Benedetto XVI, dalla finestra del suo appartamento al terzo piano del Palazzo Apostolico, ha acceso il lume della pace e ha benedetto la rappresentazione in piazza San Pietro
Città del Vaticano, 24 dicembre 2007 - Niente classica capanna di Betlemme, ma una struttura bianca e luminosa che ricorda, nella sua essenzialità, un villaggio arabeggiante. E' il presepe inaugurato in piazza San Pietro, che quest'anno ambienta la natività di Gesù a Nazareth.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il presidente del Governatorato della Città del Vaticano, il cardinale Lajolo. Il Papa ha assistito dalla finestra del suo appartamento al terzo piano del Palazzo Apostolico. Benedetto XVI nel pomeriggio, ha acceso - come è tradizione - il lume della pace, posto sul davanzale della finestra del suo studio. Da qui ha assistito anche all'inaugurazione del presepe. Anche nell'appartamento papale è stato acceso il tradizionale presepe privato.
Al centro della rappresentazione, la stanza della nascita di Cristo, con Maria e Giuseppe ai lati di una culla ancora vuota e quattro magnifici angeli (dono nel Messico) che accompagnano e annunciano la venuta di Dio al mondo. A un lato, la bottega da falegname di Giuseppe e dall'altro un'osteria. Da un portico laterale, si affacciano discretamente verso la culla di Gesù anche un asino e un bue.
Molte delle statue, in legno e ad altezza naturale, provengono dalla provincia di Trento. Altre fanno parte del tradizionale presepe ottocentesco vaticano di Vincenzo Pallotti. La composizione della natività che, riferiscono gli architetti vaticani, si ispira anche a certi dipinti della scuola fiamminga del '500, domina ora, con la sua luminosità e la sua complessa struttura, una parte della piazza vaticana. Alla destra del presepe svetta l'albero di Natale proveniente dalla Val Badia.
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