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CASO MELE

Tracce di droga in tre reperti sequestrati

La perizia per confermare la ricostruzione di Francesca Zenobi rispetto all'uso di cocaina fatto dal parlamentare Mele, durante un suo incontro a luci rosse, in cui era presente anche una squillo di lusso d'origine russa Commenta

Cosimo Mele, deputato Udc Roma, 6 dicembre 2007- Sono state rinvenute delle tracce di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, su una carta telefonica, sulla superficie di un comodino e su una card d'ingresso dell'Hotel Flora, dove il parlamentare ex Udc, ora al gruppo misto, Cosimo Mele, si incontrò con una 'accompagnatrice'. E' questo il risultato della perizia del professor Felice Rosati, dell'Università di Tor Vergata, in incidente probatorio, il cui rapporto è stato depositato nei giorni scorsi, ed è ora a disposizione delle parti.

 

Lunedì, davanti al gip Zaira Secchi, sarà presentato ufficialmente il rapporto. La perizia è finalizzata a confermare al ricostruzione offerta dalla ragazza, Francesca Zenobi, rispetto all'uso di cocaina fatto dal parlamentare, durante un suo incontro a luci rosse, in cui era presente anche una squillo di lusso d'origine russa.

 

Mele è indagato per cessione di droga ed omissione di soccorso, in seguito alla denuncia presentata dalla Zenobi. In base all'accusa il deputato lasciò sola la giovane dopo che questa avvertì un malore e si rese necessario il trasporto in ospedale. L'incidente probatorio è stato chiesto dal procuratore aggiunto Italo Ormanni dopo che i difensori di Mele avevano avviato una prima richiesta in tal senso.

  • 09/12/2007 18:37

    Ecco l'Italia: ragazzini in galera per la canapa (che è anche una medicina) e parlamentari liberi per quanto usino cocaina. Bello schifo.
  • 10/12/2007 14:45

    Secondo me, lo stato dovrebbe costituirsi parte lesa e chiedere il risarcimento di tutti i soldi che questo ha incassato nella sua attività politica. Questi qui, fanno le leggi per combattere lo spaccio, stanziano miliardi per la lotta alla tossicodipendenza, e poi loro sono i primi a commettere reati favorendo lo spaccio... e gli unici che comprano la cocaina con i soldi dei lavoratori onesti. E pensare che ora le analisi tossicologiche sono obbligatorie per tutti i lavoratori a rischio (non ricordo bene se è solo una proposta di legge), ma tra questi lavoratori non ci sono militari o forze dell'ordine (è chi è più pericoloso di chi maneggia le armi? un autista di autobus?). Perchè il parlamento non impone le analisi tossicologiche ai politici e alle forze dell'ordine?? Di cosa hanno paura?? Io ho o non ho il diritto di sapere se chi voto o chi mi deve garantire la sicurezza non sia un drogato??? E' giusto che un cocainomane arresti un ragazzino che fuma uno spinello? Che italia!
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