• CINEMA
  • BENESSERE
  • INCONTRI
Mooovie
Dieta Club
trova l'anima gemella
QNET Syndication
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA

MISTERO SUL TESTAMENTO DI PAVAROTTI

Eredità, resa dei conti al femminile
Cambiò il testamento prima della morte
Da oggi i ricordini del funerale

Spenti i riflettori sul funerale del tenore si inizia già a parlare di eredità, un bottino da 200 milioni. Big Luciano negli ultimi tempi si era riavvicinato alla prima moglie Adua e alle tre figlie. E c'è chi dice che con Nicoletta non fossero più rose e fiori 

Nicoletta Mantovani Modena, 10 settembre 2007 - LA SUA VOCE era impareggiabile, la sua figura inconfondibile, la sua ricchezza straordinaria. Forse Luciano Pavarotti non ha un vero e proprio erede artistico, ma rischia di avere tanti, magari troppi, eredi materiali. E la questione di come verranno suddivisi i suoi beni (e soprattutto di chi potrà riceverli) si prepara a diventare il tormentone delle prossime settimane: una soap opera, come ha titolato ieri il Sunday Times.
Il sipario sulla vita meravigliosa di Pavarotti è calato da poche ore e già a Modena le voci cominciano a rincorrersi. Dicono che negli ultimi tempi il tenore avrebbe deciso di "sistemare" il suo testamento. Dicono pure che si sarebbe riavvicinato ad Adua, la sua prima moglie, che nel 1996 aveva lasciato, dopo trent’anni di matrimonio, con un divorzio paparazzatissimo e multimilionario. Dicono che, in una vita popolata da donne (prima la mamma Adele e la sorella Gabriella, poi la signora Adua, le tre figlie Cristina, Lorenza e Giuliana, e quindi Nicoletta, la seconda moglie, e la piccola Alice nata dalla loro unione), anche la vicenda dell’eredità di Pavarotti finirà per essere una resa dei conti al femminile. E in ballo c’è un patrimonio che, secondo alcune stime, si aggirerebbe sui 200 milioni di euro.

 



PER IL TENORE non devono essere state scelte facili. "Era sicuramente sofferente, anche dal punto di vista psicologico", dice una persona che lo ha conosciuto bene. Di sicuro, Big Luciano, almeno nell’ultimo anno, aveva rivisto alcune volte la sua prima moglie: qualche mese fa, a casa di Adua (la villa dove la coppia aveva abitato per anni), il tenorissimo aveva anche partecipato alla festa di compleanno della sua nipotina Caterina, figlia di Cristina. Insomma, pare che i rapporti con Adua non fossero più così gelidi come qualche anno fa. E — fanno notare — lo dimostra il fatto che sabato scorso, alla cerimonia funebre in Duomo, la prima moglie di Pavarotti era seduta in prima fila, accanto alla sorella del tenore e alle figlie. Pochi posti più in là, c’era Nicoletta di cui, peraltro, Adua non ha neppure incrociato lo sguardo.



ANCHE le tre figlie maggiori avevano ritrovato una buona relazione col padre. Una di loro, in particolare, qualche anno fa aveva rallentato i rapporti: ma negli ultimi mesi tutte e tre le ragazze sono state viste al fianco del tenorissimo, anche durante i giorni difficili del ricovero al Policlinico. Insomma, aggiungono amici, "Pavarotti stava gettando le basi per una famiglia allargata".

 

IN PARALLELO, dicono altri, forse i rapporti con Nicoletta non erano più rose e viole come ai tempi delle clamorose foto del bacio alle Barbados o del matrimonio al teatro Comunale. Qualcuno azzarda a dire che, se non ci fosse stata Alice, la coppia sarebbe arrivata al capolinea. Secondo quanto riportato ieri dal Sunday Times e da La Stampa, addirittura Pavarotti e la sua giovane sposa avrebbero potuto separarsi. Ma in realtà non è stato mai fatto un passo ufficiale. Poi la malattia del tenore ha travolto tutto. Sembra un melodramma. Ma forse è solo il primo atto.


OVVIAMENTE siamo soltanto nell’ambito delle voci. Ma nella piccola città bastardo posto il gossip viaggia alla velocità della Ferrari, e ora che il Maestro è entrato nel paradiso degli artisti c’è chi dice che la questione si farà rovente. Prima di tutto, il testamento. Secondo alcuni già più di un anno fa, forse al tempo del ricovero a New York, Pavarotti avrebbe redatto un documento. Ma poco tempo fa avrebbe deciso di apportare qualche modifica. Si fanno tante ipotesi: alcuni dicono che avrebbe deciso di lasciare fin da subito a Nicoletta lo splendido appartamento di New York, che si affaccia su Central Park, mentre altri ritengono che abbia voluto rimettere mano al testamento per lasciare una maggior parte delle sue sostanze alle figlie, le tre maggiori e la piccola Alice, che lui amava moltissimo.

di Stefano Marchetti










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

FOTO DEL GIORNO

Nessie, il mostro di Lockness

I nipotini di Nessie
abitano in Cina

Un reporter avrebbe girato un video di 20 minuti in cui compaiono ben sei creature fantastiche: "Nuotavano veloci come yacht e a volte scomparivano sotto la superficie"

LEGGI LA NOTIZIA