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TERREMOTO GIUDIZIARIO

Interrogata la moglie di Mastella
"Non ho mai minacciato nessuno"

Sandra Lonardo ha lasciato il palazzo di Giustizia di Santa Maria Capua Vetere dopo essere stata interrogata dai pm. Lady Mastella ha respinto ogni accusa e ha dichiarato di essere "disponibile a collaborare solo davanti a un giudice competente"

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clemente e sandra mastella Napoli, 19 gennaio 2008 - Ha respinto ogni accusa. La moglie dell'ex ministro Clemente Mastella, Sandra Lonardo, ha lasciato il palazzo di Giustizia di Santa Maria Capua Vetere dopo essere stata interrogata dai Pm titolari dell'inchiesta sulle concussioni nella sanità nella Regione Campania. Sandra Lonardo è stata interrogata per circa quindici minuti dal gip Francesco Chiaromonte. La presidente del Consiglio regionale della Campania si è detta disponibile a collaborare con l'autorità giudiziaria ma solo "davanti al giudice competente".

 

"Con molta serenità Sandra Lonardo ha respinto le accuse ritenendole del tutto infondate e assurde". Lo hanno spiegato i legali della moglie dell'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, Titta Madia e Severino Nappi, lasciando il tribunale di Santa Maria Capua Vetere pochi minuti dopo la Lonardo. L'interrogatorio, hanno riferito, "è durato una quindicina di minuti".

 

Sandra Lonardo davanti al gip ha sostenuto che l'indagine che la vede coinvolta è disseminata di ''millanterie o falsità''. ''Chiunque - ha detto - dotato di buon senso e di media esperienza sa che non possono essere addebitati alla sottoscritta e a mio marito tali inevitabili millanterie o falsità di cui è disseminata l'indagine condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere''. La Lonardo ha anche precisato di non aver mai rivolto minacce o tentato di coartare la volontà di nessuno. Gli avvocati della Lonardo hanno sottolineato che tutta l'accusa ruota intorno ad una telefonata fatta dalla Lonardo al consuocero Camilleri nella quale ha sfogato un suo disappunto personalissimo parlando privatamente con un suo congiunto". 

 

"L'interrogatorio si è svolto in un clima di assoluta serenità - hanno spiegato gli avvocati - la presidente Lonardo era sorridente e tranquilla e ha reso una lunga dichiarazione spontanea riservandosi di rispondere a tutte le domande per fornire la più ampia collaborazione all'autorità giudiziaria quando il processo arriverà dinanzi al giudice competente", ovvero alla Procura di Napoli, forse già entro martedì prossimo essendo quello il giorno in cui scadono i termini per lo spostamento.

 

L'ARRIVO IN TRIBUNALE

Cori, applausi e striscioni. Sandra Lonardo Mastella era arrivata in Procura a Santa Maria Capua Vetere per essere interrogata dal gip Francesco Chiaromonte, un interrogatorio di garanzia per l'accusa di tentata estorsione legata ad una telefonata con Carlo Camilleri, consuocero dei coniugi Mastella, per alcune nomine all'azienda ospedaliera di Caserta, San Sebastiano e Sant'Anna.

 

"Sandra, Sandra", è stato l'incoraggiamento di un gruppo di simpatizzanti dell'Udeur; "Libera Sandra, liberi tutti", si legge nello striscione a suo sostegno. La berlina scura con la quale il presidente del consiglio regionale è arrivata era circondata da una piccola folla, qualche cameramen si fa anche male. Sandra Lonardo è scesa sorridente, accennando un saluto alle telecamere. Indossava un lungo cappotto scuro, occhiali scuri e una sciarpa rosa-pesca.  

