Roma, 27 novembre 2007 - "Voglio far parte della costituente di un nuovo partito, che è la costola italiana del Ppe". Lo dice Carlo Giovanardi a Affaritaliani.it, e aggiunge: "Lo stesso Berlusconi ha risolto il discorso della leadership, mettendola a disposizione, dicendo cioè che chiunque fa parte di questo partito è legittimato a ispirare alla guida".
Secondo Giovanardi Casini e Cesa "dovranno spiegare qual è la ragione sociale dell'Udc. Nel momento in cui nasce il partito popolare europeo devono spiegare i motivi per cui non vogliono partecipare. Poi ognuno è legittimato a fare le sue scelte. Una parte del partito ha già dichiarato che vuole andare a fare la 'Cosa biancà".
Con la decisione di lasciare l'Udc, conclude Giovanardi, "sicuramente ci sarà l'onorevole Barbieri. Poi nel prosieguo saranno tantissimi quelli che arriveranno alle stesse conclusioni".
Una decina di deputati ha fatto un blitz nella sala della Lupa dove si ricordava il bicentenario dell'"Eroe dei due mondi". Bertinotti: "Ognuno è libero di esprimersi". Presentato un libro in cui Garibaldi lamentava i costi della politica. Commenta