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21/06/2007 09:09
PLUSVALENZE

Moratti risponde
''Non ci pensiamo
a restituire lo scudetto"

Chiusa l'indagine per falso in bilancio per Moratti: "Inter senza requisiti per la stagione 2005-06". Quella incriminata è quella vinta a tavolino dai nerazzurri. Probabile richiesta di processo anche per Galliani

MASSIMO MORATTI Milano, 20 giugno 2007- ''Non pensiamo nella maniera piu' assoluta di restituire lo scudetto della stagione 2005-2006, perche' era giusto che lo assegnassero a noi. E poi sembrerebbe quasi una ammissione di colpa''.

 

Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, risponde cosi', a margine dell'inaugurazione dell'Inter club nel carcere di Rebibbia, ai cronisti che gli chiedevano se non fosse il caso, per dissipare ogni dubbio, di riconsegnare quello scudetto assegnato alla societa' nerazzurra a tavolino.


''Le dichiarazioni di Capello? Questa dello scudetto rubato alla sua Juve e' una vecchia teoria del tecnico friulano - ha ribadito Moratti - forse e' giunto il momento di mettere un punto definitivo su questa storia''.

"L'equilibrio finanziario sarebbe saltato se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie e l'Inter non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006". Questo sostiene la Commissione per la vigilanza sulle società calcistiche e le parole sono riportate dal pm milanese Carlo Nocerino nel provvedimento di chiusura delle indagini sulle plusvalenze dove sono indagati per falso in bilancio il presidente dell'Inter Massimo Moratti, altri due amministratori della società nerazzurra Rinaldo Ghelfi e Mauro Gambaro, l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani.

 

Il campionato 2005-2006 è quello vinto a tavolino dall'Inter dopo il terremoto di calciopoli e la revoca di due scudetti alla Juventus. L'avviso di chiusura delle indagini significa che entro 20 giorni il pm ha intenzione di chiedere il processo per i 4 indagati per falso in bilancio. I fatti risalgono agli anni tra il 2003 e il 2005 e riguardano lo scambio di calciatori tra le due squadre di Milano, con i valori che venivano gonfiati e conseguente alterazione dei bilanci di Milan e Inter.

 

L'inchiesta era nata da un esposto presentato dall'allora presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara a Roma e poi trasmesso a Milano per Milan e Inter, a Torino per la Juventus. Dei 4 indagati sembra che solo Moratti sia intenzionato a chiedere l'interrogatorio davanti al pm. Moratti è assistito dall'avvocato Francesco Mucciarelli, che, ironia della sorte, è tifoso della Juventus. 

 

 Victor Uckmar, ex presidente della Covisoc, ammette che quella delle plusvalenze è sempre stata una pratica diffusa tra i club di calcio. L'ammissione arriva a poche ore dalla notizia shock secondo cui l'Inter nella stagione 2005/2006 non aveva i requisiti per l'iscrizione al campionato.

 

"Dal 2001 non mi occupo più di calcio - ha dichiarato Uckmar all'emittente radiofonica 'Radio Radio' - ma confermo che c'era ampio uso e abuso delle plusvalenze da parte delle società per superare i controlli ed essere in grado di iscriversi al campionato successivo. Per questo caso potrebbero essere presi provvedimenti gravi".

 

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