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OCCHIO INDISCRETO

'Aiuto, quell'uomo mi guarda sul treno'
Condannato a dieci giorni di prigione

Sul regionale Lecco-Sondrio una signora di 55 anni, infastidita dallo sguardo di un passeggero trentenne, non protesta ma denuncia alla polfer. Il giudice condanna, pena sospesa per indulto Commenta

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La stazione Santa Maria Novella LECCO, 17 aprile 2008 - Il suo avvocato giura che lui quella donna la guardava per caso, solo perché  era seduta davanti a lui sul treno. Lui magari aveva anche tentato di ammaliarla con lo sguardo, sognando chissà quale liason, o forse si era solo 'incantato' con gli occhi persi davanti a sè.

 Di certo non si sarebbe mai aspettato di essere denunciato e poi condannato - dieci giorni di carcere e 40 euro di multa, il tutto però cancellato dall'indulto - per quel muto quanto insistente sguardo.

 

E' successo tre anni fa sul treno regionale Lecco-Sondrio,  protagonisti il condannato - poco piu' che trentenne - e una signora di 55 anni. Non era la prima volta che la guardava - racconta la donna - visto che il giorno prima  si era seduto sempre vicino a lei, e addirittura le aveva fatto spostare il cappotto. Per la precisione si era seduto 'un po' troppo vicino', per i gusti di lei.

 

Insomma, neppure uno scambio di parole tra i due, lui non aveva fatto il pappagallo, non l'aveva corteggiata, non le aveva fatto complimenti. Ma per lei quello sguardo era stato comunque troppo audace, inopportuno, fastidioso. E scesa dal treno si era rivolta a un agente della polfer denunciando l'occhiataccia.

 
Ora, tre anni dopo, il caso e' approdato davanti al giudice Paolo Salvatore e l'imputato e' stato condannato. La difesa ha annunciato appello.

  • 17/04/2008 18:05
    Sara
    beh... a me è capitato di peggio... sul treno (sono una pendolare) ho trovato un uomo che mi ha mostrato i gioielli di famiglia... ma anzichè denunciarlo me la sono filata a gambe levate!!!!
  • 17/04/2008 18:43
    paolo giovannini
    Ogni forma di violenza è intollerabile per una persona civile, due volte intollerabile se rivolta veros una donna o un minore, ma uno sguardo, senza parole o gesti, riesce difficile considerarlo una violenza. Senza contare che da questa "presunta" violenza mi pare probabilmente non fosse difficile difendersi. Con sentenze di questo tipo non si difendono le vittime, si crea solo confusione.
  • 17/04/2008 18:44
    Lorenzo
    Bhe, essere condannato solo per aver rivolto sguardi " ammalianti ", sguardi "ammicanti" ,peraltro, senza esercitare violenza, mi pare una condanna anacronistica. Ma il dubbio sorge, forse il tipo non somigliava allo stereotipo di uomo piacente alla signora..... e, visto che il signore era "recidivo" non sentendosi al sicuro, non era meglio che lo avesse avvertito di un'eventuale denuncia per molestia "visiva" ? Cordiali saluti. Lorenzo Talevi
  • 17/04/2008 19:13
    alchimista
    Poi ci si lamenta della lentezza della giustizia: ma è possibile che una cosa del genere debba finire davanti al giudice?.
  • 17/04/2008 19:35
    Pippo
    Mi sembra scema la signora, il giudice ancora di più, e seguito a trovare l'indulto una idiozia. Che disastro
  • 17/04/2008 20:09
    Rosa
    Io credo che uno sguardo puo andare anche bene ma se da fastidio e mette a disagio una donna tipo la cosa che le ha fatto spostare il cappotto o era seduto vicino inizia a scocciare un po tanto. Molti uomini devono capire che le donne non sono beni pubblici nessuna donna che passa appartiene a loro, io credo che sia una buona iniziativa per inibire il verificarsi di stupri. Uno stupro puo iniziare da uno sguardo e se questa donna non avesse denunciato a quest'ora sarebbe stata con il pancione. Sinceramente mi da fastidio che ogni giorno quando esco di casa mi sento fischiare dalla macchina neanche fossi un oggetto, sono una Donna. Punto. spero che la mentalità dell'italiano cambi su come viene trattato il tema donne. Donna libera.
  • 17/04/2008 20:27
    paolo
    se non è una barzelletta , credo proprio che con questa giustizia abbiamo toccato proprio il fondo.
  • 17/04/2008 21:50
    Giuseppe
    Azz...dopo questa sentenza è meglio ke impari ad andare in giro con il paraocchi come i cavalli evitando di guardare tutte le donne ke incontro, non sia mai ke mi becchi qualke denuncia!!!!! Invece di essere contenta di essere guardata pur essendo una gallina vecchia non ha trovato di meglio ke fare una denuncia...bah evidentemente è uno dei tanti personaggi decerebrati in giro per l'Italia!!!!!
  • 18/04/2008 09:52
    massimo
    questa è la magistratura che abbiamo! molti dei ns. giudici non sarebbero buoni neppure di fare il segretario alle riunioni di condominio! che incapaci!
  • 18/04/2008 12:34
    Piergianni
    e ci meravigliamo se un giudice impiega 8 anni per emettere le motivazioni di una sentenza. Forse aveva da sbrigare pratiche per occhi indiscreti e penetranti
  • 18/04/2008 13:04
    piero
    x rosa: ma piantala! voi donne dovete sempre riempirvi la bocca con paroloni e frasi fatte! lo volete capire che non basta essere di sesso maschile per essere dei maniaci violentatori! penso tu abbia dei problemi, tieniteli!
  • 18/04/2008 13:23
    Giovanni
    Ma siamo alle cozze! adesso non si può più guardare... signori, tutti in casa a vedere la tv e internet, ci rimane solo quello. E occhio a come guardate le mogli eh?!
  • 18/04/2008 22:26
    Carmelo passalacqua
    Penso che manchi qualche dettaglio. Esempio l'accenno a qualche provocazione; a qualche gesto molesto o qualche plateale espressione del corpo che inequivocabilmente abbia molestato la serenità della signora 50enne. Ovverosia come si fa a dimostrare in un'aula del Tribunale l'occhiata insistente che sconfina nella molestia. Sicuramente sono stati sentiti come testimoni tutti i passeggeri presenti nella carrozza ferroviaria e a seguire tutti gli altri che hanno seguito i due. Ma poi come si concepisce che quell'occhiata mirava a molestare. Prego qualcuno, che ne abbia l'opportunità, di inviarmi copia del dispositivo di sentenza appena resa pubblica. Grazie
  • 21/04/2008 16:10
    Tex
    Agghiacciante !! Il femminismo becero ha trionfato. Non un testimone, si legge, la donna che manco si presenta al processo, due poliziotti della polferr che in borghese i giorni successivi seguono l'uomo per vedere i suoi comportamenti e non trovano nulla di anomalo; NON E' BASTATO!! Il giudice (UOMO PRECISIAMOLO) avvalla la tesi della femminista estema "basta la mia parola per farti condannare". Dove siamo arrivati... il potere alle donne a cosa porta! Dobbiamo abbassare gli occhi e sperare che non si inventino nulla.. Ho vergogna di questa giustizia femminista discriminatoria verso di noi!
  • Sono presenti 14 commenti
 

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