Roma, 6 settembre 2007- "C'erano dei tenori e c'era Pavarotti". Così Franco Zeffirelli ricorda il grande tenore scomparso. "Adorava la musica nel senso più totale del termine. A lui va il grande merito - ha dichiarato il regista ad Afp - di aver interpretato la musica nel suo complesso, in tutti i suoi generi". "E' grazie a Pavarotti che l'opera è entrata nella vita delle nuove generazioni, come qualsiasi altro genere musicale", chiude Zeffirelli che ha diretto numerose interpretazioni del tenore.
MILLY CARLUCCI
"Non ci posso credere. L'ho sentito la settimana scorsa, aveva una bella voce. Come diceva sempre, mi ha detto 'ah, mia adorata'. Era sempre estremamente carino e affettuoso. E mi ha detto 'va bene, mi sto riprendendo', e poi ha aggiunto 'prega per me'. Non ci posso credere che è arrivata la fine. Era un uomo straordinariamente umano. La sua scomparsa è una perdita immensa. Per la sua simpatia e la sua umanità calda, il suo senso "Un immenso artista - prosegue la Carlucci - che ha contribuito fortemente alla divulgazione della lirica. Se non fosse stato per 'Pavarotti and friends' non ci sarebbe stato l'avvicinamento dei giovani alla lirica. Accanto a Zucchero, Bono, Ligabue, anche i ragazzi ascoltavano una musica diversa. Ricordo tanti di quei ragazzini in piedi per tenere il posto e applaudivano con lo stesso entusiasmo Elton John e la lirica di Pavarotti".
FABIO FAZIO
"Sono molto triste, a Pavarotti mi legava un rapporto speciale. Mi aveva onorato del suo affetto". Così Fabio Fazio ricorda il grande tenore. "Era una persona estremamente generosa. La vita lo aveva reso felice dandogli il dono del canto e lui voleva restituire questo dono rendendo, con la musica, felici le persone".
Grazie alla partecipazione del Festival di Sanremo del 2000, Fazio e Pavarotti si erano conosciuti bene: "Ci sentivamo e ci vedevamo spesso, ci eravamo anche incontrati quest'estate. "Mi dispiace molto, lascia un grande vuoto. Mi legano a lui ricordi personali e professionali irripetibili".
MIKE BONGIORNO
''Una persona unica e inimitabile - ricorda Mike Bongiorno senza nascondere le lacrime - Lo sentivo spesso, ma ultimamente non gli avevo telefonato, perche' sapevo delle sue brutte condizioni di salute e temevo che mi dicesse: ecco mi telefoni perche' sai che non sto bene''. Bongiorno ha poi ricordato dei tanti momenti passati insieme al tenore e in particolare dell'ultimo spettacolo fatto insieme un anno fa. ''Povera Nicoletta!'', ha concluso.
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