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L'ADDIO AL TENORISSIMO

Così il mondo piange Big Luciano

La lirica, lo spettacolo, la politica, i tanti fans: così il grande tenore viene ricordato nelle parole di amici e colleghi

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Pavarotti, con Nicoletta e Alice Roma,  6 settembre 2007 - PLACIDO DOMINGO Tra i primi a rendere omaggio a Luciano Pavarotti è stato Placido Domingo, il suo vecchio rivale con cui era nata un'amicizia cementata dai concerti dei Tre tenori con Josè Carreras. "Ho sempre ammirato la sua voce divina, dal timbro inconfondibile, dalla completa estensione vocale", ha affermato il tenore spagnolo in un comunicato diffuso da Los Angeles, "amavo il suo meraviglioso senso dell'umorismo e in diverse occasioni, nei nostri concerti con Josè Carreras, ci dimenticavamo che ci stavamo esibendo davanti a un pubblico pagante perchè ci divertivamo troppo tra noi".

 

JOSE CARRERAS

Con lui ho sempre avuto un bellissimo rapporto, sono molto orgoglioso di non essere stato per lui solo un collega ma anche un amico». Josè Carreras offre questo pensiero alla scomparsa del maestro Luciano Pavarotti. «Pur sapendo che da un momento all'altro poteva succedere - aggiunge l'artista- la sua scomparsa non è meno dolorosa».

 

MIRELLA FRENI

'Abbiamo perso un grande tenore, un grande cantante, ma io ho perso un grande amico''. Così la soprano Mirella Freni ha ricordato nel corso di Unomattina su Raiuno la morte di Luciano Pavarotti. Freni si era recata in ospedale a Modena lo scorso 13 agosto per rendere visita al tenore quando era stato ricoverato nell'ospedale cittadino.
La cantante, coetanea e concittadina del tenore è considerata un pò come sua 'sorella di latte' visto che loro madri erano colleghe. Freni ha cantato con Pavarotti nella Boheme, lei nel ruolo di Mimi', lui in quello di Rodolfo. ''E' un momento - ha detto intervistata per telefono Mirella Freni - molto duro e molto triste''.

 

KATIA RICCIARELLI

 
Katia Ricciarelli si unisce al cordoglio per la scomparsa del grande tenore modenese: Era 'il Karajan dei tenori''. Un artista straordinario dotato di una ''voce di platino'', ma anche uomo spiritoso ironico, intelligentissimo, che aveva avuto il coraggio di affrontare cose ''considerate non del nostro mondo'' e che '''aveva capito tutto del potere mediatico'''. Dalla sua carriera ha avuto tanto, sottolinea la cantante, ''ma è vero anche che lui ha dato in maniera smisurata. Mi auguro che quello che lui ha dato riesca a riceverlo nella memoria di tutti''. La Ricciarelli ricorda i momenti passati insieme: "ho avuto momenti artistici molto belli negli anni 60', '70 , fino ai primi anni '80. Poi ci siamo persi perchè a volte succede''.

 

ANDREA BOCELLI

«Ringrazio il Maestro per la sua gioviale immagine e per il pronto sorriso che è sempre presente nella mia mente e nel mio cuore. In questo momento la sua inconfondibile voce cristallina incoraggia tutti noi posti come siamo di fronte al mistero della separazione. La stretta del mio cuore si scioglie solo al pensiero che la sua arte resterà sempre con noi, ci accompagnerà ancora nei nostri viaggi in auto, in casa, nella nostra vita di sempre». Lo afferma Andrea Bocelli commentando la scomparsa di Luciano Pavarotti.
«In questo momento -aggiunge Bocelli- vorrei rivolgermi direttamente al caro Maestro per dirgli grazie di tutto l'impegno profuso per l'Opera e per la nostra Nazione sempre così altamente da lui rappresentata. Grazie per avermi indicato la via, avermi iniziato al canto lirico e aver avuto la sua stima, da me sempre ricambiata.
Grazie Maestro per i cari e spassionati consigli e stimoli a fare sempre del mio meglio.
Grazie per aver fatto dell'opera un'arte alla portata di molti, i tanti che seppur non fanatici, sono stati presi da lei per mano e portati con amore nel meraviglioso mondo dell'opera lirica e delle grandi canzoni, elevate al rango di classici internazionali senza tempo».

 

BONO VOX, LUCIO DALLA, JOVANOTTI E RAINA KABAIWANSKA

Pavarotti era apprezzatissimo da molti colleghi che appartengono al mondo la musica leggera. Il leader degli U2 Bono Vox lo considerava ''una forza della natura'': ''Pavarotti è molto più rock di tanti cantanti rock e probabilmente ha anche un'anima punk''. ''Pavarotti è un talento duttile, ha sostenuto Lucio Dalla, i cantanti lirici sono intonatissimi e hanno una grande sensibilità musicale, ma mancano di ritmicità. Luciano, invece, è bravissimo proprio nelle divisioni ritmiche''. Tra gli estimatori di Pavarotti c'è anche Jovanotti: ''Ogni volta che l'ho incontrato per me è stata una lezione di umiltà, di energia, di voglia di fare, di andare sempre avanti e non fermarsi mai''. Raina Kabaiwanska di lui ha detto: "Ha un dono di Dio assai raro, il colore della voce che si trasforma in purezza di suono assoluta. Rappresenta la quintessenza del canto all'italiana, mi ricorda la voce di Beniamino Gigli''.

