Il premier ha apprezzato il discorso del presidente degli industriali. Veltroni: "Una relazione molto interessante e convincente che prosegue la tradizione di Montezemolo"
Roma, 22 maggio 2008 - "Sinteticamente posso dire che la relazione che ho molto apprezzato della presidente sarà il nostro programma di governo". Lo ha detto Silvio Berlusconi all'Assemblea di Confindustria.
"In effetti credo che sia a tutti chiaro ciò che dobbiamo fare per far rialzare il Paese: far funzionare l'economia e le nostre imprese", ha aggiunto il Presidente del consiglio.
Il governo "non sprecherà l'occasione" per cambiare e modernizzare il Paese, sfruttando le condizioni che si sono create dopo le elezioni: ampia maggioranza, pochi gruppi parlamentari, assenza in Parlamento della sinistra estrema. Lo assicura il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel suo assoluto all'Assemblea annuale di Confindustria.
"Profitteremo di questa opportunità: un' ampia maggioranza, che ci dà la possibilità, anche per la presenza di pochi gruppi in Parlamento invece della miriade che rendeva impossibile l'approvazione dei provvedimenti, di potere operare fattivamente per modernizzare Paese. E' un'occasione da non sprecare, pur in mezzo a molte difficoltà". Per questo "cerco di mantenere un clima di collaborazione e dialogo con l'opposizione", visto anche che "abbiamo il vantaggio che è uscita dal Parlamento l'opposizione estrema ancora ispirata dal marxismo che vedeva male tutto cià che era privato. Anche questo ci dà l'occasione per modernizzare il Paese".
Per Berlusconi, "dovremo partire dalla revisione dell'architettura istituzionale", a cominciare dalla figura del premier che "non ha poteri ma è solo un coordinarore: questo deve essere cambiato. E deve essere cambiato l'itinerario delle leggi, che devono passare in una sola Camera, e deve essere cambiato il costo dello Stato visto che i cittadini europei pagano molto di meno per la macchina dello Stato. I costi dell'amministrazione pubblica sono notevolissimi: i tedeschi hanno pagato poco più di 3 mila euro lo scorso anno per la macchina dello Stato, noi 4.500 euro". Insomma, "abbiamo da fare un grande lavoro".
Il premier assicura che "garantiremo tutti i cittadini, ma soprattutto quelli che rischiano e investono, pensando a sè certamente, ma l'egosimo dei singoli crea benessere per tutti, un concetto che il centrosinsitra ancora non ha capito. Attraverso gli imprenditori miglioreremo il benessere tutti gli italiani". In particolare "dovremo fare una vera guerra alla burocrazia che ci impedisce di essere efficaci. Guerra all'oppressione fiscale, burocratica e anche giudiziaria: va sovvertita tutta la giustizia civile, perchè i tempi per un pagamento dovuto che non avviene sono 4-5 anni ed è inacettabile".
Insomma, "abbiamo l'occasione per portare il Paese al livello delle altre nazioni europee, per farlo dobbiamo partire da imprenditori, e sappiate che c'è un vostro collega alla Presidenza del Consiglio che sa cosa deve fare", si congeda Berlusconi.
VELTRONI
"Una relazione molto interessante e convincente che prosegue la tradizione di Montezemolo". Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, giudica la relazione di Emma Marcegaglia all'assemblea di Confindustria. Il segretario del Pd, lasciando l'Auditorium condivide in particolare il fatto che Confindustria continui a sottolineare i temi "della crescita, della necessità di un mercato aperto e dei fattori strutturali del gap italiano. Su formazione e scuola l'ho trovata molto convincente - ha aggiunto - e importante il passaggio sulla sicurezza sul lavoro". Per Veltroni anche gli industriali vogliono "far parte di quello sforzo collettivo che vede impegnati anche i sindacati nella riforma del contratto, per la ripresa dell'Italia".
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