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Cronaca

CONFESSIONE IN DIRETTA TV

Il parroco 'ribelle' del padovano:
"Ho un figlio e amo sua madre"

L'ex parroco di Monterosso ai microfoni di 'Buona Domenica' ha raccontato: "'Si chiama Rocco e l'ho riconosciuto la scorsa settimana. Io e la mia compagna ne vogliamo un altro". Commenta

Venezia, 9 dicembre 2007 - Nuovo colpo di scena nella vicenda del parroco 'ribelle' di Monterosso (Padova). Don Sante Sguotti, sospeso a divinis con un provvedimento firmato dal vescovo, ha ammesso di avere un figlio che ora ha 18 mesi. ''Si chiama Rocco e l'ho riconosciuto la scorsa settimana'' ,ha detto l'ex parroco a ''Buona Domenica'', sottolineando anche di essere innamorato della madre di suo figlio.


''Sono il papà di Rocco - ha ribadito - lo sono sempre stato. Sono stato il primo a prenderlo in braccio quando è nato. Mi sono sempre preso cura di lui, di notte quando si svegliava, l'ho cambiato, gli ho dato il latte. Ringrazio Dio perché sono stato veramente fortunato. E' un bambino bellissimo".

 

''Questo bambino - ha aggiunto - è stato desiderato, voluto e accolto fin dal primo momento. Proprio perché ne volevamo due, essendo la mia compagna Tamara ha più di 40 anni, abbiamo anticipato i tempi''.


Riguardo alla sua storia d'amore, Sante Sguotti ha detto che ''e' stato difficile accettare di innamorarmi; e' stata una lotta interiore anche molto forte perche' Tamara si era separata dal marito da poco tempo'' e ha concluso che ''il primo passo l'ha fatto lei''.

  • 09/12/2007 16:11

    ecco una scena da vero presepe da immortalare: cosa c'è di più bello in questa nuova famiglia che si è formata nella clandestinità di certi dogmi che santa romana chiesa dovrebbe oramai abbattere.Una delle cause, se non la principale della crisi delle vocazioni,è proprio il celibato per preti frati della chiesa cattolica.prima o poi questo scoglio dovra' pur essere superato, altrimenti le nostre chiese passeranno ai musulmani.non è una previsione pessima, ma un vero dato di fatto controvertibile.
  • 09/12/2007 16:56

    riguardo alla storia d'amore dell'ex-ex Don Sante diceva bene Dante""NON RAGIONAR DI LUI GUARDA E PASSA""E' l'uomo di cui non mi fiderei di prestargli la bicicletta"E'persona che ha tradito la sua vocazione...poteva fare come fanno gli altri che rinunciano ..avrebbe fatto una bella figura..ora per colpa della televisione e dei giornali sta diventando un eroe dei nostri tempi...
  • 09/12/2007 17:06

    A questo parroco, che è prima di tutto un essere umano, gli si può solo rispondere 'AUGURI E BUON PRO TI FACCIA!' - cosa può importare ad un cristiano se chi gli fa la predica in chiesa è o no sposato? magari se lo è capisce meglio se ciò che predica rispecchia la 'verità' della vita.
  • 09/12/2007 17:13

    Dio è amore. Chi critica l'amore di un padre verso la compagna ed il figlio critica Dio, e quindi è blasfemo.
  • 09/12/2007 17:59

    Rispetto l'amore dell'ex prete , nessuno lo critica e lo criticherà nel momento in cui non si riterrà più un prete. Non glielo ha prescritto il dottore di diventare prete , quando ha preso i voti sapeva quali erano le regole , vuole fare il bene della chiesa?, da esterno lotti e cerchi di fare capire le necessità dei futuri preti , ma chi vuole stare fuori dalle regole non pretenda di cambiarle in corso d'opera . Giulio
  • 09/12/2007 18:12

    io dico che la natura ci ha regalato tre istinti naturali,cioe' FAME,SETE,SESSO.come tali non possono essere refrenati in alcun modo.penso altrettanto che e' piu' odioso pensare ad un sacerdote che predica la famosa frase del "fate quel che vi dico, ma non fate quel che faccio."quindi prendendo in giro i fedeli,che invece vedere i sacerdoti o comunque il clero tutto,sposati con le proprie mogli,e i propri doveri coniugali.almeno si sa che anche loro come tutti i comuni mortali fanno l'amore.senza bugie,o sotterfugi bestiali.quindi facciamoli sposare.
  • 09/12/2007 18:40

    don sante ha avuto il coraggio di dire i pubblico ciò ke molti preti fanno di nascosto la kiesa cattolica dovrebbe rivedere alcune cose..Del resto il vangelo dice ke gli apostoli erano sposati con prole
  • 09/12/2007 18:41

