Il ministro dell'Interno: "C'è un'emergenza sociale definita dal precedente governo, che noi vogliamo risolvere una volta per tutte. Noi interveniamo con la Croce Rossa, tutelando i diritti di tutti"
LOZZA (VARESE), 29 giugno 2008 - "Sono polemiche che non mi toccano e che non mi faranno retrocedere di un millimetro": così il ministro il ministro dell'Interno, Roberto Maroni risponde alle critiche sollevate contro il progetto in tema di sicurezza.
Maroni definisce ''totalmente infondate, frutto di ignoranza, nel senso di scarsa informazione, o di pregiudizio politico" le polemiche sull'identificazione dei bambini rom attraverso le impronte digitali e aggiunge che ''c'e' un'emergenza definita dal precedente governo, emergenza nomadi, che noi vogliamo affrontare e risolvere, naturalmente nella salvaguardia di tutte le norme di diritto italiano, europeo e internazionale, ma vogliamo affrontarla e risolverla una volta per tutte''.
''Deve finire - ribadisce Maroni - l'ipocrisia per cui sono tutti a favore dei bambini pero' tutti accettano che i bambini vivano in questi campi dividendo lo spazio coi topi. Ecco questa ipocrisia e' assolutamente immorale''.
Quanto al metodo, il ministro dell'Interno tiene a precisare: ''Noi interveniamo con la Croce Rossa, tutelando i diritti di tutti, ma vogliamo sapere chi c'e', chi abita le nostre citta', chi abita le nostre regioni e chi ha diritto di stare e chi non ha diritto di restare''.
Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica