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LO SBARCO

Il sultano dell'Oman attracca in Puglia
Una visita per 'conquistare' i trulli

Qaboos Bin Said è arrivato domenica con il suo panfilo reale. Una presenza fatta di assordante discrezione, un seguito di mille persone che si disperdono tra le bellezze pugliesi

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i trulli di alberobello Roma, 21 maggio 2008 - Articolo di Alfredo Sessa per “Il Sole 24 Ore”.

 

Vedere la Puglia dal mare, una volta salito a bordo del suo panfilo reale, non gli avrà dato particolari emozioni. Dopo tutto anche nell'Oriente d'Italia, come in Oman, la costa corre per centinaia di chilometri, punteggiata da antiche torri di guardia che dovevano proteggerla da potenziali invasori. Per un paio di settimane, la Puglia è l'orizzonte di Qaboos Bin Said, 68 anni, sultano dell'Oman, arrivato domenica. Una presenza fatta di assordante discrezione, un seguito di mille persone che si disperdono ed evaporano tra grotte naturali, architetture ipogee, trulli, masserie, chiese e palazzi.

 

Per poi rimaterializzarsi all'improvviso nelle strade dello shopping o nel fortino blindato della darsena di ponente, nel porto di Bari, dove la nave appoggio, che ogni giorno ingoia Mercedes, elicotteri, fiori, frutta e pesce fresco, e perfino un'intera orchestra, è diventata l'ossessione dei curiosi. Nessuno riesce a sfiorare, neanche col teleobiettivo, la privacy del sultano, protetta da un servizio di sicurezza impeccabile. Prudente e cortese, l'ospitale gente di Puglia è comunque tarantolata dall'incertezza, oltre che dall'orgoglio.

 

Non sa se assecondare il desiderio di invisibilità dell'illustre ospite, che è in Italia in forma strettamente privata, o lasciarsi tentare dalla voglia di indagare. In fondo, quella del sultano dell'Oman ha tutto l'aspetto di una regale vacanza. Ma le vacanze dei potenti possono portare dei regali. A ben vedere l'Oman è il grande assente nella classifica degli investimenti dei fondi sovrani arabi all'estero.

 

Tra le maggiori 10 acquisizioni realizzate nel 2010, ci sono gli Emirati, con Abu Dhabi e Dubai, c'è il Qatar, ma non c'è l'Oman. O se c'è,le operazioni sono avvenute nel massimo della discrezione, senza emulare la spettacolarità di altri interventi dei fondi sovrani. A Bari e altrove, però, nessuno è in grado di confermare una trattativa, di indicare un progetto, di fissare con precisione i confini degli interessi dell'ospite straniero.

 

Dopo aver reso competitivo il sistema economico, incoraggiato l'arrivo degli investimenti esteri, e scommesso sulla logistica portuale, l'Oman potrebbe adesso decidere di seguire la scia della globalizzazione già percorsa dalle monarchie del petrolio e del gas. Le risorse petrolifere sono limitate e difficili da estrarre. Un notevole impulso è stato invece dato allo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale.

 

Il sultano invisibile potrebbe essere venuto in Italia a scrutare con saggezza, di persona, cosa può offrire dal punto di vista di un investimento turistico la lunga terra di Puglia, dal Gargano al Salento, con il suo strano destino di ponte verso l'Oriente, e di coabitazione di romanico e barocco. Il legame di affari con l'Italia, del resto, è già attivo, e riguarda la nautica. I Cantieri Navali Rodriquez (gruppo Immsi) di Messina forniranno al Sultanato cinque catamarani veloci, per un valore di 90 milioni di dollari. Il ministro omanita dell'Economia, Ahmed Macki, sarà giovedì nella città siciliana. E una tappa nell'isola potrebbe rientrare nel tour italiano del monarca.

 

Qaboos Bin Said ha elicotteri e jet privati al seguito per farsi beffe delle distanze, comparire e scomparire a suo piacimento. Dicono che sia affascinato dalle costruzioni della valle d'Itria, e che voglia studiare i simboli magici ed esoterici dei trulli di Alberobello, stabilire collegamenti tra civiltà lontane.

 

Lo hanno segnalato anche in Basilicata, a Matera, in visita ai Sassi, e qui, negli occhi del sultano, si saranno specchiati i ricordi di altre città di pietra delle zone aride, come la splendida Petra, o come Sana'a, la capitale delle Mille e una notte. E gli antichi sistemi di recupero e canalizzazione delle acque di Matera gli avranno fatto venire in mente gli aflaaj omaniti, capolavori di ingegneria idraulica in un'epoca in cui non erano disponibili attrezzature meccaniche.

 

La Puglia non sa bene cosa fare. Quando l'allora presidente - e oggi premier - russo Vladimir Putin è venuto a Bari, non si è sottratto ai bagni di folla, e questo è sembrato un buon viatico per gli affari e per il futuro dei rapporti tra Italia e Russia. La visita privata del sultano dell'Oman è invece impalpabile e circondata da mistero. Ma come piace fare agli orientali, c'è chi guarda lontano. Anche un sultano che visita e constata come, tra Italia e Oman, insediamenti lontani finiscano per assomigliarsi può essere un modo per avvicinare l'Italia agli interessi culturali ed economici delle monarchie del Golfo. E se tutto nasce durante una vacanza, tanto meglio.










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