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FISCO & IMPRENDITORI

Pizzicato il secondo 'Paperone' d'Italia
"Del Vecchio deve pagare 20 milioni"

La commissione tributaria ha stabilito che attraverso una società 'esterovestita' riconducibile all'imprenditore sono state evase le imposte dovute su plusvalenze e dividendi della Luxottica Commenta 

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leonardo del vecchio patron di luxottica Roma, 17 febbraio 2008 - Il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, è finito sotto la 'lentè dell'Agenzia delle entrate e dovrà pagare all'erario 20,4 milioni di euro. Con due diverse sentenze la commissione tributaria provinciale di Belluno ha stabilito che attraverso una società 'esterovestità riconducibile all'imprenditore di Agordo sono state evase le imposte dovute su plusvalenze e dividendi della Luxottica.


Così l'uomo che occupa la seconda posizione nella classifica dei più ricchi d'Italia, dietro solo a Berlusconi&famiglia, e che nell'ultima classifica di Forbes dei più ricchi del mondo di colloca al numero 52, dovrà restituire allo Stato italiano i tributi non versati relativi agli anni 1997 e 1998.


Il 'tira e mollà con il fisco inizia nel dicembre del 2006, quando gli accertamenti effettuati dall'ufficio di Belluno dell'Agenzia delle Entrate relativi ai due anni vengono notificati alla Schema partecipation holdings gmbh, una società con sede in Germania, dove vige un regime fiscale che non prevede la tassazione delle plusvalenze e dei dividendi. Contro l'avviso di accertamento viene però presentato ricorso presso la commissione tributaria provinciale di Belluno che ha discusso il caso nell'udienza dell'ottobre 2007.


A gennaio del 2008 i giudici hanno dato ragione all'Agenzia delle entrate, stabilendo in una sentenza che la società riconducibile al patron di Luxottica dovrà pagare 9,563 milioni di euro per quanto riguarda il 1998. Mentre un'altra sentenza analoga stabilisce che per il 1997 la somma da versare è pari a 10,870 milioni di euro, per complessivi 20,433 milioni di euro. I giudici tributari hanno quindi rigettato tutti i rilievi presentati dalla controparte confermando la legittimità dell'operato dell'Agenzia delle entrate. In particolare la società dovrà versare nelle casse dello Stato 7,5 milioni di euro di Irpeg, 2 milioni di euro di Ilor e oltre 11 milioni di euro di sanzioni, per un totale di 20,4 milioni di euro.

 

Nella sentenza si parla di una "complessa operazione finanziaria organizzata dal gruppo Luxottica" sui titoli delle società Gelati Sanson spa e Luxottica spa che aveva l'obiettivo di "rivalutare, in esenzione fiscale, le partecipazioni Luxottica e Gelati Sanson che originariamente erano di proprietà di Leonardo Del Vecchio e della società Leofin holland bv. Dall'accertamento emerge quindi che "mediante la costituzione delle società" in Germania e attraverso i trasferimenti dei pacchetti azionari »è stato realizzato l'obiettivo di rivalutare, in esenzione fiscale, le partecipazioni« che originariamente erano di proprietà di Leonardo Del Vecchio e della Leofin.


A dimostrarlo è il fatto che il capitale sociale della società con sede in Germania "sia riconducibile a una società di capitali per lo più costituita da un unico socio o da più soci appartenenti alla stessa famiglia", si spiega nella sentenza. Inoltre l'amministrazione della società 'fantasmà "è per lo più affidata a persone fisiche che risiedono in Italia, legate a stretti rapporti familiari e societari con la società controllante italiana".

 
In altre parole la Leofin holdings gmbh presenta "le caratteristiche di una tipica società esterovestita", spiega la commissione tributaria provinciale. La società, infatti, secondo la Ctp "risulta costituita allo scopo di detenere alcune partecipazioni del gruppo Luxottica per farle trasferire fra società controllate/consorelle al fine di consentire l'adeguamento del valore contabile delle stesse partecipazioni a quello reale, ottenendo però l'esenzione fiscale della plusvalenza realizzata".

 

Lo dimostra il fatto che la società, secondo quanto risulta, non ha svolto altre attività "se non quella della gestione del pacchetto azionario Luxottica e Gelati Sanson". Inoltre Leofin holdings ha un unico socio: "La Leonardo finanziaria srl, che presenta una compagnia costituita dai componenti della medesima famiglia Del Vecchio: Del Vecchio Leonardo, Claudio, Paola, Leonardo Marisa« che sono titolari delle quote della società »che però fanno capo a Leonardo Del Vecchio".


Il patron di Luxottica, poi, "detiene contemporaneamente la qualifica di amministratore della Leofin holdings che della controllante La Leonardo finanziaria srl, di cui è amministratore unico". E più in precisamente la prima società "non possedendo alcuna autonomia finanziaria o patrimoniale, risulta completamente subordinata" alla direzione della La Leonardo finanziaria e di Leonardo Del Vecchio che hanno sede in Italia. Alla luce di tutti questi elementi "risulta quindi del tutto evidente - secondo la commissione tributaria provinciale - che la persona di Leonardo Del Vecchio è l'unico soggetto cui sono ascrivibili le fondamentali decisioni e atti delle società coinvolte nell'operazione in questione".

 

Ad aggravare la situazione nel corso degli accertamenti gli agenti del fisco hanno anche trovato una lettera «confidenziale» inviata dalla Arthur Andersen, società di revisione di bilancio e consulenza, presso la Luxottica group di Agordo, in cui, si legge nella sentenza, «si suggerisce di tenere in Germania l'assemblea degli azionisti Leofin».

Un'operazione che, secondo quanto scritto nella lettere, viene consigliata «a fine di ridurre il rischio che l'autorità fiscale tedesca possa considerare la società Leofin...soggetto residente in Italia ai fini fiscali». Quindi, secondo la Commissione tributaria provinciale «lo svolgimento delle assemblee in Germania appare un mero strumento elusivo delle disposizioni in tema di domicilio fiscale». Infine la sentenza stabilisce che anche le spese della causa saranno a carico del ricorrente: altri 5.613 euro da pagare.

  • 17/02/2008 13:41

    Cifre da capogiro evase, dovrebbero mettere sanzioni così alte da far passare la voglia di evadere. Sempre tutti sulle spalle dei pensionati e dipendenti; è ora di finirla!!!
  • 17/02/2008 14:00

    Sarei curioso di sapere per chi votera' il 13 aprile il Sig. Del Vecchio, ma non ci vuole una fervida fantasia per immaginarlo.
  • Sono presenti 2 commenti
 

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