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IL PUNTO DEL DIRETTORE

Nella repubblica delle banane
il Papa non può manco andare all'Università

L'annullamento della visita del Papa all'Università di Roma è un'altra durissima sconfitta per lo Stato italiano, così sfasciato da essere incapace di garantire la sicurezza del capo della Chiesa cattolica persino dentro l'ateneo capitolino. Commenta

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Xavier Jacobelli L'annullamento della visita del Papa all'Università di Roma è un'altra durissima sconfitta per lo Stato italiano, così sfasciato da essere incapace di garantire la sicurezza del capo della Chiesa cattolica persino dentro l'ateneo capitolino. Esprimiamo al Pontefice tutta la solidarietà e tutta la simpatia possibili per questa vicenda che, ancora una volta, dimostra a quali disastrosi livelli di inaffidabilità e di incapacità sia precipitata la repubblica delle banane chiamata Italia. Dopo il disastro campano, per Prodi, Amato e compagnia cantante questa è un'altra figuraccia su scala planetaria.

E meno male che l'università si chiama La Sapienza. Che dovrebbe significare anche tolleranza, oltre che conoscenza. Invece, l'incredibile contestazione contro l'annunciata visita del Papa, in programma giovedì, conferma il grado di imbarbarimento della società italiana, prigioniera di una spirale di inciviltà sempre più inquietante. Dallo scandalo dei rifiuti campani ai rigurgiti di violenza e di razzismo negli stadi, dalla criminalità dilagante al marcio di una casta politica incapace di imporre il rispetto della legge, di rinnovarsi e di rinunciare ai propri privilegi: c'è di tutto e di peggio in questo inizio 2008.

C'è, manifesta nel caso di Benedetto XVI, l'ignoranza di quelli che non sanno o non vogliono sapere o fanno finta di non sapere. Come i docenti dell'università romana firmatari dell'inverecondo appello contro Ratzinger, reo, secondo loro, di avere avallato il processo a Galileo e di averne sottoscritto la condanna. Peccato che fu proprio il successore di Wojtyla a chiedere e ottenere la revisione del caso Galileo durante il papato polacco. Peccato che nel '90, proprio all'università romana, l'allora prefetto della congregazione della dottrina delle fede Joseph Ratzinger disse esattamente il contrario (leggere l'Osservatore Romano di domani, in edicola da stasera dopo le 18, con pubblicazione integrale dell'intervento di Ratzinger).

Peccato che Benedetto XVI, già professore universitario di teologia a Frisinga, sia uno dei più illustri intellettuali cattolici del nostro tempo e sia lui a onorare l'università romana con la sua visita, non il contrario. Peccato che, nonostante ogni due per tre i campioni dell'ottusità ideologica citino Voltaire ("Non condivido ciò che dici, ma mi batterò sino alla fine perchè tu possa dirlo"), siano oscurantisti e censori. La verità è che non se ne può più delle lezioni di falsa libertà impartite da gente che non rispetta la libertà di opinione di tutti, rivendica il diritto di spiegarci come va il mondo ed è pure ignorante (nel senso etimologico del termine) delle vicende di cui si occupa, permettendosi di tappare la bocca persino al Papa.

Ma siamo diventati matti? Ma è mai possibile che, a oltre sessant'anni dal crollo del fascismo e del nazismo, per non parlare degli orrori del comunismo, ci sia ancora qualcuno che si arroga il diritto di stabilire chi debba o non debba parlare? Per risollevarsi, questo Paese ha bisogno di tutto fuorchè della spocchia ideologica e della puzza sotto il naso di vecchi baroni senza futuro.

  • 15/01/2008 17:22

    Sono perfettamente d'accordo con lei. A prescindere dall'essere cattolici o meno il Pontefice è il Capo della Chiesa e come tale dovrebbe essere degno di rispetto. Per non parlare delle origini e tradizioni cristiane su cui si basa inequivocabilmente la cultura italiana. Mi dico che risate si staranno facendo gli islamici a vedere l'ottusità di certe persone!! E mi chiedo come vogliamo opporci a questa invasione perpetuata sistematicamente da certe "religioni" se non siamo in grado di rispettare le nostre origini!! Del resto...viviamo in uno stato dove non è stato accolto ufficialmente da nessun uomo del Governo neanche il Dalai Lama!!! Se è l'esempio che conta....
  • 15/01/2008 17:22

    La visita del Papa era inopportuna ed incongrua. Per il bene di tutti, religiosi ed atei, devoti e laici, meglio quindi che sia stata cancellata.
  • 15/01/2008 17:27

    il papa dovrebbe avere il buon senso di non andare in una sede dove per fortuna molti non sono controllati dall'ideologia cattolica.
  • 15/01/2008 17:37

    Strabendetto.
  • 15/01/2008 17:39

    Provo profonda vergogna e imbarazzo per questa Italia medievale e oscurantista. Dove è sprofondata la nostra tradizione liberale? Cos'è questo dispotismo dilagante?
  • 15/01/2008 17:43

    Caro direttore, condivido appieno il suo intervento. Ho molto apprezzato il passagio laddove scrive:"Peccato che Benedetto XVI, già professore universitario di teologia a Frisinga, sia uno dei più illustri intellettuali cattolici del nostro tempo e sia lui a onorare l'università romana con la sua visita, non il contrario". E' proprio così. Tra le tante cose dolenti, tuttavia, me lo lasci dire è, per il momento il responso sul Suo giornale dove sembra dal sondaggio da lei promosso, che ben un terzo dei lettori sostenga che era giusto 2"tacitare" il Papa. Peccato, è' una percentuale che non mi aspettavo e che spero cambi col passare delle ore. Marco
  • 15/01/2008 17:44

    Questo è solo una delle tante schifezze che accadono in italia e noi cittadini ne siamo pieni. vogliamo una vita che scorere tranquilla senza che pochi imbecilli rovinino il nostro mondo e la Nostra Italia! Senza dimenticare cha tutti gli italiani, (ed anche gli stranieri che nel Nostro paese sono ospiti) devono il massimo rispetto al Santo Padre. Il minimo è che rappresentati e docenti dell'ateneo capitolino porgano le loro più sentite scuse al Sommo Pontefice.
  • 15/01/2008 17:48

    Si può discutere dei modi della protesta, ma non del principio, e cioé di affermare la laicità dell'Università. Ricordiamoci infatti che il Papa non è stato invitato a tenere un discorso, o una lezione, ma a presenziare all'apertura dell'anno accademico, forse l'appuntamento più ufficiale della vita d'ateneo.Invertendo i ruoli sarebbe come se il Papa invitasse il rettore della Sapienza a tenere un discorso durante la Messa di Pasqua nella basilica di San Pietro. No, egregio direttore, l'Italia resta una repubblica delle banane, ma non per questo episodio.
  • 15/01/2008 17:52

