Berlino, 10 ottobre 2007 - La notizia dell'assegnazione del Nobel per la Chimica il tedesco Gerhard Ertl l'ha avuta proprio il giorno del suo settantunesimo compleanno.
Il chimico tedesco Gerhard Ertl con le sue ricerche ricche di applicazioni industriali "ha posto le basi della chimica moderna delle superfici": così l'Accademia Reale di Stoccolam oggi nell'attribuire al professore del Max Planck a Berlino il premio Nobel per la Chimica. Un bel regalo di compleanno per Ertl che oggi compie 71 anni; un bel regalo per la Germania, che vede premiato il secondo ricercatore in due giorni dopo il premio Nobel per la fisica vinto ieri da Peter Gruenberg.
L'Accademia segnala che la chimica delle superfici "è importante per l'industria e ci aiuta a comprendere processi diversi come lo sviluppo della ruggine e il funzionamento dei catalizzatori nelle automobili". Ertl "ha studiato l'ossidazione del monossido di carbonio sul platino, una reazione che si produce nei catalizzatori per ripulire le emissioni dei tubi di scappamento". Insomma un premio ecologico, in linea coi tempi.
Ma le ricerche di Ertl indagano anche la lotta alla corrosione, problema di tutti i giorni per i privati cittadini come gli industriali del nucleare e dell'aeronautica. Di più, "la chimica delle superfici può spiegare persino la distruzione dello strato di ozono".
In pensione, Ertl lavora ancora al dipartimento di Fisica-Chimica dell'istituto Fritz-Haber della fondazione Max-Planck a Berlino. Nato presso Stoccarda, ha ricevuto numerosi premi per le sue ricerche. Ieri, l'Accademia ha premiato il fisico Peter Gruenberg assieme al francese Albert Fert per le loro ricerche sulle nanotecnologie.
Il Nobel della chimica è il terzo attribuito questa settimana dopo il premio per la fisica e quello assegnato lunedì per la medicina agli americani Mario Capecchi e Oliver Smithies e all'inglese Martin Evans. Domani, giovedì, sarà assegnato il premio per la letteratura; venerdì quello per la pace, lunedì quello dell'economia.
Nato il 10 ottobre del 1936 a Bad Cannstadt, alla periferia di Stoccarda, nel 1955 inizia a frequentare la facoltà di Fisica all'Università locale, dopo aver conseguito la maturità al liceo Keplero.
Durante il periodo universitario Ertl compie due soggiorni di studio: il primo alla Sorbona di Parigi (1957-1958), il secondo alla Ludwig-Maximilian-Universitaet (Lmu) di Monaco di Baviera nell'anno accademico successivo. Si laurea in Fisica nel 1961 con una tesi dal titolo: "Un metodo dei salti di temperatura per la ricerca delle reazioni di dissociazione rapide con l'aiuto di impulsi di microonde".
Nel 1962 è nominato professore alla 'Technische Universitaet' di Monaco di Baviera con un dottorato di ricerca per un lavoro nel settore della chimica-fisica intitolato: "La cinetica dell'ossidazione catalitica dell'idrogeno nei cristalli di germanio". Nel 1968 si trasferisce all'università di Hannover, dove assume la direzione dell'Istituto di Chimica-fisica e di Elettrochimica, prima di tornare a Monaco di Baviera come direttore dell'Istituto di Chimica-fisica della "Lmu".
Ertl è stato professore ospite al Caltech di Pasadena nell'anno accademico 1976-1977, all'Università del Wisconsin di Milwaukee nel 1979 e all'Università di Berkeley, in California, nel 1981-1982.
Nel 1982 è nominato professore onorario nelle due università dell'allora settore occidentale di Berlino, la Freie e la Technische Universitaet e nel 1996 è nominato professore onorario nella terza università berlinese, la Humboldt Universitaet.
Ertl ha diretto cinque riviste specializzate nel settore della Chimica-fisica e della chimica delle superfici. Riceve lauree ad honorem da cinque università: Bochum e Muenster (Germania), Lovanio (Belgio), 'Chalmers tekniska hoegskola' (Svezia), Aarhus (Danimarca). Nel 1991 riceve la 'Medaglia Liebig' dalla Società tedesca di Chimica, nel 1992 riceve il "Japan Award" e la Grande Croce al Merito della Repubblica federale tedesca.
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