Napoli, 21 aprile 2008. - "Quando esco mi capita di vedere nel mio quartiere grandi mappaglie di persone che spacciano, ma a noi della zona ci proteggono". E' il contenuto di uno dei temi choc degli alunni della scuola media Salvo D'Acquisto di Miano, quartiere della periferia Nord di Napoli, di cui da' notizia il quotidiano "Il Mattino".
Elaborati in cui ragazzini tra gli undici e i tredici anni parlano con disincanto di camorra e malavita organizzata. Fino a sostenerne l'utilita'. Per Anna, 13 anni, la logica delle bande e' chiara: "se qualcuno di un'altra zona avesse l'intenzione di farci del male o di ricattarci- scrive la bimba in un tema- loro ci difendono".
La scuola dei temi choc e' la stessa in cui i ragazzini hanno realizzato qualche tempo fa un fotoromanzo anticamorra per dire no alla criminalita', con cui hanno spesso a che fare solo per il fatto di vivere nel loro quartiere. Come dimostra la testimonianza allarmante di un altro alunno che scrive: "la camorra a Miano c'e' e noi la conosciamo bene perche' si svolge tutto davanti a noi, come per esempio a spacciare la droga che e' una cosa che vediamo tutti i giorni".
Ma per Antonio, un altro alunno, la malavita ha anche aspetti positivi: "nel mio quartiere- si legge nel suo tema- vedi tutto come droga, spacciatori. Ma non mi spavento. Noi cittadini ci siamo abituati. C'e' gente che odia la camorra, io invece no, anzi a volte penso che senza la camorra non potremmo stare, perche' ci protegge tutti".
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