ci ha detto che le faceva male proprio lì, perché non era ancora abituata, ha spiegato, al nuovo gioco che le avevano insegnato".
BIMBI costretti a bere sangue, abusati, narcotizzati? "Ci facevano le punture nelle guance e anche in testa. Dicevano che così stavamo più buoni". E dopo la prima notte a Rebibbia, Silvana Magalotti ha incontrato il suo legale, l’avvocato Giosuè Bruno Naso. E’ sconvolta da quanto le sta accadendo, ma"motivata e decisa a spiegare e a respingere le terribili accuse".
Ha detto al suo legale:"Orchi? Pedofili? tutte assurdità. Sono una mamma e una nonna e mia nipote, che ha cinque anni, frequenta la ‘Rovere’. Ma come è possibile fare quello che hanno detto che avremmo fatto noi?" E sollecita cautela nei giudizi anche l’avvocato Franco Coppi, legale di Scancarello e della moglie."Sono bambini di tre o quattro anni e è facile che si siano suggestionati tra di loro. Non dimentichiamo — sottolinea — che poco tempo fa per una analoga vicenda, nel bresciano, i presunti pedofili sono stati poi prosciolti anche in virtù di una consulenza psicologica fatta sui bambini".
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