Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

CSM / PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

De Magistris rifiuta l'interrogatorio
Il pg: 'Resti a Catanzaro ma non da pm'

Sarebbe responsabile di 'nove delle incolpazioni a lui ascritte'. Chiesta anche una perdita di anzianità pari ad 8 mesi. Il magistrato ha rifiutato l'interrogatorio: "Violerei il segreto istruttorio" Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

il procuratore di catanzaro luigi de magistris Roma, 18 gennaio 2008 -  Luigi De Magistris può restare a svolgere il suo lavoro negli uffici giudiziari di Catanzaro, ma senza esercitare più le funzioni di Pm. È la richiesta avanzata stamane dal Pg di Cassazione, Vito D'Ambrosio, al termine della sua requisitoria davanti alla sezione disciplinare del Csm.

Il trasferimento dalle funzioni di De Magistris, secondo il Pg, deve avvenire subito poichè "sussistono ancora le esigenze cautelari, la situazione a Catanzaro non è affatto rasserenata". In merito, inoltre, alla sanzione da infliggergli, D'Ambrosio ha richiesto la perdita di anzianità pari ad 8 mesi.

 

A suo parere, De Magistris va considerato responsabile, dal punto di vista disciplinare, di nove delle incolpazioni a lui ascritte, dall'omessa vigilanza per evitare fughe di notizie sulle indagini da lui condotte, alla mancata informazione al suo superiore, l'allora procuratore capo Mariano Lombardi, di alcuni atti compiuti nel corso delle indagini. Per il Pg, invece, De Magistris va prosciolto dall'accusa di aver seminato sospetti infondati su alcuni colleghi del suo ufficio e per irregolarità in un provvedimento emesso nell'ambito dell'inchiesta sulle toghe lucane.


In precedenza De Magistris, sempre nell'ambito del processo disciplinare in corso a suo carico al Csm, non si era sottoposto all'interrogatorio da parte dello stesso Pg, così come era previsto. Intervenuto stamane nell'udienza pubblica a Palazzo dei Marescialli, il magistrato ha spiegato il suo diniego perchè, ha affermato, «violerei il segreto istruttorio» dato che sono ancora in corso le indagini aperte dalla Procura di Salerno su diversi esposti riguardanti l'ufficio giudiziario di Catanzaro.

 «A Salerno ho reso oltre trenta verbali, l'ultimo due giorni fa - ha detto - non intendo violare il segreto ma voglio permettere alla Procura di Salerno di ricostruire i fatti».

  • 18/01/2008 15:59

    mi meraviglio che si permetta di essere governati così male e che nessuno possa farci nulla.Povera nostra Italia, mi sento italianissima ma mi vergogno molto dei nostri governarti super pagati, forse è proprio per questo che non fanno niente e vogliono tutto da noi!!!
  • 18/01/2008 16:13

    E a cosa verrà adibito... a lavori di cancelleria?
  • 18/01/2008 17:21

    Non sono un esperto, ma credo che la separazione delle carriere, tra PM e Giudici, sarebbe un elemento di chiarezza per collocare meglio fatti ed elementi e capirli meglio. A parte tutto, se un imputato ha un avvocato che lo difende, lo stato che lo accusa deve avere parimenti un 'avvocato' che ne faccia gli interessi....le commistioni oggi esistenti, anche ad un profano, suonano come incongrue e sospette!!
  • 18/01/2008 18:57

    Possibile che non si sia ancora compresa la macchinazione in atto per fermare le indagini che coinvolgono nomi eccellenti. Perchè la corruzione deve avere la meglio?Perchè non si lascia lavorare in pace De Magistris? Se veramente i soloni della politica sono innocenti come dicono, cosa hanno da temere? Forse, in realtà, hanno tanti scheletri negli armadi che non sopportano essere posti sotto giudizio. Verrebbero fuori le magagne di questa deplorevole casta che ci governa.
  • Sono presenti 4 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Lindsay Lohan

Lindsay al verde

La starlette americana sembra che abbia richiesto più volte ai suoi compagni di darle del denaro per risolvere i suoi problemi dovuti ad uno stile di vita quantomeno stravagante e dispendioso

LA LOHAN FUORI CONTROLLO