Secondo l'accusa la ragazza e il suo ex avvocato avrebbero avanzato ripetute richieste di denaro al deputato dell'Udc in cambio di un ammorbidimento nella vicenda che li coinvolge. Durante il festino la Zenobi aveva avuto un malore riconducibile al consumo di cocaina
Roma, 9 gennaio 2008 - Francesca Zenobi, la ragazza con cui l'ex parlamentare dell'Udc, Cosimo Mele, trascorse la notte tra il 27 e il 28 luglio 2007 in una delle suite dell'hotel Flora, è indagata dalla procura di Roma per il reato di tentata estorsione assieme all'avvocato Emanuele Antonaci, suo ex difensore.
Il procedimento, coordinato dal pm Pietro Pollidori, farebbe riferimento a ripetute richieste di denaro o di altra utilità (ad esempio un contratto con Rai o Mediaset) avanzate dalla Zenobi e dal penalista al deputato, attraverso un suo avvocato civilista. In cambio i due avrebbero promesso di ammorbidire la vicenda penale che vede Mele indagato a Roma per violazione della legge sugli stupefacenti e per omissione di soccorso. Alcuni colloqui, però, sarebbero stati registrati dall'avvocato civilista e sarebbero finiti all'attenzione della magistratura.
"Non escludo che nella sua ansia di imporre la sua verità il deputato abbia perfino presentato una querela per violenza carnale da parte della Zenobi", ha commentato l'avvocato Roberto Ruggiero che solo da qualche settimana assiste la giovane che è parte offesa nell'indagine su Mele.
La serata trascorsa all'hotel Flora con il politico e un'altra donna, infatti, si concluse drammaticamente per la Zenobi che accusò un malore riconducibile al consumo della cocaina e si presentò all'ospedale San Giacomo in evidente stato confusionale. Il parlamentare, secondo l'accusa, si sarebbe rifiutato di chiamare il pronto soccorso e l'ambulanza.
La starlette americana sembra che abbia richiesto più volte ai suoi compagni di darle del denaro per risolvere i suoi problemi dovuti ad uno stile di vita quantomeno stravagante e dispendioso