Richiesta di archiviazione trasmessa al Tribunale dei ministri. Erano sotto accusa le espressioni usate dal ministro nel discorso tenuto a Padova lo scorso 20 luglio
Roma, 6 agosto 2008 - Le espressioni usate dal ministro Umberto Bossi nel discorso tenuto a Padova lo scorso 20 luglio quando alzò l'indice medio contro l'Inno di Mameli non costituiscono reato ministeriale.
Lo sostiene la Procura di Venezia nella richiesta di archiviazione trasmessa al Tribunale dei ministri dal Procuratore aggiunto, Carlo Mastelloni.
I pm del capoluogho lagunare hanno esaminato gli incartamenti ricevuti dalla Digos di Padova sulla vicenda per la quale il leader della Lega risulta indagato, na non hanno potuto svolgere indagini perchè non competenti in casi di questo tipo.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione