Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
I MODULI SUL SITO

L'Adoc: "Redditi online? Possibile farsi risarcire"

L'associazione (sito http://www.adoc.org/) cavalca il principio fondamentale secondo cui: "Chiunque cagiona ad altri un danno per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento dei danni" Commenta
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Una ragazza al computer Roma, 2 maggio 2008 - L'Adoc ha reso disponibile sul proprio sito internet la modulistica necessaria a chiedere il risarcimento danni derivati dalla pubblicazione, da parte dell'Agenzia delle Entrate, delle dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti gli italiani.


"Grazie al tempestivo intervento dell'Adoc di mercoledì-si legge in un comunicato dell'Associazione di difesa dei consumatori- il Garante della Privacy ha bloccato la diffusione da parte della Agenzia delle Entrate delle dichiarazione dei redditi 2005 dei contribuenti, mediante l'oscuramento del sito della stessa agenzia.


"Anche se l'Agenzia delle Entrate precisa di aver agito in forza di una disposizione normativa (art 69 DPR 660/1973) -commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc- approvata nel 1973, quando ancora il legislatore neppure poteva prevedere che 35 anni dopo sarebbe esistito un sistema di comunicazione come Internet. Resta evidente che la ratio della stessa è completamente diversa dal comportamento poi tenuto dalla Agenzia, responsabile, in qualità di titolare del trattamento, di aver illegittimamente diffuso dati personali. Una diffusione che, secondo un nostro sondaggio, incontra il parere sfavorevole del 70% degli intervistati".

 

Per l'Adoc è completamente non attinente richiamare il principio della trasparenza amministrativa e della conoscibilità degli elenchi dei contribuenti, riguardo alla operata pubblicazione su internet della dichiarazione dei redditi degli stessi.

"I dati sono stati resi così consultabili in ogni parte del mondo -continua Pileri- sono finiti nei motori di ricerca e, fatto ancora più grave, e rimarranno in rete per un periodo indeterminabile, posto che la stessa legge richiamata prevede, invece, che le suddette informazioni possono essere conoscibili per non più di un anno. In sostanza, una violazione della stessa legge".

 
Secondo l'Adoc, la modalità con cui ha operato l'Agenzia delle Entrate può essere ritenuta lesiva dei diritti degli interessati e pertanto, gli stessi, possono ottenere il risarcimento del danno in base al principio fondamentale secondo cui: "Chiunque cagiona ad altri un danno per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento dei danni".

