La decisione presa dalla sezione disciplinare del Csm. L'accusa riguardava la violazione dei suoi doveri per aver chiesto alle Camere l'autorizzazione all'uso di intercettazioni su alcuni parlamentari. Il comportamento del gip è stato corretto: "Il fatto non sussiste"
Roma, 27 giugno 2008 - Il gip di Milano Clementina Forleo e' stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall'accusa di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell'ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l'autorizzazione all'uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell'ambito della vicenda Unipol, tra i quali Piero Fassino e Massimo D'Alema nell'ambito dell'inchiesta Unipol-Bnl. La sezione disciplinare ha assolto la Forleo dalle incolpazioni «perchè il fatto non sussiste».
"Avere fiducia nella giustizia prima o poi ripaga". E' con queste parole che il giudice Clementina Forleo, ha salutato la propria assoluzione disposta oggi dalla sezione disciplinare del Csm. "Siccome il tempo è galantuomo - ha aggiunto la magistrata - spero che anche il collega De Magistris abbia giustizia. Certo, se si ha onestà e dignità di andare avanti senza cedere dinanzi a nulla la verità viene sempre fuori".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione