Esame del Dna sul feto di Barbara
Domani verrà effettuato l'esame sulla bimba che Barbara Cicioni portava in grembo. Forse si riuscirà a fare chiarezza sull'ipotesi avanzata dal marito, unico indagato, che la bimba non fosse sua e sul movente della gelosia
Perugia, 2 giugno 2007- Proseguono senza sosta le indagini per l'assassinio di Barbara Cicioni, per il quale l'unico indagato resta al momento il marito Roberto Spaccino, in carcere da martedì scorso.
Lunedì verrà eseguito l'esame del Dna sul feto (Barbara, incinta di otto mesi, era in attesa di una bimba) richiesto dal magistrato inquirente: i risultati potranno forse fare chiarezza sull'ipotesi avanzata da Spaccino, quella che la bimba non fosse sua, e sullo stesso movente dell'omicidio, il più accreditato dei quali sembra proprio la gelosia.
La famiglia Spaccino, 'trincerata' nell'abitato di Compignano, continua intanto a lamentare l'assedio «irrispettoso» dei media in un momento di così grande sconforto e dolore. «Venderò la casa e la terra - ha detto papà Gerardo in un'intervista al Tg Uno - ma non posso non aiutare mio figlio».
Roberto Spaccino, che nell'interrogatorio di garanzia di ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere, incontrerà presto i suoi legali e - come ha confidato l'avvocato Luca Gentili - avrà modo di raccontare la sua verità.
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