    Mi sembra solo una logica conclusione -ben triste- dopo anni che già nelle scuole superiori i "collettivi" invitano gli imam o similari durante le occupazioni e non si dà spazio, "democraticamente", a voci che non vengano da sinistra, quando poi gli studenti che bloccano le lezioni sono una minoranza ed hanno i loro sistemi "democratici" per far apparire il numero di chi protesta ben maggiore. Da una parte è un bene, che sia successo, perchè così il problema è sotto gli occhi di tutti nella sua interezza. Ben triste, ripeto, l'articolo sopra è ben scritto. Gli argomenti logici e pacati , ben scritti e che comprendano conoscenze che vadano oltre gli slogan, non sono però in genere compresi da chi protesta: gli slogan si allargano nel cervello come spugne intrise d'acqua e lasciano ben poco spazio per altro.
  • 15/01/2008 17:53

    Questo è uno (purtroppo non il solo) effetto dell'onda lunga del '68: l'ignoranza domina... Spero solo che questa vicenda abbia come effetti l'esposizione al pubblico ludibrio di questi ignoranti professori universitari e la (ennesima, a dire la verità) dimostrazione che ormai nelle università italiane di vera formazione non se ne fa più da un bel pezzo... ..ma forse sono troppo ottimista. Alegher!
  • 15/01/2008 17:53

    Stupendo, adesso siamo diventati una repubblica delle banane perchè ci permettiamo di dissentire con il Papa. Quando invece facevamo leggi ad hoc per una sola persona, non lo eravamo, per lei. Una semplice contestazione di un Papa che è indubbiamente tra i più reazionari degli ultimi 50 anni, e Lei si indigna.E Le ricordo che i i rifiuti a Napoli mi sembrano ci fossero anche con il governo di centrodestra, che li inviò in Germania, a prezzi elevatissimi a carico della comunità. e li Lei non si indignò. Il problema che quello che lei definisce finissimo intellettuale non viene alla Sapienza in quella funzione, ma come capo di un papato che credo sia indubitabilmente molto più conservatore del precedente, in tutti i casi. Il problema è di fondo: chi è cattolico crede per fede e pertanto non può criticare e veder criticato il capo della chiesa, chi è laico si permette di criticare tutti, anche i propri rappresentanti, senza che si pongano problemi di lesa maestà.
  • 15/01/2008 17:56

    Un Paese che nega il sacrosanto diritto di contestazione può essere definito solamente in un modo: fascista. Bertinotti è andato alla Sapienza e si è preso la sua bella dose di contestazioni. Per il signor Ratzinger invece era prevista la militarizzazione dell'ateneo, in modo che non venisse turbato nemmeno dalla visione in lontananza di un qualsiasi striscione di protesta. E' questa la democrazia che ha in mente, Direttore?
  • 15/01/2008 17:56

    Egregio Direttore, cos'altro aggiungere a quello che afferma nel suo articolo. Lei come al solito coglie nel segno, purtroppo dobbiamo subire le angherie di chi urla e sbraita.In italia chi alza di piu' la voce, ha purtroppo sempre ragione.Basta credo che la maggior parte dei cittadini sia stufa di dover sempre soccombere alla volontà di questa gente. Ma purtroppo non si vede via d'uscita, anche perchè con il fatto che la mamma degli imbecilli è sempre incinta, la proliferazione di questa gente sembra senza fine. Forse occorrerebbe far usare di più la pillola contraccettiva?
  • 15/01/2008 18:05

    Di che ci meravigliamo ? La sinistra ha dimostrato nel corso della storia di essere più intollerante ed oscurantista dei peggiori regimi di destra . Se a questo aggiungiamo la gretta presunzione di chi ignora che l'attuale pontefice è uno dei più autorevoli pensatori contemporanei , apprezzato e conosciuto dai massimi filosofi laici d'oltralpe , forse ci accorgeremo che questa del rifiuto di accogliere il pontefice è una figuraccia internazionale che fa il paio con quella dei rifiuti napoletani .
  • 15/01/2008 18:07

    "lo Stato italiano, così sfasciato da essere incapace di garantire la sicurezza del capo della Chiesa cattolica persino dentro l'ateneo capitolino". Direttore, ma ci facci il piacere. La Chiesa e' come le aziende, cerca di ottendere il massimo dalla legislazione dello stato che la ospita. Nel terzo mondo proibisce la contraccezione, tra quei semi-analfabeti dei sudamericani spedisce telepredicatori creazionisti, in Italia attacca l'aborto ogni volta che puo' e se glielo permettessimo, ci racconterebbe di nuovo che il sole gira attorno alla terra. Hanno dalla loro una consapevolezza millenaria, un saper attendere il vento propizio con una pazienza transgenerazionale. Non bisogna arretrare di un passo.
  • 15/01/2008 18:14

    caro direttore, questa volta lo Stato italiano ha vinto. questo Papa si interessa troppo dei problemi italiani e quasi niente di quelli del mondo ( poverta', guerre, pena di morte,bambini che muoiono o spariscono).
  • 15/01/2008 18:14

    Sono semplicemente esterefatta! Per le persone "normali" non c'è più spazio. O fai parte della "casta" politica o sei magistrato o intellettuale e filosofo di sinistra oppure sei una merda.
  • 15/01/2008 18:18

    Caro direttore, esprimo tutta la mia solidarietà, anticlericalismo? no no no lo chiamerei ben diversamente, IGNORANZA!
  • 15/01/2008 18:28

    Non credo che possa definirsi censura il dissenso di un manipolo di docenti su chi invitare a casa loro, espresso al referente più opportuno e responsabile dell'invito, il magnifico rettore. Chiunque abbia seguito gli sviluppi di alcuni eventi politici italiani recenti (referendum e così via) in cui l'autorità ecclesiale ha pesantemente influito, sa che la presenza di Ratzinger in un'università italiana, fatta eccezione per pochi atenei privati dove si pratica veramente la censura, è fuori luogo. Il linguaggio di una religione repressiva come la cattolica e quello della scienza sono diversi. Ribadisco perciò che se una censura sarebbe stata criticabile, è altrattanto criticabile l'invito a un ospite non gradito a molti per sacrosante ragioni. Vorrei davvero che l'Italia e il Vaticano fossero due stati diversi e privi di reciproca influenza, ma purtroppo non è così.
  • 15/01/2008 18:31

    Non condivido assolutamente la posizione dei docenti che si sono opposti all' intervento del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico, ma ritengo avessero tutto il diritto di esprimere questa posizione. Ritengo, anche, che il Papa non dovesse rinunciare: l'opinione pubblica italiana era, ed è, nella stragrande maggioranza, compresa la sinistra, salvo i soliti estremisti, favorevole. Non mi pare, infine, che vi fossero preoccupazioni di sicurezza e di ordine pubblico. Solo chi vuole, come il vostro direttore, sempre e comunque strumentalizzare, può anche in questo caso rinvenire delle responsabilità del governo. ----------------------------------------------- Infatti. L'ordine pubblico in Italia lo garantiscono le guardie svizzere.
  • 15/01/2008 18:36