    Sono d'accordo anch'io che un uomo dovrebbe essere libero di sposarsi o procreare anche se è un prete. Però, anche se assurde, le regole ci sono e vanno rispettate perché è stato lui a bussare alle porte di una chiesa, non il contrario. Fare il prete e pretendere di fidanzarsi è comunque un controsenso, sarebbe come pretendere di fare il militare senza imbracciare un fucile, il chirurgo senza voler tagliare un paziente o donare il sangue avendo l'AIDS. Vi sono regole, a volte giuste a volte errate ma se le si accettano poi non ci si può lamentare.
  • 09/12/2007 18:56

    Meno male che aveva detto che era un amore casto e smentito che il figlio fosse suo! I dettami della Chiesa li conosceva quando si è fatto prete. Quindi abbia la coerenza di abbandonare la tonaca. Nessuno glielo impedisce. Ormai non c'è più rigore morale. Ognuno vuol fare ciò che gli pare e nessuna regola viene più accettata.
  • 09/12/2007 20:06

    quanta presupponenza, quanta ignoranza e prossappochismo, da quello che cita dante "non ti curar di lor ma guarda e passa " quando la citazione giusta è "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. (dalla Divina Commedia, Inferno, Canto III, 51)" ! se i preti avessero una famiglia ci sarebbero molti meno casi di pedofilia ed al di là del risparmio di 600 milioni di dollari per le diocesi americane quanta infelicità in meno! Ad Arnauld Amaury, abate di Citeaux fu chiesto come distinguere chi delle persone rifugiate in una chiesa dovesse essere riconosciuto eretico e quindi bruciato sul rogo, ordinò di uccidere tutti indiscriminatamente, dicendo: Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius ovvero "Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi". Beziérs, 21 luglio 1209*
  • 09/12/2007 21:39

    nessuno gli impedisce di quello che ha fatto ma non vada ha fare sceneggiate in televisione
  • 10/12/2007 06:58

    Ormai abbiamo toccato il fondo anche nella fede. Forse, invece di andare in giro per televisioni e scrivere libri, ormai è diventato di moda, potrebbe fare il mea culpa e pensare che avrebbe dovuto chiedere il permesso di svestirsi quando la sua compagna è rimasta incinta, invece di parlare dal pulpito della sua paternità. Visto che parla si preti sposati allora perchè non si è fatto protestante? Là non c'è l'obbligo della castita, o sbaglio?
  • 10/12/2007 09:40

    Se accetto di aderire alla LIPU (protezione uccelli), non posso iscrivermi contemporaneamente all'ARCI-Caccia.
  • 10/12/2007 13:01

    Del suo comportamento non deve certo rendere conto a nessuno, se non a Dio, ma per coerenza dovrebbe, o meglio avrebbe dovuto farlo in precedenza, lasciare la Chiesa. Mi domando inoltre se diventare padre, nel suo caso, non sia piu' una scelta per arrivare alla notorietà che una scelta d'amore. In tutto questo caos che ha creato come può dare una vita serena a suo figlio?!
  • 10/12/2007 13:52

    mi sta bene che il parroco abbia fatto la sua scelta, forse dolorosa, forse no. Pero' la deve smettere di sentitsi prete, dire la messa e soprattutto scrivere libri e andare in TV. Se la sua scelta e' quella di una nuova vita, ben venga, ma con discrezione e non sotto la luce dei riflettori. C'e' gia' stato abbastanza...
  • 10/12/2007 14:08

    Il demonio lavora alacremente per screditare i suoi nemici. Ma per un prete che ha ceduto alla "follia" per chissà quali vantaggi (ma non mi venga a dire che è per Amore...) ce ne sono 1000 che in silenzio compiono ogni giorno il loro santo servizo. Con tanti umani difetti (come d'altronde avevano anche gli apostoli), ma anche con tanta dedizione e zelo. Pensare il contrario è proprio l'obiettivo massimo del maligno.
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