Bosniaco salva due bambini e annega
I genitori: "Non è vero che siamo andati via"
Tragedia a Cortellazzo di Jesolo: l'eroe è un muratore bosniaco di 32 anni. Alcuni testimoni: "I genitori dei piccoli hanno lasciato la spiaggia senza curarsi delle sorti dell'uomo". Ma loro smentiscono. Trovato il corpo
Venezia, 23 luglio 2007 - Non ha esitato a gettarsi in mare per salvare due fratellini di 7 e 10 anni, ma poi è sparito tra i flutti. Teatro della vicenda Cortellazzo di Jesolo dove da ieri si cerca Dragan Cigan, muratore bosniaco di 32 anni, l'uomo che ha tratto in salvo i due bambini di Roncade (Treviso).
Da quanto raccontato da alcuni quotidiani, Cigan non aveva avuto esitazione nel tuffarsi in acqua, malgrado non sapesse nuotare, appena sentite le grida dei piccoli che erano in acqua nella foce del fiume e, pur avendo i salvagenti, erano in balia della corrente che li stava portando al largo.
L'uomo si è tuffato dagli scogli, ha afferrato prima la bambina, l'ha passata a un giovane sulla riva, probabilmente un extracomunitario come hanno riferito testimoni del fatto, poi è andato verso il bambino ed è riuscito a portarlo verso gli scogli dove è stato recuperato da un gruppo di persone che formavano una catena umana.
A quel punto, come riferiscono i testimoni, nella concitazione del momento ci si è accorti che il muratore che aveva salvato i piccoli era sparito in acqua. Subito sono scattati i soccorsi in quel tratto dove vige il tassativo divieto di balneazione, ma il corpo non è stato trovato. Il muratore scomparso era residente a San Martino di Lupari (Padova) e lascia in patria la moglie e due bambini di 4 e 8 anni.
Senza precedenti, invece, il comportamento dei genitori dei piccoli, che hanno lasciato la spiaggia non appena riabbracciati i bambini e senza curarsi dell'esito delle ricerche.
LA VERSIONE DEI GENITORI
"Non è vero che ci siamo allontanati dalla spiaggia subito dopo la messa in salvo dei due figli". Si difendono così i genitori dei piccoli salvati. Avrebbero atteso per piu' di un'ora sul bagnasciuga prima di andare via.
Lo hanno riferito gli stessi genitori al sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato, in risposta anche alle critiche che sono state loro mosse da alcuni bagnanti.
Il sindaco racconta di un nucleo familiare piuttosto giovane, senza grandi disponibilita' economiche e con tre figli piccoli.
Durante il colloquio, il padre, M.B., di 31 anni, operaio, avrebbe riferito una versione diversa rispetto a quella di alcune testimonianze fatte da persone che erano ieri sulla spiaggia, sostenendo che lui e la moglie si sarebbero trattenuti sul bagnasciuga per quasi un'ora prima di allontanarsi e che uno di due piccoli sarebbe stato tratto in salvo da lui stesso.
L'uomo si sarebbe detto ''dispiaciuto e costernato'' per quanto accaduto, rigettando cosi' l'interpretazione secondo la quale lui e la moglie sarebbero quasi scappati dalla spiaggia senza preoccuparsi della sorte di Dragan Cigan.
RECUPERATO IL CORPO
E' stato recuperato il corpo di Dragan Cigan, 32 anni, il muratore bosniaco scomparso in mare ieri dopo aver tratto in salvo due bimbi di 7 e 10 che avevano chiesto aiuto perche' in difficolta' tra le onde della spiaggia di Cortellazzo (Venezia).
Il corpo e' stato trovato nella Laguna del Mort, tra Cortellazzo ed Eraclea (Venezia). Le operazioni, condotte dalla Guardia Costiera di Jesolo (Venezia), erano riprese stamattina all'alba, con il supporto della Capitaneria di Porto di Venezia e dei vigili del fuoco - con un elicottero e gruppi di loro sommozzatori - di Mestre, Jesolo e Vicenza.
IL GOVERNATORE
''Conferire alla memoria di Dragan l'onorificenza che spetta ad un uomo che ha compiuto un gesto tanto limpidamente eroico'': è la proposta del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan.
''Quel gesto - afferma Galan - cosi' definitivo per il suo essere diventato un gesto di totale amore verso il prossimo, appartiene per intero al limite estremo di cio' che da' un senso all'essere uomini: uomini senza differenza alcuna di nazionalita', culture, fedi religiose''.
''Di sicuro Dragan a tutto pensava, durante una serena giornata di riposo, tranne che di morire - ha proseguito Galan - ed e' questo che fa di un giovane uomo bosniaco un eroe, verso la cui memoria vanno le nostre lacrime e la promessa che la Regione del Veneto non dimentichera' la sua famiglia''.
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