    Gentile Direttore, siamo alle solite. A offese (presunte) dei firmatari del documento contro la visita del Papa e di chi era con loro, risponde con offese reali: il paese dei tromboni e degli opinionisti, con tutto il rispetto che Le devo, da persona intelligente e direttore di uno tra i più importanti organi di informazione nazionale. Da laico e anticlericale moderato, anch'io non avrei gradito la presenza di Benedetto XVI all'Ateneo e non per questo mi sento particolarmente becero e ignorante. Se l'emerito Professor Ratzinger si fosse presentato a tenere una lezione di teologia, magari con un contraddittorio aperto, forse ci sarebbe anche potuto stare, altra cosa presenziare a quella kermesse cerimoniosa oramai solo di facciata che è l'apertura di anno accademico. Giuseppe Marra ----------------------------------------------- Caro Marra, i fatti dicono che gli ignoranti sono quelli che attaccano il Papa su Galileo e ignorano che la pensa in maniera opposta a ciò che i Sapientoni gli hanno attribuito.
  • 15/01/2008 18:47

    Una pagina luminosa, anche se certamente minoritaria, dopo vent'anni di vergognosa sottomissione ai diktat vaticani
  • 15/01/2008 18:52

    Dice il Signore agli apostoli: "Chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato". "Chi ha orecchi per intendere intenda!".
  • 15/01/2008 18:53

    Se i cosidetti intellettuali laici sono quelli che con metodo fascio-nazi-comunista impediscono al capo del cattolicesimo e di uno stato sovrano di poter liberamente parlare, mi sembra che in questo Paese sia da rioffermare l'essenza più profonda della democrazie: il confronto. Mi sembra che questi pochi signori anelino ad uno Stato totalitario razionalista e persecutore del libero pensiero. Galileo è vissuto nel '600, nessuno lo ha incarcerato o condannata a morte. Cosa che fecero con abbondanza i "liberatori" dal giogo della monarchia francese. Se i professori universitari sono questi, adesso capisco perchè gli studenti sono italiani tra i più ignoranti d'Europa. E' ora che in questo Paese la gente faccia con impegno e competenza ciò per cui la collettività, cioè noi, li paga. I professori facciano i professsori. Le sceneggiate le lascino fare agli attori.....
  • 15/01/2008 18:54

    Il Papa non è gradito dai docenti universitari...e poi regalano una laurea a Valentino Rossi! Vergognoso!
  • 15/01/2008 18:56

    Caro direttore, mi è venuto da ridere a leggere i commenti sulla mancata visita papale: "Il pontefice censurato dai comunistacci infami" e cose del genere. Come mai sul Carlino non ho letto che in italia esistono più di 100 testate giornalistiche cattoliche finanziate dallo Stato, quindi pagate anche coi soldi di tutti, anche di chi non è cattolico? Poi quando ci fu il Giubileo la RAI emanò una circolare nella quale venivano vietati i programmi non in linea con lo spirito giubilare: in poche parole noi paghiamo l' abbonamento e i cattolici decidono cosa farci vedere. Se la ricorda, direttore? Buon lavoro. Giovanni
  • 15/01/2008 19:03

    che vergogna 67 "rossi" su 4000 hanno impedito al Papa di parlare nella "sua" Università. Leggendo Repubblica però, sembrerebbe che siano molto più di 67 perchè vedo solo pareri favoreli ai "taliban/cannabis" della sapienza, o sono gli altri giornali che pubblicano commenti fasulli? A proposito, la politica interverrà? napolitano è al corrente di questa dimostrazione di democrazia o è ppreoccupato dei media che parlano della munnezza della sua citta? Veramente NON c'era bisogno di ltre dimostrazioni per evidenziare il BASSISSIMO livello raggiunto da questa repubblichetta delle bananine!
  • 15/01/2008 19:03

    cito Voltaire ("Non condivido ciò che dici, ma mi batterò sino alla fine perchè tu possa dirlo"),ed è la libertà che ancora una volta si imbavaglia.Le proteste contro la scienza perchè studenti e docenti non l'hanno fatta all'indomani del referendum contro la procreazione assistita?
  • 15/01/2008 19:05

    L'università deve essere un luogo libero in cui ognuno possa esprimere le proprie opinioni,Si può essere d'accordo o meno di quello che dice il papa(ed io non sono un suo sostenitore)ma intimarlo a non andare in un luogo pubblico mi fa vergognare di essere italiano
  • 15/01/2008 19:16

    Sono perfettamente d'accordo con quanto da Lei scritto, è veramente una vergogna quanto è successo all'Università La Sapienza, se questa e la futura classe che guiderà un domani l'Italia c'è poco da stare allegri!
  • 15/01/2008 19:32

    Quei professoroni che hanno firmato il manifesto di "boociatura" del Papa si sentiranno "eroi" della scienza, dell'illumminismo, della ragione! Invece sono soltanti dei coglioni che non sanno apprezzare la libertà di pensiero e di espressione. Poveri studenti!
  • 15/01/2008 20:26

    mi chiedo perchè nessuno parli di inolleranza quando è lo stesso pontefice ad esprimere concetti degni di torquemada...l'intolleranza è ingiustificabile almeno che non si rivolga all'intollerante stesso...
  • 15/01/2008 20:29

    Finalmente una decisione giusta! La chiesa con le sue idee antiche e soprattutto per la sua incompatibilità con la scienza deve restarsene nel Vaticano e, soprattutto, deve smetterla di impicciarsi della politica italiana!Ricordo inoltre a chi non lo sapesse che SCUOLA E STATO SONO LAICI!
  • 15/01/2008 20:30

    signori... parlate di ignoranza, comunisti maledetti, di non democrazia;ma vi siete dimenticati quello che ha fatto la chiesa nei secoli scorsi? Tribunali di inquisizioni, sterminio dei templari, oscuramento di alcune possibili verità,persone al rogo ecc.ecc.
  • 15/01/2008 20:30

    una sola domanda vorrei fare a quei signori della "sapienza": si comporterebbero così anche verso i capi di altre confessioni e/o di altri stati e/o di altri soggetti politici?, e sono poi così sicuri di avere tutta la conoscenza?, mah ... possono rispondere, se mai vogliono e/o possono!..
  • 15/01/2008 20:41

    E' imperativo togliere la scuola e l'istruzione tutta dalle mani dei comunisti. Tutti i mali dell'Italia sono da imputare agli incapaci sessantottardi con il complesso di Peter Pan.
  • 15/01/2008 21:08

    Il Pontefice si è dimostrato un codardo!!! Rifutando di andare in facoltà per paura del confronto con quattro studentelli.. E questo sarebbe un uomo di fede,di studi? Ma fatemi il piacere..
  • 15/01/2008 21:17

    Questo paese è la repubblica delle banane per ben altri motivi. I docenti hanno perfettamente ragione, la chiesa è sempre stata un'istituzione fondata sull'ignoranza della gente, bene continui a rivolgersi a quelle persone e lasci in pace l'Università .
  • 15/01/2008 21:34

