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Cronaca

TRAGEDIA AD IMPERIA

Non gli rinnovano il contratto
Si impicca nel garage di casa

L'uomo di 45 anni, sposato con un figlio di 18 anni a carico, si è lasciato andare al tragico gesto di disperazione: soffriva da molto tempo di depressione per la precarietà del lavoro Commenta la notizia

Imperia, 22 novembre 2007 - Per tre mesi, in estate, aveva lavorato come operatore ecologico stagionale. A novembre, con il passaggio di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, aveva presentato domanda alla nuova ditta, che tuttavia l'ha rifiutata.

 

Un uomo di 45 anni, Paolo N., sposato, con un figlio di 18 anni a carico, ha così ritenuto di farla finita. Si è tolto la vita impiccandosi ad una trave del suo garage, nella tarda serata di ieri, senza lasciare messaggi o annunciare le proprie intenzioni. Così, in silenzio, al culmine di una crisi depressiva dovuta al mancato rinnovo del contratto di lavoro, l'uomo si è lasciato andare al tragico gesto di disperazione.

 

Chi lo conosceva ed aveva lavorato con lui ha raccontato che Paolo soffriva parecchio per questa situazione di precarietà del lavoro. Aveva provato ad intraprendere anche altre strade, ma sempre di breve durata. Per questo motivo aveva riposto tutte le sue speranze nella domanda presentata alla nuova ditta. Quando gli hanno detto che al momento non c'era bisogno di lui, probabilmente colto dallo sconforto, ha deciso di togliersi la vita.

  • 22/11/2007 19:01

    E' una vergogna! Tra vent'anni quanti giovani di oggi saranno ancora precari e depressi per la precarietà del loro e decideranno di farla finita?
  • 22/11/2007 20:14

    Che vergogna!! ma su che basi possiamo costruire un futuro decente? Allo sbando fino a quando? Che tristezza.. sarebbe ora che qualcuno facesse qualcosa di concreto
  • 22/11/2007 21:01

    Possibile che in Italia tutto difficile. Se vuoi un lavoro devi avere delle raccomandazioni, se hai piu' di 29 anni non hai più diritto all'apprendistato, se sei senza lavoro ma non appartieni alle categorie protette o se non hai 2 anni di disoccupazione effettiva non riesci a frequentare un corso gratuito.Se guadagni in un anno 4500€ con ritenuta d'acconto (senza busta) sei considerato occupato. Ho perso il lavoro tre anni fa per una cessazione di attività da allora il calvario.Nessuno si rende conto che molte aziende approfittano degli sgravi fiscali concessi e alla fine non assumono?Le vogliamo un po' controllare queste agenzie interinali?Da laureato sono costretto a dichiarare di avere solo la licenza media per poter accettare lavori più umili dove uno straccio di contratto te lo fanno.
  • 22/11/2007 22:51

    VERGOGNA
  • 23/11/2007 09:39

    La situazione lavorativa di molti cittadini italiani è insicura ed instabile: da ciò consegue che si crei sul piano psicologico uno stato di ansia, che può cronicizzarsi nel tempo; lo stato italiano dovrebbe occuparsi in primo luogo di queste persone. Invece concentra la sua azione nel pagare maggiormente chi già, ad esempio, ha già conseguito un posto fisso nell'ambito dei servizi pubblici, i cui operatori - d'altro canto - dovrebbero rendersi conto che, nell'attuale situazione economica dell'Italia, si dovrebbero limitare le pretese retributive, affinché si possano trovare le risorse per aiutare chi si trova in condizioni di reale bisogno.
  • 23/11/2007 10:43

    Il lavoro precario avvelena l'anima ed il corpo delle persone. Allora perchè non lo si rende illegale? O almeno sui similcontratti (tipo quelli obbligatori ma ridicoli per i co.co.pro.) sia obbligatorio scrivere "nuoce gravemente alla salute" con tanto di simbolo di un teschio.
  • Sono presenti 6 commenti
 

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