COMO, 1 dicembre 2007 - Azouz Marzouk, il ventisettenne tunisino marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef tra le vittime della strage di Erba, è stato arrestato questa mattina dagli uomini della Guardia di Finanza di Como per spaccio di stupefacenti.
Assieme a lui in carcere sono finite altre sei persone. Secondo il suo avvocato, Roberto Tropenscovino, Marzouk, che ora è detenuto nel carcere di Vigevano, è sereno. "L'ho appena incontrato, è sereno anche alla luce dell'ordinanza di custodia cautelare, dove ci sono pochi rilievi a suo carico. Si tratta degli stessi reati per cui era stato arrestato in precedenza. Ma ora lui non avrebbe nessuna ragione di restare di nuovo coinvolto in una vicenda del genere".
Marzouk, secondo Tropenscovino, si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato: anche se ha smesso di frequentare l'ambiente dello spaccio di droga cui era legato in precedenza, continua infatti a frequentare alcune persone che sono coinvolte nell'inchiesta che ha portato agli arresti.
Le manette per Azouz Marzouk sono scattate questa mattina all'alba quando gli uomini della Guardia di Finanza di Como si sono presentati nell'appartamento del comasco dove viveva. A pesare sul suo conto l'accusa di spaccio di stupefacenti importati verosimilmente dalla Tunisia a partire dal 2002 e distribuiti in tutta la Lombardia. Di fatto il tunisino, già finito in carcere lo scorso anno sempre per una vicenda di droga e poi scarcerato grazie all'indulto, negli ultimi tempi, secondo gli inquirenti, non si occupava più direttamente dello spaccio ma si limitava al ruolo di "centralinista", smistando le richieste di stupefacenti.
L'attività, secondo le prime indicazioni, tuttavia, sarebbe stata interrotta prima della strage di Erba, avvenuta l'11 dicembre del 2006. In quella occasione, quando la furia omicida dei vicini di casa della famiglia Marzouk aveva portato alla morte la moglie di Azouz, Raffaella Castagna, il figlioletto Youssef, la nonna del piccolo, Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini, i principali sospetti da subito si erano concentrati su Marzouk.
Solo in un secondo momento si era individuato nei vicini Olindo Romano e Rosa Bazzi gli autori del massacro, finiti in carcere un mese dopo la strage. Dopo una prima ammissione del reato, durante l'udienza preliminare del 10 ottobre scorso Olindo Romano si è dichiarato innocente e la moglie ha ritrattato. Ma questo non è servito ad evitare il rinvio al giudizio da parte del gup, Vittorio Anghileri, che ha fissato la data del processo per il 29 gennaio prossimo.
L'inchiesta, che oggi ha portato all'arresto di Marzouk, rientra in una ordinanza di custodia cautelare disposta per altre dieci persone: per 6 di queste sono immediatamente scattate le manette, due risultano già in carcere, una riguarda una donna attualmente ai domiciliari mentre l'ultima persona non è al momento reperibile. L'ordinanza porta la firma del gip Luciano Storaci, mentre l'inchiesta è condotta dal pm Massimo Astori.
IL SUOCERO: DOVEVA REDIMERSI
"Azouz Marzouk non ha saputo cogliere l'occasione di redimersi che gli era stata offerta da mia figlia». A dirlo è Carlo Castagna, papà di Raffaella, la moglie del tunisino arrestato stamani dalla Guardia di Finanza e una delle vittime della strage di Erba.
"Mia figlia gli aveva dato una grossa opportunità di mettersi sulla strada giusta" ha proseguito l'anziano commerciante che ancora una volta ha ribadito di "non nutrire alcun sentimento di vendetta" nei confronti dei coniugi Romano come anche verso il genero: "Azouz ha sbagliato molto nella sua vita. Ma non per questo se uno ha pagato con moneta falsa debba essere ripagato con la stessa.
Non dico che l'arresto di oggi sia 'moneta falsà. Non spetta a me dirlo, ma di certo sono convinto che, nonostante tutto quanto sia accaduto, Azouz non sia mai cambiato".
Anche il cognato, Giuseppe Castagna sottolinea come "Azouz non ha capito che anche noi, nonostante i rapporti non fossero buoni potevamo aiutarlo a non mettersi ancora nei guai. Un giorno - ha aggiunto Giuseppe - lo presi da parte per dirgli di mettere la testa a posto. Mettiamo da parte ogni rancore. La strage ha colpito tutti allo stesso modo. Ma non ho mai avuto la sensazione che avesse recepito il mio messaggio". Marzouk dopo essere stato portato in caserma per le formalità di rito è stato trasferito al carcere di Vigevano.
CASTELLI: E ORA NON DIVENTI TESTIMONIAL
''Mi auguro che non arrivi un nuovo 'illuminato' manager che voglia utilizzare Azouz come testimonial di qualche nuovo prodotto da lanciare, come recentemente avvenuto per il cittadino rom che, per aver guidato ubriaco fradicio al volante della propria autovettura, si e' reso protagonista dell'uccisione di quattro innocenti ragazzi ascolani''. Lo afferma il presidente dei senatori della Lega Nord Roberto Castelli, commentando l'arresto per spaccio di droga di Azouz Marzouk.
CORONA
Fabrizio Corona, il fotografo coinvolto nell'inchiesta 'Vallettopoli', è entrato nell'altro della palazzina di via Cavour a Merone, in provincia di Como, dove vive Azouz Marzouk. Corona è entrato nella palazzina popolare e si è intrattenuto con il legale di Azouz, Roberto Tropenascovino.
"Sono qui -ha detto Corona- per esprimere la mia solidarietà ad Azouz» che si trova rinchiuso nel carcere di Vigevano. «Io e Azouz siamo amici -ha spiegato il fotografo- e questo è un modo per dimostrargli che gli sono vicino".
Secondo Corona, il tunisino ''non ha una vita di lusso e chi spaccia generalmente non fa questa vita. Basti pensare che vivono in sei in un appartamento''. Non ha potuto non ricordare che, proprio in conseguenza di fatti di cronaca, e' diventato anche amico delle gemelle Cappa, le cugine di Chiara Poggi, la giovane uccisa lo scorso 13 agosto a Garlasco, e di Patrick Lumumba, arrestato e poi rilasciato per il delitto di Perugia. E con Lumumba ''presto incideremo un disco''.
Marzouk aveva in programma di andare a ballare domani sera all' Hollywood, la nota discoteca nel cuore di Milano. Lo ha detto Fabrizio Corona: ''Voleva tre inviti all'Hollywood per andare a ballare domani sera con dei suoi amici''. Corona ha sostenuto che l' arresto di oggi, ''mi sembra assurdo'' perche' Azouz gli era sembrato molto tranquillo e senza alcuna preoccupazione.
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