In tv con l'ambulanza
dopo spintoni e offese
Selva si è dimesso
Aveva finto un malore per farsi trasportare dal 118 negli studi de La7 superando cosi' tutti gli ostacoli al traffico causati dalla visita di Bush a Roma
Roma, 11 giugno 2007 - Gustavo Selva si è dimesso da senatore, con una lettera al presidente del Senato Franco Marini, a seguito delle polemiche sull'utilizzo da parte sua di un'autoambulanza per recarsi negli studi televisivi de la7.
Selva ha spiegato che ha preso la decisione in assoluta autonomia, senza consultare nessuno del suo partito: "nemmeno i miei familiari...", ha precisato.
Ora le dimissioni dovranno essere votate dall'aula di palazzo Madama. Una decisione irrevocabile? "Nulla è irrevocabile -risponde Selva- deciderà l'assemblea...".
LA RELAZIONE
Spintoni, frasi denigratorie sull'efficienza e la disponibilità del 118, minacce di denuncia e di far lincenziare l'infermiere a bordo dell'ambulanza. Così il senatore Selva ha «convinto» i medici e l'infermiere in servizio su un ambulanza del 118 a farsi trasportare a via Novaro, sede degli studi di La7, evitando il traffico e i blocchi che paralizzavano Roma durante la visita di Bush. È quanto si legge nella relazione riservata che l'Ares 118 ha inviato oggi al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
LA LETTERA A MARINI
"Onorevole Presidente, per prendere la decisione, che sto per annunciarle ho interrogato soltanto la mia coscienza di cittadino e di parlamentare italiano senza ascoltare alcuna persona politica e non, e neppure della mia famiglia. Dopo le dichiarazione di intonazione etico-politica riportate oggi da tutti i quotidiani italiani, non voglio far ricadere sulla più Alta rappresentanza parlamentare della Nazione italiana - quale è il Senato della Repubblica - le mie eventuali colpe politiche e i miei possibili errori". Lo scrive Gustavo Selva nella lettera inviata al presidente del Senato Franco Marini per dimettersi dal suo incarico parlamentare Palazzo Madama.
"Con la presente, pertanto, pongo nella Sua disponibilità, Onorevole Presidente, le mie dimissioni da Senatore della Repubblica. Poiché le dimissioni, a norma di Regolamento, dovranno essere discusse e poste al voto dell'Assemblea a scrutinio segreto, nel frattempo mi asterrò dal prendere parte a qualsiasi attività e voto del Senato della Repubblica. L'atto che consegno nelle Sue mani - aggiunge Selva - mi permetterà di svolgere, nel dibattito in Assemblea plenaria, l'illustrazione degli eventi e le mie considerazioni sul così detto evento etico-politico che mi ha coinvolto".
"Lo devo anzitutto ai miei elettori della Regione Veneto - sottolinea - che mi hanno dato la dignità, la forza, il coraggio di rappresentare le loro idee nelle tre principali Istituzioni democratico-parlamentari formate dagli elettori italiani: in ordine di tempo, il Parlamento Europeo (1979-1984); la Camera dei Deputati (1994-2006); il Senato della Repubblica (2006-à). Spetta ora ai Senatori della Repubblica decidere se si trovano in concordanza con i miei elettori: se, invece, sarà no ricercherò nuovamente, pur alla mia veneranda età, a Dio piacendo - e contrariamente a quanto mi ero fissato nel mio programma politico - la legittimazione e, soprattutto, l'idoneità etica e morale dei miei atti presso gli elettori italiani, unici e definitivi giudici di etica democratica che io riconosco".
"Desidero inoltre informarla, Onorevole Presidente, che deposito presso gli appositi uffici del Senato della Repubblica un atto parlamentare di sindacato ispettivo con il quale impegno il Presidente del Consiglio a riferire nell'Aula del Senato le ragioni per le quali è avvenuto il seguente fatto: dal momento in cui io sono stato accomodato da un infermiere sull'autoambulanza (che non fu da me chiesta, trovandosi sul posto a disposizione di quanti, come me, avevano presenziato nel cortile di Palazzo Chigi alla conferenza stampa congiunta dei Presidenti Bush e Prodi) a quello in cui l'autoambulanza si avviò diretta all'ospedale S. Giacomo, trascorsero oltre 12 minuti: 'nobile esempio' della rapidità e dell'efficienza del servizio", ha concluso Selva.
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