Riunita in sinodo, ha approvato il principio dell'ordinazione delle donne vescovo, dopo una acceso dibattito fra conservatori e liberali che ha fatto temere uno scisma
Londra, 8 luglio 2008 - La Chiesa anglicana, riunita in sinodo, ha approvato il principio dell'ordinazione delle donne vescovo, dopo una acceso dibattito fra conservatori e liberali che ha fatto temere uno scisma.
Prima del voto, più di 1.300 membri del clero hanno minacciato di lasciare la Chiesa anglicana se il Sinodo Generale avesse votato a favore della consacrazione delle donne vescovo. Il Sinodo ha respinto le misure di compromesso che miravano a tener conto di coloro che non accettavano la riforma.
Il Grande Sinodo ha respinto i compromessi che puntavano a mettere d'accordo liberali e conservatori. Dopo sei ore di dibattito, che hanno visto un vescovo in lacrime, il Sinodo ha respinto sia la proposta dei "super-bishops" (super vescovi), incaricati di sollecitare le parrocchie che avessero rifiutato le donne vescovo, che l'opzione preferita dai conservatori di nuove diocesi per gli oppositori.
L'organo che governa la Chiesa anglicana, tuttavia, ha rimandato la decisione finale accordandosi su un codice di procedura da redigere l'anno prossimo che riesca a rassicurare entrambe le parti. I difensori dell'ordinazione delle donne avvertono che qualsiasi concessione renderebbe di fatto le donne dei "vescovi di seconda classe".
Hanno partecipato al voto le tre camere del Grande Sinodo, i laici, i vescovi e il clero: 28 vescovi hanno votato a favore contro 12, il clero 124 contro 44, per i laici 111 voti favorevoli e 68 contrari, secondo il quotidiano "Times".
La questione dell'ordinazione delle donne vescovo minaccia di provocare uno scisma in seno alla Chiesa anglicana, che conta 77 milioni di fedeli in tutto il mondo e che si trova già divisa sulla questione degli omosessuali. Il sinodo si è riunito ieri a York, nel nord dell'Inghilterra, seconda città più venerata dopo Canterbury.
L'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, alla guida della Chiesa anglicana e il suo numero due, l'arcivescovo di York, John Sentamu, si sono detti a favore di un compromesso, nel tentativo di arginare l'esodo dei fedeli, secondo il Times. Sono tuttavia contrari a qualsiasi soluzione che metta in pericolo la consacrazione delle donne. La Chiesa anglicana conosce delle profonde divisioni dall'ordinazione e consacrazione nel 2003 di Gene Robinson, un americano dichiaratamente omosessuale, a vescovo del New Hampshire.
IL VATICANO
La decisione anglicana di ammettere Vescovi donne la allontana ancora di più dalla Chiesa Cattolica romana. "Abbiamo appreso con rincrescimento la notizia del voto della Chiesa di Inghilterra che apre la strada all'introduzione della legislazione che conduce all'ordinazione delle donne all'episcopato", scrive in una nota il Pontificio consiglio per l'unità dei cristiani Ricordando che la posizione nel merito della Chiesa cattolica è rimasta immutata dai tempi di Paolo VI, il dicastero vaticano incaricato dei rapporti con le altre confessioni cristiane afferma che "una tale decisione significa uno strappo alla tradizione apostolica mantenuta da tutte le Chiese del primo millennio, ed è perciò un ulteriore ostacolo per la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la Chiesa d'Inghilterra".
"Per il futuro - prosegue la nota vaticana - questa decisione avrà conseguenze per il dialogo, che finora aveva portato buoni frutti". Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio, è stato invitato dall'arcivescovo anglicano di Canterbury Rowan Williamsa presentare la posizione cattolica alla prossima Conferenza di Lambeth, in programma per fine luglio, appuntamento decennale della Comunione anglicana.
Dopo Papa Benedetto XVI e la "cancelliera" Angela Merkel, anche il candidato presidente democratico diventa una bambola per i fans più accaniti. E' alta 36 cm ed è in vendita su internet