    Gli "scienziati" (volutamente tra virgolette) erano 67 e gli "studenti" (ma di cosa? Laurea in ignoranza, intolleranza e stupidità?) no-global-anticlericali-figli di papà-dediti alla coca e alla libera cannabis, erano pochi... Mi domando dov'erano tutti gli ALTRI professori e studenti della "Sapienza" (dopo questo episodio, quel nome è una barzelletta)... Perché non hanno protestato contro quegli esseri violenti privi di qualsiasi forma di intelligenza?
  • 15/01/2008 21:39

    Metodo di dissenso su ideologie diverse"ASSURDO",ma sinceramente questo papa non fa niente per farsi accettare,con il papa polacco non sarebbe successo (forse| ).
  • 15/01/2008 21:45

    Sono sempre loro: quelli del no G8, del No Mose, No Ponte Messina, No Base ... No Papa.
  • 15/01/2008 21:53

    Scrivo dalla Baviera, dove Ratzinger è stato professore e poi vicepresidente dell'Università di Regensburg, dove gli studenti-della facoltà di teologia cattolica ma anche di altre facoltà- affollavano all'impossibile le aule in cui lui faceva lezione, per sentirlo parlare. Per sentire cosa aveva da dire. Ora bastano quattro "cretini" che hanno paura di sentire un'altra campana per far perdere a quella che dovrebbe essere una gloriosa istituzione università italiana una grande opportunità. Per noi, italiani all'estero, è l'ennesima dimostrazione del fatto che il nostro Paese oramai è solo il paradiso della spazzatura. in tutti i sensi.
  • 15/01/2008 21:57

    Giuliano Ferrara ritiene un disonore aver studiato alla Sapienza e afferma che se avesse conseguito la laurea, oggi la restituirebbe con il commento “ Siete un branco di asini”. L’idea mi piace: io che di lauree alla Sapienza ne ho conseguite due, una in Lettere ed una in Lingue e Letterature Straniere, posso togliermi la soddisfazione di scriverglielo due volte, magari a lettere cubitali “ SIETE UN BRANCO DI ASINI ”! Mariella Pasquantonio Niccolini
  • 15/01/2008 22:02

    Oggi ho dato un esame particolare nel quale mi si chidevano cose che di per se io definivo scontate...come ad esempio "tollerare l'intolleranza"..la risposta era l'incontro.. Ritengo che il tragico non sia solo la mancanza di questa reciprocità col papa, la la convinzione di molti di quei giovani e soprattutto dei professori! Dov'è finita l'educazione??
  • 15/01/2008 22:45

    Sono amareggiato come italiano, come cattolico, ma anche come uomo di scienza e ragione (sono un ingegnere educato alla ragione e proprio la stessa mi ha portato a credere) Credo che certi personaggi si meritino religiosi integralisti come loro; ma anche quando l'islam, grazie a certe idee, dominerà nel nostro paese, continuerò a difendere la ragione e la fede, anche se costretto a vivere nelle catacombe
  • 15/01/2008 23:17

    Ma per favore..
  • 15/01/2008 23:19

    Dopo la spazzatura campana, abbiamo la spazzatura univesitaria, questa è l'immagine che diamo al mondo. Impedire ad un capo di Stato ed al Capo di tutti i Cattolici del mondo di parlare in una Università, tra l'altro fondata da un Papa è una cosa che lascia senza parole. Si dice che non tutti i campani sono uguali e che anche gli universitari (studenti e professori) non sono uguali, bene ma i diversi dove sono, forse non ce ne siamo accorti,ma c'è un vuoto ed un silenzio incredibile: maggioranza silenziosa comincia ad urlare altrimenti ci troveremo guidati da minoranze faziose, rozze ed ignoranti (nel senso che ignorano), ci rendiamo conto che si sta precipitando in una situazione dalla quale difficilmente usciremo.
  • 15/01/2008 23:47

    Non abito più in Italia da 12 anni (ma tutta la mia famiglia è ancora nella provincia di Pistoia)... Seguo con attenzione quello che succede e sono veramente scandalizzato : l'Italia vive con il virus in corpo, il Vaticano detta la legge e impone la morale a un paese che dovrebbe essere laico ! Poco importa se il Papa ha difeso Galileo o no, resta il fatto che su tante cose la posizione del Vaticano è semplicemente scandalosa (il peso che impone per la non riconoscenza dei diritti degli omosessuali, per esempio). Un gruppo di studenti e insegnanti vuol protestare ed ecco che mezza Italia si scandalizza per aver voluto parlare contro il Papa ! Ebbene si ! protesto pure io contro lui ! Nel tempio della saggezza, accettiamo il difensore dell'omofobia, la persona che propone la fedeltà o l'astinenza come protezione contro l'AIDS ? Non sono contro la religione, ma sarebbe ora che l'Italia diventi veramente uno stato laico !!!
  • 16/01/2008 00:30

    L'Italia si è ridotta a un paese dove: - un iman è più ben accolto del Papa - il suo presidente della Repubblica, comunista e napoletano, dice di non esagerare sulle schifezze di Napoli (ma dove ha gli occhi??) - navi di pattume partono con destinazione segreta (questa è la democrazia dei comunisti?) - gli extracomunitari hanno diritti superiori ai nostri pensionati - i delinquenti sono maggiormente tutelati dei poliziotti. Se vi pare normale ...
  • 16/01/2008 00:37

    Se non sbaglio l'Università "La Sapienza" nacque nel 1300 per volontà di un papa: Bonifacio VIII. I novelli paladini del "libero" (sic) pensiero debbono solo umilmente imparare cosa è la tolleranza e l'amore per il sapere. Forse di questo hanno paura, della vera libertà che la Chiesa rappresenta per milioni di persone.
  • 16/01/2008 02:47

    Caro Direttore, è una vergogna. ormai nel mondo siamo diventati famosi per la spazzatura, giustissimo!!tutto ciò è spazzatura.Come cattolico mi sento offeso e amareggiato.Tappare la bocca al Papa è una cosa inaudita.Mi chiedo : se la stessa cosa fosse stata fatta con un rappresentante islamico che sarebbe successo? Rispondo dame . Mesi e mesi di parlare di libertà di espressione e di rispetto della libertà altrui. stiamo diventando Catto-Islamici anzi Catto-Ipocriti, falsi senz avere vere ideologie ma la cosa più grave è la presunzione di riconoscercele.Anzi che gli altri c'è le riconoscano. Macchè è tutto uno schifo. Oggi l'Italia è MORTA.Luigi Vassallo
  • 16/01/2008 06:42

    Ogni giorno di più figuracce a non finire. Il mortadella si era anche lamentato che era stufo di essere preso in giro all'UE. Bene con questo la frittata è fatta. E'una vergogna infinita che in una università fondata dal Papa di allora, non possa andare a parlare Benedetto XVI. Adesso capisco del perchè dei no global ecc... Questa è la società prossima, senza ideali E IGNORANTI
  • 16/01/2008 06:46

    se invece del Papa andava binladen, avrebbero steso tappeti rossi, petali di rose, e cantato "bella ciao" Non ho più parole. GRAZIE---PRODI-- V E R G O G N A!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • 16/01/2008 08:19

    Il grave fatto accaduto alla celeberrima Sapienza di Roma è la chiara dimostrazione di un'università italiana allo sbando, frequentata da "neo - talebani" che incontrastati dettano legge a tutti.
  • 16/01/2008 08:50

    Ricominciamo con la piaggeria e la sottomissione al pontefice da parte dei politici e dei potenti di turno. Se il papa avesse avuto veramente il coraggio di esporre le proprie idee lo avrebbe potuto fare,perchè nessuno gli avrebbe fisicamente impedito l'accesso all'università: quindi piantamola con il dire che è esistita una censura. D'altra parte questo papa ha tutte le occasioni di dire la sua e di intromettersi in questioni di politica, di morale, di religione, visto che ogni suo discorso è amplificato dai media pubblici e privati, anche se il Vaticano ha stazioni radio televisive potenti. E poi, in quale altri paesi europei si darebbe così tanta pubblicità e così tanti finanziamenti pubblici alla chiesa,che possiedce una banca piena di privilegi e di soldi, senza bilanci trasparenti? E poi vogliamo parlare in cattedra di morale e giustizia ?
  • 16/01/2008 09:34

    Ma ci rendiamo conto che parte di questi studenti saranno il futuro nel mondo del lavoro, chissa cosa dobbiamo aspettarci da gente simile che non accetta neanche il dialogo del papa. Spero che non abbiano futuro nel mondo del lavoro. Vergognatevi.
  • 16/01/2008 09:47

    Vorrei proporre a tutti gli altri studenti e docenti di partecipare domani all'apertura dell'anno accademico in modo passivo, cioè senza applausi, ma restando solo in silenzio ad ogni intervento.
  • 16/01/2008 10:27

    Scommetto che se si fosse trattato di un imam lo avrebbero accolto a braccia aperte...
  • 16/01/2008 10:41

    caro xavier, ti rinnovo la mia stima verso la persona e il giornale che rappresenti, un giornale sicuramente svincolato da logiche settoriali partitiche ed equidistante dalle parti. il papa trattato come l'ultimo extracomunitario.Infatti, mentre a questa "gentaglia" tutto è concesso (liberta' religiosa assoluta, al punto di dover togliere i nostri crocifissi, presepi e ogni altro simbolo religioso ben sapendo che noi nei loro paesi non potremmo neanche pensarlo) al papa non e' stato concesso di parlare! Ho letto della moglie di Mastella, ma i compagni devono star tranquilli:LA MAGISTRATURA E' LIBERA E GIUSTA QUANDO SI TRATTA DI INQUISIRE BERLUSCONI O PERSONAGGI DI AVVERSA PARTE POLITICA.ORA SICURAMENTE PARLERANNO DI STRUMENTALIZZAZIONI, PERSECUZIONI, CLIMA AVVELENATO (E LORO PRIMA CHE FACEVANO??)E "CATTIVIMAGISTRATI". NON VORREI ESSERE NEI PANNI DEL POVERO GIP.DA BUONI STALINISTI, COME HANNO FATTO CON LA FORLEO E DE MAGISTRIS, LO TRASFERIRANNO. MAI INQUISIRE LORO...PENSA SE L'AVESSE FATTO BERLUSCONI.....
  • 16/01/2008 10:58

    Vi sarò grato se ci informerete in merito alla produzione scientifica di questi individui da tutti i giornalisti definiti scienziati. Non mi risulta che abbiano prodotto opere tali da dare lustro al Paese che li mantiene. Cordiali saluti
  • 16/01/2008 11:02

    stiamo zitto che la libertá di esprimerci ce la tolgono ogni volta che interferiscono con lo stato su decisioni che non gli spettano quali l'aborto, le unioni civili e tant'altro...sono anni che siamo sudditi di una potenza silenziosa che continua a decidere da che parte il nostro futuro deve andare...
  • 16/01/2008 11:13

    Uno stato che permette a una putrefatta congrega di imbecilli di imporre regole e divieti ha perso ogni legittimità.Da questo episodio finale della nostra catastrofe si preannuncia la funesta aurora di una nuova dittatura.Evidentemente la storia non insegna niente a nessuno. Giuseppe Famulari
  • 16/01/2008 11:20

    Pensare che adesso in Vaticano fanno le vittime! Incassano fior di miliardi con l' otto per mille, non pagano l' ICI, non pagano nemmeno l' acqua potabile e lo smaltimento dei rifiuti, e hanno il coraggio di lamentarsi! Non è ora di chiedere una moratoria sulle ingerenze?
  • 16/01/2008 11:29

    Ogni uomo deve prima porsi il problema dell'etica e della morale soprattutto chi riveste un ruolo importante per gli altri (politici, scienziati, medici ed anche preti), dunque un filosofo/teologo ha molto da insegnare agli "scimpanziati" di Roma che hanno dimostrato la loro ignoranza. Nessuna sorpresa, tuttavia, da quelli che sono solo dei BUROCRATI DI PARTITO messi lá dalla sinistra non per merito ma per appartenenza politica. E non c'é nessuno piú fedele di un mediocre messo in un posto dove non sarebbe mai arrivato per merito! La storia ci insegna che la Chiesa liberatrice dell'individualitá é sempre stata avversata dai regimi massificatori comunisti, nazisti, fascisti. Nulla di nuovo sotto il sole, aspettiamoci anche di peggio... alla stupiditá non c'é limite...
  • 16/01/2008 11:45

    non siamo in uno stato laico, a quanto pare. un dignitario religioso non può mentire su un fatto storico di notevole importanza per la libertà della scienza. qualcuno ha detto: "in verità, in verità vi dico ..."
  • 16/01/2008 11:51

    Purtroppo occorre constatare che i sentimenti di intolleranza sono molto diffusi non solo nell'università. Basta leggere un buon numero dei commenti inviati dettati non da legittimo laicismo ma da vetero anticlericalismo. Che cavolo c'entra l'8 per mille (peraltro utilizzato per opere sociali sostituendosi all'inerzia dello stato) e l'ICI con il diritto alla parola!
  • 16/01/2008 11:53

    Ma dov'è lo Stato? Basta un gruppo di fisici affetti da cretinismo endemico ed i soliti studenti idioti che affittano il cervello per fermare il Papa? E dove sono i docenti e gli studenti che non sono contro il Papa? E' ora di farsi sentire contro queste minoranze di pseudo-scienziati che prevaricano i diritti delle maggioranze e di isolare queste bande di imbecilli. Pubblicate la lista dei nomi dei 67 docenti della sapienza che hanno sottoscritto il testo contro la presenza del Papa, così se ci capiterà la fortuna di incontrarli li potremo subissare di pernacchie.
  • 16/01/2008 11:54

    Sarebbe giusto che il Papa andasse alla Sapienza se anche gli altri rappresentanti religiosi di altre religioni o indirizzi spirituali avessero le stesse opportunita'. Incluse le rappresentanze femminili.
  • 16/01/2008 12:38