  • 02/05/2008 14:06
    alchimista
    Spero proprio che i giudici diano torto all'adoc!.
  • 02/05/2008 14:44
    Pestarino Flavio
    Non capisci niente. Si è persa una buona occasione per sapere quali sono i ladri che vivono in Italia ed i parassiti di questa disgraziata nazione. Sapere chi mi deruba e chi vigliaccamente evade le tasse è un mio diritto, e Voi e chi evade andreste penalmente perseguiti. Saluto i ladri.
  • 02/05/2008 17:33
    massimo
    questa è l'ultima idiozia di quel preistorico comunista di Visco dia lui adesso l'esempio di lasciare tutto l'appannaggio di parlamentare
  • 02/05/2008 18:55
    Elle
    Cavolate, del tutto inutile mettere online la dichiarazione dei redditi con la scusa di vedere "chi è che ruba". I ladri, quelli veri, evadono! Seppure il reddito è alto-proprio perchè è nella dichiarazione dei redditi-non è un furto, dato che sopra ci sono state pagate regolarmente le tasse! Per cui basta con sto buonismo, e non accusiamo tutti quelli che hanno un buon reddito, che se seguono la legge e pagano le tasse, è anche un ritorno per la collettività. Il vero cancro sono gli evasori fiscali!
  • 02/05/2008 19:00
    Maxine
    Populisti !!!!!!!
  • 02/05/2008 19:01
    FRANCO MAR
    lE DENUCE DEI REDDITI BDEBBONO ESSERE PUBBLICATE OGNI ANNO
  • 02/05/2008 19:28
    salvatore
    Tutto sommato va bene così, perlomeno ora la gente conosce non solo i ricconi d'Italia ma anche le persone che vivono semplicemente, sperando che il governo non gli chieda più del dovuto e non faccia di tutta l'erba un fascio.
  • 02/05/2008 23:40
    Rudi
    Credo che dovremmo imparare da democrazie mature come quelle dei paesi scandinavi e accettare la conoscibilità dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi. La malavita non ha certo bisogno di questi dati per perpetrare i sui crimini; è un argomento inconferente.
  • 03/05/2008 00:40
    Cristian N.
    Sarebbe stato più utile fare una lista con gli evasori. Uno fa fatica a metter da parte soldi che è costretto a pagare tre volte la casa, tre volte le tasse e stranamente resta fregato almeno una volta al giorno da uno Stato che non sa governare seriamente! Che schifo! Forza ADOC!!!
  • 03/05/2008 01:53
    Ramdom
    L'unica cosa che sapeva fare bene il centro sinistra era di combattere l'evasione fiscale e dare in pasto al mondo intero gli elenchi degli evasori va in quella direzione. Pubblicare la dichiarazione dei redditi dovrebbe essere cosa normale.. di certo si lamenteranno solo gli evasori. Come nel caso della Privacy... interessa solo a chi è in difetto?
  • 03/05/2008 04:44
    nino
    Questa iniziativa dell'Adoc è la dimostrazione di quanto siamo lontani dalla volontà che sulla corretta applicazione delle leggi venga esercitato un sano controllo sociale diffuso, che impedisca ai troppi furbi di evadere, sfruttare, vivere di privilegi e presentarsi come benemeriti della nazione. La balla che dalla conoscenza di un dato (del resto pubblico per legge) verrebbe facilitato il compito della criminalità è la solita furbata dei teorici della propria personale libertà di delinquere, perchè l'evasione e l'elusione fiscali sono reati che pesano sui ceti meno garantiti.
  • 03/05/2008 11:00
    hjjnjnl
    In America e in Paesi più evoluti fiscalmente viene fatta ogni anno. Non vedo tutto questo clamore: sono trasparente e pago le tasse... non ho nulla da nascondere.
  • 03/05/2008 12:23
    iris datta
    Ho sentito che le dichiarazioni dei redditi sono già visibili in altro modo, cioè presso alcuni uffici. Chi li vuole vedere deve andarci appositamente. Non vedo perchè pubblicarli su Internet, dove l'accesso è possibile da tutto il mondo. Io non ho segreti, ma sono seccata se c'è qualche inopportuno che con molta facilità controlla i miei dati. Nella mia zona i grandi contribuenti compaiono già con i loro redditi sui giornali locali una volta l'anno.
  • 03/05/2008 14:42
    johnny
