Il governatore è rinchiuso in isolamento in una cella del carcere di Sulmona. Il fratello Alfiere: "Se è tutto vero, io mi uccido". Pannella: "In questo momento voglio farti il massimo di fiducia"
Roma, 15 luglio 2008 - "Mi cade il mondo addosso. Ma che sta succedendo?". A riferire le parole del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato ieri per presunte tangenti nella sanità, è il Corriere della Sera che sottolinea che il governatore è stato "rinchiuso in una cella del carcere di Sulmona.
Lontano da tutto e da tutti, irraggiungibile".
"Isolamento di tre giorni" ha detto il procuratore di Pescara, Nicola Trifuoggi. "Neanche i suoi legali - riferisce ancora il Corriere - può incontrare. Figuariamoci i familiari. Le guardie non lo perdono d'occhio. L'ultima immagine è delle 15 e 50 di ieri".
"Ma che sta succedendo? Qui è tutto in ordine" avrebbe detto il governatore Del Turco "ieri mattina quando alle 5 e 20 gli uomini della Finanza hanno bussato alla palazzina di via Vico IV" sottolinea il quotidiano di Via Solferino riportando anche le parole del figlio del governatore, Guido Del Turco: "Mio padre un tangentaro? Fantascienza, ma l'avete vista la nostra casa di Collelongo?".
IL FRATELLO
"Se è tutto vero, io mi uccido". A riferire le parole di Alfiere Del Turco, il fratello del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato ieri per un presunto giro di tangenti nella sanità locale, è La Stampa che ha raccolto anche il commento del sindaco di Collelongo. Seduto al bar Pagliotta, nella piazzetta del paese dove vive il governatore dell'Abruzzo, il sindaco di Collelongo, Angelo Salucci, sottolinea: "Non può essere. Lo conosco dalle elementari, non ruberebbe uno spillo. E se ha un difetto, sta nel non fare favori a nessuno".
PANNELLA
"Non mi piace il carcere di Sulmona, non mi piace la storia del carcere di Sulmona. Non mi piacciono gli isolamenti nel carcere di Sulmona. Voglio dirlo: non mi piacciono carceri nei quali ci sono suicidi, e quando dico suicidi nelle carceri credo che nella grande maggioranza dei casi si tratti di omicidi. Non mi piace che Ottaviano Del Turco sia in isolamento al carcere di Sulmona".
Lo ha detto Marco Pannella, questa mattina in diretta a Radio Radicale. "Non credo che possa ascoltarmi in questo momento, ma voglio dire ad Ottaviano Del Turco che io non sono un innocentista, e che non ho nulla - come idee e come comportamenti - nulla da spartire con le posizioni di Tonino Di Pietro, che sono idee, e come tali vanno rispettate, ma che aborro tanto quanto aborro una partitocrazia che dopo sessant'anni deve essere considerata un regime nè più e nè meno di quello fascista", ha proseguito Pannella, che poi si è rivolto al Presidente della Regione Abruzzo: "Voglio dire ad Ottaviano: in questo momento voglio farti il massimo di fiducia. Credo che tu possa e debba uscire da questa vicenda con il massimo di forza di quel che dentro di te si era e si è smarrito. Hai una occasione unica. Avrai accanto, ne sono sicuro, la comprensione di quelli che ti sono più cari".
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