    E assolutamnte incredibile, si sono comportati piu professionalmente gli universitari americani durante la conferenza presieduta dal presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejad in una loro universita'. Purtroppo anche culturalmente andiamo indietro Sicuramente tutto questo ci portera' ad una instabilita' disastrosa che probabilmente arrivera' al culmine il prossimo anno.A quel punto non ci sara' piu' governo che possa migliorare le cose solo i militari (gli unici dei quali ci si puo' ancora fidare) Buona Fortuna a tutti voi Al
  • 16/01/2008 12:43

    Purtroppo l'Italia ha collezionato l'ennesima, pessima figura; ormai tutto ciò che rappresenta la democrazia è in pericolo, perchè pochi esagitati ottengono sempre ciò che vogliono. Chi non accetta il confronto ammette inplicitamente di non avere argomenti solidi per sostenere le proprie tesi. La massima solidarietà al Pontefice il cui silenzio è riuscito a comunicare meglio di mille parole.
  • 16/01/2008 12:45

    Il Papa è stato contestato ma non gli è stato fisicamente impedito di partecipare. Erano state prese tutte le precauzioni per la sua sicurezza.
  • 16/01/2008 12:53

    Bravi gli studenti, bisogna combatere il potere della chiesa che ha causato tante guerre e tanti morti, unico scopo della chiesa catolica e portare popolo in sciavitu. Se non ci fosse la chiesa catolica, la tecnologia d'oggi sarebe 500 anni piu avanti.
  • 16/01/2008 12:56

    grazie a qiesto governo succube della sinistra puo' succedere questo ed altro. Prodi piange sempre lacrime di coocodrillo quando i suoi alleati ne combinano una , in realta' avendo imbarcato la Bonino e BOselli nel suo strampalato governo sapeva chi erano e quello che facevano. Mandiamolo a casa.
  • 16/01/2008 13:11

    NON SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON QUANTO LETTO NELL'ARTICOLO. Anzi era ora che qualcuno finalmente facesse sentire quanto è grande il dissenso per la gerarchia ecclesiastica. non mi dilungo perchè davvero avrei molte argomentazioni al proposito aggiungo solo che il clero dovrebbe parlare dai suoi pulpiti e per chi lo vuole ascoltare anzichè dire a tutti indistintamente cosa devono o non devono fare. Anche perchè alle " lezioni" è vietato ribattere. credo che i giornali e le Tv dovrebbero rispettare le opinioni di tutti. io non mi vergogno per niente di quello che è successo!
  • 16/01/2008 13:25

    In relazione alla presunta tolleranza laica che rinfaccia sempre ai cattolici il caso Galileo, che mai fu torturato o ucciso per le sue idee e che morì cattolico come nacque, propongo a tutti di leggersi la storia di Lavoisier, considerato unanimemente il fondatore della chimica moderna, ghigliottinato dalla rivoluzione francese, quella stessa che a Parigi nella cattedrale di Notre Dame sostituì la statua della Madonna con quella della “Dea Ragione”. Destino degli idolatri è, evidentemente, di essere schiacciati dagli idoli che adorano. Alle note biografiche di Wikipedia, aggiungo solo che quando all’inquisitore giacobino fu fatto notare come Lavoisier fosse uno scienziato di grandissimo valore (era membro dell'Accademia francese delle scienze), la risposta fu: “La Repubblica non ha bisogno di scienziati”. Da Wikipedia: « È occorso solo un istante per tagliare quella testa, ma la Francia potrebbe non produrne un'altra simile in un secolo. » (Joseph-Louis Lagrange, matematico)
  • 16/01/2008 14:20

    Personalmente ritengo strabiliante la vicenda. non per l'epilogo ma per il suo sviluppo. Certo è da condannare una censura aprioristica per l'espressione di qualunque espressione di parola, e per questo - solo per questo - mi sento offeso e partecipo con il papa l'offesa- però vi è da dire che forse tale invito all'università risultava quantomeno inopportuno. Inoltre il rilievo mediatico ha nuovamente trovato spazio ed enfasi nel nostro paese, ove qualuque cosa vada contro l'ordine precostituito ecclesiastico viene esaltato censurato. questa vicenda ha il vantaggio ed il pregio - pur con i limiti sopra espressi - di porre un limite alla prevaricazione ed ingerenza morale, mediatica e culturale della Chioesa nella vita sociale e politica della nostra nazione. Cla
  • 16/01/2008 14:20

    A parte il fatto che non condivido certi tipi di articoli ad effetto "autolesionistico": mi riferisco alla "Repubblica delle banane". Abbiamo già problemi d'immagine palesi e gravi, ma cerchiamo di non darci la spinta finale a finire nel baratro.Oltretutto è un titolo che è abbastanza vecchiotto, abbastanza sfruttato e quindi già inflazionato. Precisato ciò, è inammissibile che una sessantina di contestatori, abbiano creduto di aver riportato una qualche vittoria. Forse il Papa doveva avere un tocco di coraggio in più e recarsi all'appuntamento. Sicuramente i 62 contestatori sarebbero scesi a più ragionevoli e civili atteggiamenti visto che la stragrande maggioranza era disposta ad ascoltare anche se magari con determinate riserve, ma in modo civile e tollerante. Silvano Narrante
  • 16/01/2008 14:24

    Come qualcun altro ha già detto: Bisogna trovare posto nella nuova discarica napoletana al RIFIUTO verso l'intervento del PAPA. Aggiungo, questi vecchi BARONI entrati in università sotto l'ala protettrice di qualcuno e che magari hanno inserito figli e nipoti come da decennale tradizione universitaria Italiana, vengono a darci lezioni di Morale a noi? Non ne abbiamo bisogno!
  • 16/01/2008 14:53

    Lo Stato dov'è? E' mai possibile che 4 coglioni possano decidere chi far parlare.Chiederei a quei deficienti di far pagare i danni di immagine che hanno provocato!
  • 16/01/2008 15:48

    Tutto cio' ke è successo è a dir poco allucinante. Si è permesso di far sembrare la nostra nazione ancor più sfasciata di quanto lo è già. Ma come si puo' permettere a degli eccentrici individui con la puzza sotto il naso di poter decidere chi e come deve parlare?? Qui non si tratta di essere cattolici o protestanti o laici o non so' chè!! Ogniuno di noi ha il diritto sia di parlare che di confrontarsi e questo vale sia per la Chiesa che per altre istituzioni. E poi finiamola con la storia delle crociate o del clero attuale o altro...tanto la chiesa tenta di svolgere il proprio compito e non è detto che è infallibile, essendo composta da persone qualcosa si puo' pur sbagliare. Il punto è che comunque il diritto di poter parlare e confrontarsi è stato leso e l'immagine dell'Italia è ancora offuscata...basta con questi personaggi viziati e senza spina dorsale...lo stato deve cambiare e dare un senso e una dignità al popolo che ormai è stanco di essere abbandonato nelle mani di nessuno!
  • 16/01/2008 15:50

    La cosa più grave è la lettera sottoscritta dai docenti siamo proprio un paese alle frutta
  • 16/01/2008 15:54