 

RED RONNIE

 

"È stato il tenore più grande che abbiamo avuto e come persona era meravigliosa, aveva un atteggiamento umile nei confronti di tuti, anche con chi faceva una musica molto diversa dalla sua, e non portava alcun rancore nei confronti di chi aveva potuto fargli del male. Mi mancherà non poter più fare delle conversazioni con lui, mi ha insegnato molto". Questo il ricordo che Red Ronnie traccia di Luciano Pavarotti, a poche ore dalla sua scomparsa. Ronnie, che ha collaborato con il tenore per diverse edizioni del 'Pavarotti Friends', aggiunge "a me mancherà molto la persona, a chi ha cantato con lui mancherà la sua voce".
"Pavarotti aveva conservato quell'atteggiamento da campagnolo, da paesano, come quello che ho io, anche se lui aveva una dimensione mondiale" conclude Ronnie che racconta, "quando andavo da lui per intervistarlo, ad esempio, e c'era la partita mi diceva, 'ok, ma dopo guardiamo insieme la Juvè. Mi dispiace molto per Nicoletta e per le sue figlie, soprattutto per la più piccola che ha potuto stare con lui meno tempo".

 

ZUBIN METHA


Il Maestro indiano era legato a Pavarotti da un lungo e profondo sodalizio artistico e umano. ''Una vita che conduce all'eternità - dice Zubin Mehta -: anche in questo momento la sua voce sta incantando tutto l'universo, ovunque lui ora si trovi, ne sono sicuro. Mentre parlo, non c'è radio o televisione che non stia trasmettendo in ogni parte del mondo il suo canto e la sua immagine: così il suo ricordo non finirà mai, e potremo sentirlo sempre fra noi. Io sono felice di aver potuto fare tanta musica insieme a Pavarotti, concerti, opere e dischi: Luciano aveva un'aura speciale, emanava positività, e i nostri incontri sono tutti stati occasioni che porterò sempre nel mio cuore''

 ROYAL OPERA HOUSE

"Uno dei migliori cantanti della nostra epoca". Con queste parole la Royal Opera House di Londra ha reso omaggio, con un comunicato, al tenore Luciano Pavarotti. "E' stato uno di quei rari artisti capaci di segnare la vita delle persone di tutto il mondo", si legge ancora nel comunicato del prestigioso teatro d'opera londinese dove Pavarotti si è esibito numerose volte nell'arco della sua lunga carriera.
L'istituzione musicale britannica, tra le più prestigiose del mondo, ha voluto poi ricordare che il tenore "attraverso le sue innumerevoli esibizioni, registrazioni e concerti ha rivelato la forza straordinaria dell'opera lirica anche a coloro che non avevano mai avuto la possibilità di entrare in contatto con quest'arte e con il canto lirico, arricchendo la loro esistenza.  Per questo Pavarotti lascerà un'eredità".
"Aveva una capacità unica di toccare la sensibilità della gente con la sua voce brillante ed emozionante", aggiunge il comunicato della Royal Opera House, ricordando che Pavarotti "aveva il dono straordinario di entrare facilmente in contatto con la gente e mancherà per questo a milioni di persone".

LA NAZIONALE CANTANTE

 

"Come tutto il mondo siamo colpiti da un grande dolore per una perdita grandissima dal punto di vista artistico e umano". È quanto ha detto Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti, parlando della scomparsa di Luciano Pavarotti. Il tenore, ricorda Pecchini, "era simpatico, era un emiliano, e con lui bastavano due parole in dialetto per avere subito una grande sintonia: era semplice pur nella sua grandezza. Aveva un atteggiamento di carezza umana che ti metteva subito a tuo agio, aveva fiducia nel prossimo e a casa sua si respirava la tipica ospitalità emiliana".

 

"Molti dei cantanti della Nazionale hanno partecipato al 'Pavarotti Friends', abbiamo collaborato alle raccolte fondi organizzate insieme a Nicoletta Mantovani per la Croce Rossa e ad altre inziative come quella di Pesaro nel 2000" ricorda Pecchini, che aggiunge, "sapevamo che purtroppo la malattia che lo aveva colpito era grave. A maggior ragione continueremo con crescente impegno a promuovere iniziative a favore della lotta contro i tumori e le leucemie".

ROMANO PRODI

"E' stato davvero straordinario. Ha toccato le gamme del cuore di tutto il Paese, anzi di tutto il mondo". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi, intervistato dal Tg1, ricorda Luciano Pavarotti.











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