La sospensione dei procedimenti e della prescrizione per le alte cariche dello Stato, se il ddl verrà trasformato in legge senza modifiche, durerà per l'intera durata della carica. Intanto il leader dell'Idv rilancia l'idea del referendum
Roma, 27 giugno 2008 - Il Presidente della Repubblica, i Presidenti del Senato e della Camera, il Presidente del Consiglio non potranno subire processi penali durante la loro permanenza in carica. In caso di sospensione del processo, si sospenderà anche il corso della prescrizione dei reati. La sospensione è rinunciabile, ma riguarderà solo i processi non anche le indagini preliminari. Lo stabilisce il disegno di legge del Governo, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che verrà presto sottoposto all'esame del Parlamento. Il Guardasigilli Angelino Alfano auspica «un largo consenso in Parlamento».
Alfano non esclude per il futuro anche una riforma del Csm.
«Siamo amareggiati - dice il Guardasigilli - il Csm deve dare i suoi pareri al ministro, non alle agenzie di stampa. Il Csm non può essere nè una terza Camera nè una seconda Corte Costituzionale». Alfano ritiene che il ddl recepisca la sentenza 24/2004 della Corte Costituzionale che bocciò il primo lodo Schifani sull'immunità per le alte cariche dello Stato.
Il ministro della Giustizia arriva addirittura ad ipotizzare una condanna del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: «Non ha l'obbligo giuridico di dimettersi in caso di condanna». Il ddl serve però, secondo Alfano, ad evitare che il capo del Governo «debba partecipare a tutte le udienze in cui è coinvolto. Questo lo distoglierebbe dall'attività di Governo».
LE REAZIONI
Le reazioni politiche sono varie. Per D'Alema e Finocchiaro (Pd) la norma deve entrare in vigore «nella prossima legislatura». Di Pietro (Idv) proporrà un referendum abrogativo dopo l'eventuale promulgazione della legge: «I cittadini dicano se è giusto che chi ci governa non sia processato se è sospettato di avere corrotto testimoni in un'aula di giustizia». Palermi annuncia che anche il Pdci raccoglierebbe le firme per il referendum abrogativo.
Berlusconi sottolinea di essere sempre risultato «innocente» ed aggiunge: «O faccio il Presidente del Consiglio o dedico il mio tempo a preparare le udienze». La Russa (Pdl) auspica «tempi rapidissimi» per l'approvazione in Parlamento.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione