Berlusconi: "Non c'è democrazia"
Fini: "Pagina vergognosa"
La Cdl ricompattata spara a zero sulla condotta del governo. L'ex premier: "Tutte le istituzioni occupate dalla sinistra. Non sappiamo a chi rivolgerci per ottenere il rispetto della legalità"
Roma, 2 giugno 2007 - "Mi sembra che tutte le istituzioni siano occupate dalla sinistra. Non sappiamo a chi rivolgerci per ottenere il rispetto della legalità. Quello che è accaduto ieri è molto grave", attacca il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi arrivando a piedi da via del Plebiscito alla Parata del 2 giugno.
A chi gli domanda del perché la Cdl non sa a chi rivolgersi, Berlusconi replica che "tutte le istituzioni sono in mano loro. Non c'è - aggiunge - una completa democrazia perché manca un sistema di pesi e contrappesi". Quindi, insistono i giornalisti non sapete a chi rivolgervi, neanche al presidente Napolitano? "Possiamo anche andare da Napolitano, però...", risponde a metà il Cavaliere.
Per l'ex premier "è molto grave ciò a cui stiamo assistendo. Mi domando - afferma parlando con i giornalisti in via del Plebiscito - cosa sarebbe accaduto se il nostro Governo avesse invitato in modo arrogante e prepotente il capo della Guardia di finanza ad allontanare non uno ma quattro alti ufficiali che stavano compiendo una indagine su Fininvest. Credo che avremmo avuto gente in piazza e ci avrebbero cacciato a furor di popolo", ha aggiunto Berlusconi.
Quanto alla strategia futura da seguire, Berlusconi ha ricordato che "ne stiamo parlando ma abbiamo le idee chiarissime. Voglio che le decisioni - ha spiegato - siano prese in accordo tra tutti i partiti e i leader della maggioranza, permettetemi di non anticiparle".
"Credo che come abbiamo annunciato ieri reagiremo con molto fermezza e molta durezza. I cittadini che andranno a votare - ha concluso Berlusconi - hanno un'occasione per testimoniare la loro contrarietà a quello che è avvenuto e che avviene da quanto questo Governo è in carica".
FINI: "UNA PAGINA VERGOGNOSA"
«Quando si arriva alla dimostrazione di arroganza dell'esecutivo Prodi di ieri si è oltre i livelli della decenza». Lo afferma il leader di An, Gianfranco Fini, che, riferendosi alla gestione del caso Visco, dal convegno dei giovani industriali sottolinea come ieri lil Governo abbia «scritto una delle pagine più vergognose della storia italiana».
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