    io sono a favore della pubblicazione dei dati. NOn solo. Inizialmente si pensava fosse un problema di sovraccarico del sito delle entrate e cosi' si è finiti su emule. Emule non è illegale per lo sharing di file senza diritti d'autore come i file txt dell' AE. Se mai si riterrà colpevole qualcuno della propagazione dei dati sarà Visco e l'agenzia delle entrate e eventualmente i cittadini che condividono tali file da DOPO la sentenza definitiva. Per ora non vedo perchè farsi problemi a divulgare files che la stessa Agenzia delle entrate ha VOLUTO divulgare. Interessante comunque come tutti predichino bene e razzolino male: è come col grande fratello che nessuno vede e poi tutti sono in file per farsi i cavoli degli altri(legalmente dato che non non c'e' stato furto di files dal sito dell'AG)
  • 03/05/2008 20:13
    Mino
    Se qualche cittadino avrebbe voluto informarsi dei miei redditi, già da tempo, poteva chiederne visione presso il Comune di residenza. Ora, con le disposizioni de signor Visco, chiunque, sia persona onesta, che delinquente incallito, può rendersi conto del mio reddito. Non ha pensato il sig. Visco che, specie nel sud, sono in molti a dover pagare il pizzo? Era proprio necessario metterci a disposizione di mafia, camorra e quant'altro? Vergogna Visco, vergogna.
  • 03/05/2008 20:40
    carlo
    mi pare che la Procura di Roma abbia aperto una inchiesta proprio sulla base degli stessi principi sostenuti dall'Adoc. Il problema è che le leggi vanno rispettate da tutti anche dai ministri. in questo caso si è violata la legge sulla privacy. Se non serve si può abolire (se si ha la forza) ma altrimneti va rispettata o si va in galera, come per qualsiasi altro reato!
  • 04/05/2008 10:21
    cegs
    il problema a parte l'uso lecito, è di semplice rispetto delle regole, non si capisce daltra parte come si possa conciliare la liberatoria con garanzia di trattamento dei dati sensibili con la diffusione di TUTTI i dati worldwide. E'evdente la malafede con cui Visco (resonsabilità come responsabile o diretta è indifferente) o altri hanno compiuto questa "operazione". Chi pagherà?
  • 04/05/2008 11:17
    GABRIELE
    credo sarebbe stato più utile far conoscere ai cittadini Italiani i nomi di tutti gli evasori totali, rintracciati dal lavoro degli uomini delle forze dell'ordine ed in particolare delle fiamme gialle,della serie PAGARE TUTTI MA PAGARE MENO.......
  • 05/05/2008 17:14
    rudolf
    E Visco ha colpito ancora!!!! una cosa fa riflettere: a chi giova o chi danneggia? Oppure:Visco o c'è o ci fa. In ogni caso è un personaggio che non si smentisce: vedi il precedente del generale Speciale.
  • 05/05/2008 20:59
    michael
    ci risiamo! l'italia si fa riconoscere sempre,comunque io sono di un'idea che le tasse le pagano sempre i soliti . io alcune volte mi vergogno di essere italiano perchè in questo paese più che truffe intrighi ecc...non si sente.altro che argentinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..........
  • 05/05/2008 22:42
    Andrea
    Ma perchè agli italiani da così fastidio la trasparenza?? In Finlandia la dichiarazione dei redditi di chiunque si può richiedere con un sms.. E la Finlandia non è certo un cattivo esempio di democrazia moderna.. Ben venga anche in Italia, secondo me bisogna solo integrare tutto ciò con una lista degli evasori.. TRASPARENZA!!!!!!!
  • 06/05/2008 22:31
    vidan
    non capisco perchè si parli di trasparenza direi piuttosto che siamo un popolo di guardoni (grande fratello fisco) .Non sono curiosa di sapere il reddito degli altri,ma mi infastidisce che il mio sia pubblicato in un elenco accessibile a tutti, però non ho problemi a dire che il mio reddito lordo è di 19000,00.
  • 07/05/2008 12:35
    negher
    ora ke tutto e pubblico, siete svergognati, evasori.
  • 07/05/2008 17:05
    Marco
    Redditi on line un fatto gravissimo per la collettività italiana responsabile l'ufficio delle entrate & soci Il mondo civile si regge su rapporti corretti e commerciali: le parti devono essere informate prima, devono essere d'accordo e ci devono essere dei vantaggi per tutti. Quanto è successo non ha nessuno dei 3 requistiti, quindi i personaggi pubblici coinvolti sono da galera. OK a visure ma previa giustificazione e registrazione, mi sembra infantile Povera Italia e poveri italiani, chi vi difende dai pazzi? Capito perchè non viene più nessuno dall'estero ad investire qui? I responsabili del fisco HANNO FATTO DANNI ENORMI, li pagheremo per sempre in aggiunta agli interessi sul debito pubblico, complimenti
  • Sono presenti 24 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee

Cuore di mamma

Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette?