Gli ermellini hanno confermato l'ammonizione al giudice, che aveva fatto ricorso contro la sanzione decisa dal Csm: "Compromette la considerazione del magistrato e il prestigio di tutto l'Ordine giudiziario" Commenta
Roma, 2 ottobre 2007 - Ammonimento per un magistrato di origini sarde, Gaetano Alfredo C., sostituto procuratore di Tempio Pausania, che aveva «cosparso il bagno dell'ufficio con abbondanti strisciate di nutella».
La sanzione è stata confermata dalle sezioni Unite civili della Cassazione che hanno dichiarato inammissibile il ricorso del magistrato. Alla toga un pò burlona era stata inflitta la sanzione disciplinare già dalla sezione disciplinare del Csm, luglio 2005, che aveva ritenuto che un simile comportamento compromettesse la considerazione del magistrato e del prestigio di tutto l'Ordine giudiziario.
Contro la sanzione ha fatto ricorso in Cassazione il magistrato, sostenendo che la burla non poteva essere considerata un illecito disciplinare e che il Csm si era limitato a parlare di «caduta dell'immagine di serietà», senza tenere conto delle testimonianze offerte dagli avvocati e dai colleghi che gli avevano sempre riconosciuto «stima e considerazione».
La Suprema Corte ha bocciato il ricorso di Alfredo Gaetano C., confermando la legittimità della sanzione inflitta.
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