 

Qualche secondo prima dell'ingresso dell'auto su cui viaggiava Sandra Lonardo nel cortile del palazzo di giustizia samaritano, era arrivato a piedi, trascinando dietro di sè un trolley presumibilmente pieno di documenti, l'avvocato Titta Madia, legale della famiglia Mastella. Davanti al gip, questo pomeriggio, dovrebbero comparire anche Nicola Ferraro, consigliere regionale dell'Udeur, e il capogruppo in Consiglio regionale Ferdinando Errico, entrambi arrivati al palazzo di giustizia prima di Sandra Lonardo Mastella, e anche loro agli arresti domiciliari dallo scorso 16 gennaio. Quando una piccola folla di giornalisti e cineoperatori e sostenitori dell'Udeur ha circondato la macchina su cui viaggiava Sandra Lonardo Mastella, un cameraman, Giuseppe Pirozzi, si è
fatto male a un piede.

  • 19/01/2008 18:17

    più che commentare viene da vomitare, sono tutti uno schifo, sono una massa di corrotti tutto il sistema è corrotto , ma cosa si deve dire davanti a situazioni del genere, tanto si accomodano tutto a danno del paese. si accusano vengono accusati condannati indagati perchè ne fanno di tutti colori, con denaro pubblico, denaro di tutti e continuano a stare ai loro posti come se nulla fosse, ma a quale santo bisogna appellarsi per mandarli via tutti,povera italia come è caduta in basso,che marciume e che vergogna essere italiani, e poi si dice che legge è uguale per tutti!!! ma dove!!! ma cosa volete far credere, onorevoli!!!! non siete degni di essere chiamati così, sè mai disonorevoli!!! non avete un minimo di dignità, altrimenti sareste già andati via siamo stufi di vedere le vostre faccie in tv e sui giornali, siete da ricovero nei reparti di geriatria.
  • 20/01/2008 13:05

    Il Mastella comunque ha fatto bene a dimettersi e stessa cosa dovrebbe fare il Cuffaro che rimane ancora ancorato a quella poltrona che ha avuto con l'aiuto dei voti dei mafiosi. Quei mafiosi che continua ad aiutare facendo loro le soffiate sulle cimici presenti nei luoghi in cui vivono. E' eticamente, moralmente, civilmente, religiosamente (visto che va in chiesa spesso) incorretto il suo attaccamento. In Giappone c'è gente che per meno si è impiccata per la vergogna. Lui è li con la sua faccia tosta. Arrivederci Un ringraziamento al Carlino per la possibilità che da ai cittadini di dire la propria. Bravi.
  • 20/01/2008 13:47

    e' l'ennesimo caso, ma state certi che non sarà l'ultimo. Povera Italia!!!!! Quello che più mi colpisce è la reazione della classe politica, indifferente, assuefatta a simili comportamenti. Ho paura che non ci siano santi a cui votarsi, ma alle nostre uniche forze, amico mio!Coraggio, continuiamo ad indignarci, non permettiamo che qualcuno ci dica : "tanto le cose in Italia vanno così". Povera, povera Italia!!
  • 20/01/2008 15:58

    Italia...paese degli ipocriti...Mastella e la moglie sono il capro espiatorio di un sistema corrotto...chi si trova in una posizione di supremazia ha la possibilità di aprire canali preferenziali non concessi ai comuni mortali.Ed è bene che tali canali vengano utilizzati. Chi ne ha la possibilità deve farne uso, perchè con le sole proprie forze non si va da nessuna parte. Si arriva ad un'età in cui si è stanchi di lottare per essere onesti, in una società dove una regola per farsi strada non c'è. certo è possibile come accade che nella maggior parte vadanno avanti i non capaci, ma chi ha potenzialità e le giuste caratteristiche per emergere non può sperare di primeggiare senza l'aiuto di qualcuno. Non prendiamoci in giro!!!C'è bisogno di contattare amici anche solo per permettere ad una bambina in gamba di frequentare un liceo...scuola dell'obbligo!!!Vediamo il marcio che esiste nel piccolo...e poi additiamo il ministro mastella e la moglie!!!!!
  • 20/01/2008 22:33

    La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione (da wikipedia).
  • Sono presenti 5 commenti
 

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