La Ue: nessuna sottovalutazione dell'incidente. La centrale in Slovenia riapre martedì 10
Roma, 5 giugno 2008 - "Indietro non si torna". Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ribadisce che l'Italia tornerà al nucleare e non mostra alcuna tentennamemto dopo il guasto alla centrale di Krsk, in Slovenia, che ieri ha messo in allarme l'Europa.
A tranquillizzare ci pensa anche l'Aiea, l'agenzia internazionale dell'energia atomica: "L'Ente sloveno per la sicurezza atomica (Snsa) ci ha informato di quanto accaduto - ha fatto sapere l'organizzazione Onu che ha sede a Vienna - e ha assicurato che non c'è stato alcuna fuga di radiazioni nell'ambiente". L'incidente di ieri, ha spiegato l'Aiea, "è stato del livello più basso sulla scala di quattro definiti dalla Snsa".
Nessun allarmismo da parte dell'Ue: "Seguiamo l'evoluzione dell'incidente - ha detto il portavoce del commissario all'Energia - e la fuga è sotto controllo".
POLEMICA IN ITALIA
Ma intanto in Italia monta la polemica. "Siamo contrari allo sviluppo del nucleare di terza generazione e preferiamo che si guardi ad altri tipi di energia, come quella eolica", ha sottolineato Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, secondo cui si può tornare all'atomo "quando troviamo un nucleare vero che non produca danni".
Di tutt'altro avviso, gli esperti italiani. Secondo Stefano Monti, responsabile Enea della definizione dei programmi di ricerca e sviluppo sulla fissione, quanto accaduto ieri in Slovenia è "meno di un incidente, possiamo semmai parlare di malfunzionamento. Si tratta di una perdita di liquido refrigerante, senza alcuna fuga radioattiva. Per capirsi, non sono nemmeno dovuti entrare in funzione i sistemi di sicurezza perchè non ve n'è stato bisogno".
Per Enzo Gatta, presidente di Assoelettrica, il guasto alla centrale nucleare slovena ha innescato "reazione emotive, enfatizzate dalla stampa" ma il guasto che si è verificato «rientra in una fascia di rischio industriale gestibile in sicurezza. Conosco personalmente quella centrale - ha spiegato - perchè l'ho visitata. È un impianto relativamente piccolo ma che ha dato ottime performance, così come centrali analoghe".
PRESTIGIACOMO: INCIDENTE CHIUSO
Quello della centrale slovena di Krsko è "un incidente chiuso" per il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, secondo la quale si è cercato di utilizzare la vicenda come pretesto per fare campagna contro i piani del governo italiano di tornare all'atomo nei prossimi anni. "C'è stato un tentativo di creare un allarmismo ingiustifiato da parte di chi è contrario il nucleare", ha affermato Prestigiacomo parlando con i cronisti a margine del Consiglio dei ministri dell'Ambiente dell'Ue, oggi a Lussemburgo.
Durante il Consiglio, ha riferito, il ministro sloveno e presidente di turno Janez Podobnik ha spiegato che si è trattato si di "un errore di comunicazione". "I sistemi di sicurezza funzionano e dunque non c'è da creare allarme", ha detto il ministro. Il Consiglio Ue, ha sottolineato Prestigiacomo, ha dedicato alla questione "al massimo un minuto e mezzo al tema".
L'incidente di Krsko, ha osservato ancora il ministro italiano parlando con i cronisti "non cambia minimamente la politica del governo. Non diciamo che il nucleare sia l'unica soluzione; ma con il petrolio a questi livelli è una strada che dobbiamo seguire". Certo, "bisogna investire nelle rinnovabili"; tuttavia, ha aggiunto il ministro, "sappiamo che con i sistemi di oggi anche facendo il massimo degli sforzi riusciremmo a coprire al massimo il 10% del fabbisogno energetico nazionale". Sulle energie rinnovabili, ha concluso Prestigiacomo, "è mia intenzione fare in modo che vi sia un impegno italiano per la ricerca, in modo siano veramente energie alternative per il futuro".
RIAPRE LA CENTRALE IN SLOVENIA
La centrale nucleare di Krsko (Slovenia), fermata ieri dopo un guasto all'impianto di refrigerazione, riprendera' a funzionare martedi' 10 giugno. Lo ha reso noto oggi Predrag Sirola, direttore tecnico dell' impianto.
Sirola - in una conferenza stampa all'interno dell'impianto - ha anche precisato che nessun tecnico esterno e' stato allertato per riparare il guasto. I pezzi di ricambio sono gia' tutti a disposizione dei tecnici della centrale.
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