    Al di la di chi ha torto o ragione sulla questione, è vergognoso vedere che persino uno scontro fra laici e religiosi venga strumentalizzato dai media per fare attacchi politici ad un governo spettatore impotente dell'accaduto. Non posso poi accettare che il direttore di un giornale parli di "repubblica delle banane" calpestando tutti gli sforzi delle persone che fanno qualcosa di serio per mandare avanti, pur con molta difficoltà, questo paese. Vergogna!!!
  • 16/01/2008 16:09

    Mi associo completamnte all'analisi della vicenda da lei ricostruita.Per certi aspetti addirittura troppo diplomatica, i cattivi maestri in questo misero paese purtoppo riescono ad avere un peso ancora rilevante in posti chiave della nostra società.Mi auguro che le mie figlie, non debbano imbattersi in questi subdoli soggetti perchè a questo punto preferisco rimanere ignorante piuttosto di ascoltare queste cariatidi del sapere.
  • 16/01/2008 16:11

    L'avvicinamento del Papa all'università ed alla scienza poteva a mio avviso essere percepito come un avvicinamento di proporzioni "storiche" della chiesa alla scienza. Peccato però che la volontà del Papa di presenziare un luogo da sempre non ben "tollerato" dai principi ecclesiastici (per di più dopo aver fatto certe affermazioni), proprio nella giornata di presentazione dell'anno accademico, suona palesemente come un atto di ingerenza e di prevaricazione nei confronti di chi sceglie la strada di aiutare le persone "curandone e salvandone i corpi" prima che "appropriarsi" delle loro anime professandone la loro "eterna vita".
  • 16/01/2008 16:16

    a scuola ci si va' per imparare,per approfondire le proprie conoscenze e per saper ascoltare gli altri rispettando le idee altrui.I professori che non accettano la visita del PAPA,in quanto insegnanti,non sono tenuti a esternare le loro tendenze ideologiche se non in un bar con un caffè davanti.Di conseguenza cosa penseremo degli studenti seguaci dei suddetti docenti?Dottori futuri o terroristi ignoranti!!
  • 16/01/2008 16:18

    avete sentito cosa ha detto al papa il capo di stato di un paese un po' più civile del nostro? non ha fatto altro che ribadire ciò che tutto l'europa rispetta LA LAICITA' DELLO STATO, al di fuori dell'Italia non esiste uno stato in cui un capo religioso come il papa possa inaugurare l'anno accademico di un istituto pubblico... ecco cosa ci fa la repubblica delle banane IL NOSTRO SERVILISMO VERSO LO STATO VATICANO CHE CI RENDE A VOLTE PIu' SIMILI A UNO STATO ARABO CONFESSIONALE CHE A UNO LAICO EUROPEO... LA MESSA DI NATALE IL PROSSIMO ANNO LA FA MARGHERITA HACK DICONO.....
  • 16/01/2008 16:42

    "E' la prima volta, confesso, che in vita mia ho paura", ha aggiunto, riferendosi a "colpi bassi e imprevisti", a un "concertato volume di fuoco per distruggere la tua persona, la tua dignità, i tuoi valori".==============================NON ASSOMIGLIANO ALLE PAROLE DI BERLUSCONI?? L'UNICA DIFFERENZA E' CHE QUANDO LO DICEVA LUI SUBIVA ATTACCHI A MARTELLO DALLA SINISTRA E NESSUNA SOLIDARIETA'...ADESSO ADDIRITTURA LUI SOLIDARIZZA CON MASTELLA!!! CHE ERRORE!!! I VIGLIACCHI SI RICONOSCONO DALLE LORO OPERE..LA MAGISTRATURA E' GIUSTA E LIBERA SOLO QUANDO NON TOCCA LORO...SOLO IN QUEL CASO SI TRASFERISCONO I "CATTIVI MAGISTRATI" E SI PARLA DI ATTACCHI E STRUMENTALIZZAZIONI DELL'OPPOSIZIONE...UN DISTILLATO DI VIGLIACCHERIA
  • 16/01/2008 16:47

    Alla Sapienza i magistrati stanno per scardinare una roccaforte di lottizzazione e nepotismo.In tale pericolo si è tentato di dare una vernice di alta rappresentanza, ma i professorini(“ini, ma pur sempre “cariatidi”) di Roma non ci sono riusciti. Immaginiamoci il clima di bagarre interna. Forse potremmo ridere per l’enormità della gaffe ma è triste constatare che l’ateneo non si è meritato l’intervento di uno dei massimi pensatori del secolo. Men che meno se lo sono meritato gli studenti, rei soltanto di non avere più genitori adulti e che oramai appaiono sui media solo nel loro ruolo di dementi, in tutte le circostanze con forte sottofondo di inquietante violenza. Ho perciò deciso che le mie figlie che hanno solo 6 e 5 anni non metteranno mai piede alla Sapienza. Vi troverebbero gli stessi parrucconi a gestire il potere e, ahimè, il sapere. Tra i nomi dei difensori di questo “laicismo” un po’alla pulcinella ho ritrovato gli stessi di quando mi sono laureata io alla Sapienza, diciotto anni fa!
  • 16/01/2008 16:59

    Nessuno ha censurato un’opinione. Nessuno ha tolto la parola. Qualcuno ha semplicemente espresso civilmente un dissenso. Qualcun’altro ha furbescamente ritenuto opportuno annullare una presenza. Come confermato piu’ volte dal Viminale la sicurezza e l’ordine pubblico erano ampiamente garantiti. Ratzinger appare spesso in pubblico, ma è sostanzialmente un monologhista, ovvero parla alle folle, esprime continuamente le idee e i concetti a cui crede, tuttavia non è abituato a dibattiti e contestazioni; così pur avendo un grande credito popolare ha considerato un peso troppo grande il pensiero di quel piccolo gruppo di contestatori. Ma chi fa del dogma e dell’infallibilita’ la propria bandiera e si defila opportunisticamente chiamando a raccolta i fedeli a S. Pietro di fronte ad una presa di posizione critica e’ forse qualcuno che cerca il confronto ed il dialogo? Chi è che non vuole il confronto, i laici dell’Universita’ o la Chiesa? Daniele
  • 16/01/2008 17:03

    La rinuncia del Papa è l'ennesima dimostrazione che la chiesa non accetta nessun tipo di confronto, prulalismo è anche questo quindi anche accettare le contestazioni e far valere le proprie idde. E' troppo facile parlare davanti a migliaia di persone che pendono dalle sue labbra e non subire critiche dirette alle quali si deve rispondere a caldo. La chiesa è anni luce distante dai problemi della gente, lontana anni luce su ciò che è scienza e sperimentazione (basti pensare alla posizione presa sul referendum delle staminali) e poi cosa c'entra uno studioso in teologia all'inaugurazione di un anno accademico scientifico. La presa di posizione della classe politica, da destra a sinistra è un altra palese dimostrazione che il nostro stato è sempre più succube della chiesa e bigotto.
  • 16/01/2008 17:41

    Ma dov'e' il problema?In quasi tutto il mondo e' normale che chi voglia esprimere il proprio dissenso lo faccia nei modi e nei tempi legittimi.Ora se vogliamo fare una deroga a tale regola basta dirlo!Il Papa e il suo entourage era ben cosciente che la sua visita , visti i suoi trascorsi , non sarebbe passata indenne da contestazioni. Non penso che un centinaio di contestatori siano stati il problema , mi chiedo se il vaticano non abbia preso la palla al balzo per richiamare all' ordine le sue truppe recalcitranti sparse fra i vari schieramenti. Quel 20% di voti che il Papa riesce a gestire sono preziosi per tutti, e nessuno ne puo' fare a meno.Comunque vedo che solo accennare ad un dissenso nei riguardi del Papa richiama toni apocalittici che francamente mi sembrano forzati e fuori delle righe
  • 16/01/2008 17:43

    L'immondizia napoletana con l'episodio della Sapienza non sono che la punta di un iceberg di cui si cerca di minimizzarne la portata. Di fatto l'Italia è una nave senza nocchiero in gran tempesta, altro che paese di poeti, santi, letterati, artisti e scienziati. Speriamo ci restino gli occhi per piangere.
  • 16/01/2008 18:04

    Caro Direttore, gli italiani (la maggior parte) non si riconoscono nei fatti della Sapienza; impedire ad un uomo, sia pure il Papa, di esprimere il proprio pensiero è qualcosa che uccide la libertà, la cultura, l'informazione, oserei dire la Costituzione. Bene fa Lei ad attaccare la Casta che non sa nulla degli italiani, vive nel suo mondo dorato e a noi toccano tutti i problemi: spesa quotidiana, gestione della famiglia, educazione ai veri valori: onestà, dignità. Continui a difendere gli italiani e i veri valori e, se permette, sarò al suo fianco. Grazie.
  • 16/01/2008 18:19

    al papa non è stato impedito niente e tutto questo sdegno urlato è esagerato oltre che sospetto. Poteva confrontarsi, ha rinunciato, certo non per ragioni di sicurezza, bensì perchè è veramente assurdo recarsi a predicare dove la parola è sgradita. Sarebbe una forzature.E' un pastore di anime o un politico. Rifletta sulle sue passate affermazioni e posizioni troverà la risposta alle manifestazioni di dissenso. Si raccoglie quel che si semina. Adesso ci tocca il Ferrara apostolico. Farà la sua telethon papale, poi riprenderà con la moratoria sull'aborto... uno che non mi risulta abbia mai avuto figli... La cosa insopportabile e arrogante è che certe persone, quando intrapprendono un percorso PERSONALE verso la fede, si sentono in diritto di tormentare gli altri con le loro moralifilosofichespirituali convizioni. Non se ne può più di vecchi parrucconi che pretendono di dire alle donne come disporre del loro corpo e della loro salute. Per fortuna ci ha pensato la premiata ditta Mastella
  • 16/01/2008 18:27

    Stavolta devo proprio dire che non condivido il suo punto di vista Direttore.Non credo che valga la pena stracciarsi le vesti per questo risultato. Condivido il discorso sulla libertà di confronto. Mi chiedo però quale tipo di confronto ci sarebbe potuto essere senza contraddittorio, soprattutto in una solita predica dal pulpito.Credo che molti di noi(lei no direttore?)siano arcistufi di vederci mettere in tutte le iniziative sociali quell'ingrediente a loro tanto caro che conosciamo bene:la mancanza di laicità.Lei parla di bisogno di ripartire che ha questo nostro paese.La laicità non la ritiene un ingrediente fondamentale per poter ripertire? Ma queste pie persone vorranno sempre troppo influenzare la nostra vita,perchè questo è ciò che dà una ragione alla loro esistenza come istituzione. Insomma:è la mancanza di libertà fortemente vissuta da questo paese,e spesso a causa proprio di queste persone,che sta alla base di certi comportamenti.
  • 16/01/2008 18:56

    avete ascoltato ieri sera Ballarò? Rodotà ha detto tutto ed è stato l'unico a dire come stanno le cose. Poi io dico cosa c'entra la politica col papa, con l'università. Il papa in africa e nei paesi poveri dove c'è anche la guerra perchè non ci va a parlare?e voi cari sapientoni non fate la stessa cagnara. Diteglielo domenica quando andate a solidalizzare in S.Pietro che vada un po' a parlare con la povera gente del terzo mondo martoriata dalla guerra;questo è il suo lavoro,altro che staminali,194,ecc.
  • 16/01/2008 19:13

    Partendo dal presupposto che è stata la SANTA SEDE A DISDIRE LA VISITA DEL PAPA all'università e NON IL RETTORE o il prefetto AD IMPEDIRLA PER RAGIONI DI ORDINE PUBBLICO, trovo scandaloso che la maggior parte dei media e dei politici si sia schierata con la Chiesa. Il Santo Padre ha così rifiutato il confronto con coloro che lo avrebbero contestato. Periodi in cui non era possibile confrontare le idee sono da noi lontani per fortuna più di sessant'anni, grazie alla lotta e alla RESISTENZA dei nostri nonni. Alla luce di questi fatti recenti urge riportare alla memoria e diffondere il VERBO di coloro che ci hanno consegnato un'Italia dove vige la LIBERTA' di PENSIERO E DI ESPRESSIONE, visto che ahimé dai palazzi alti questa libertà non solo viene messa in discussione ma ADDIRITTURA CONDANNATA.
  • 16/01/2008 19:51

    non ho visto pubblicato il mio commento inviato alle ore 18.00 come mai? ------------------------------------------------------------------------------ Caro Lettore, può cortesemente rimandarcelo? Grazie.
  • 16/01/2008 20:26

    Grande Xavier, condivido sempre piu' spesso le Sue posizioni (tranne quando parla di calcio, se mi consente), apprezzo il Suo coraggio nell'esporre le proprie idee, temo solo che vivendo ormai in un vero regime comunista dove non vige piu' la liberta' di parola l'esporsi cosi' tanto la possa mettere in cattiva luce nei piani alti del potere...... Piu' passano gli anni piu' questa Italia assomiglia al libro "1984" di Orwell, forse dovrei chiamarlo "1968" visto che lo sfascio del paese ha una data precisa ed e' iniziato da li'
  • 16/01/2008 20:52

    Condivido e sottoscrivo le parole del direttore, aggiungo che è impensabile che un numero sparuto di "docenti" possa impedire ad una qualsiasi persona di inaugurare una qualsiasi manifestazione. Ritengo positiva la rinuncia del Papa, la contestazione era stata concertata a dovere ed in previsione di possibili incidenti è scaturito questo passo indietro. Chi può affermare che non sarebbe successo nulla? Si sarebbe gridato che gli incidenti erano stati causati dalla presunzione del Papa ad essere a tutti i costi presente. E poi la Sua presenza che danno avrebbe causato ? Credo che molti "parrucconi" dovrebbero cospargersi il capo non con abbondante cenere, ma con ottimo sale marino. Certamente il Papa non bisogno della mia difesa, non condivido i sistemi che somigliano a quelli delle peggiori dittature, altro che libertà, questa è ANARCHIA. Letterio Messina
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