Il bilancio provvisorio è di 1.400 civili osseti e 12 soldati russi uccisi. Carri armati di Mosca entrano nella repubblica secessionista e aprono il fuoco
Tbilisi, 8 agosto 2008 - Precipita di ora in ora e rischia di sfociare in guerra aperta l'ennesima
crisi scatenatasi nell'Ossezia del sud, repubblica autonoma ribelle della Georgia: aspri combattimenti tra forze di pace russe e truppe di Tbilisi venivano segnalati in tarda serata a sud della capitale Tskhinvali dopo un preoccupante crescendo di scontri iniziato gia' ieri sera. L'aviazione russa ha bombardato il porto di Poti e una base militare georgiana. Lo ha riferito il capo del consiglio di sicurezza della Georgia.
Dopo anni di tensione latente Russia e Georgia sono giunti alla resa dei conti in un conflitto scatenato dalla scintilla della regione separatista dell'Ossezia del Sud. I soldati di Mosca e Tbilisi per la prima volta sono coinvolti in scontri diretti.
Per Vladimir Putin "in Sud Ossezia di fatto è scoppiata una guerra" dopo che la Georgia ha attaccato le forze di interposizione russe. È quanto ha detto il premier russo al presidente Usa George W. Bush a margine dell'inaugurazione delle olimpiadi di Pechino, secondo quanto riferito dal portavoce Dmitry Peskov. Il bilancio provvisorio è di 1.400 civili osseti e 12 soldati russi uccisi, mentre Tbilisi riferisce di almeno 30 vittime tra le truppe georgiane.
Da Tbilisi il presidente Mikhail Saakasvili, sostenuto dagli Usa che "difendono l'integrità nazionale della Georgia", punta il dito invece contro la Russia che spalleggia le forze ossete.Intanto le due parti oltre a scontrasi sul campo si confrontano sulla propaganda di guerra rivendicando il controllo della piccola regione separatista.
Mosca afferma di aver conquistato la capital osseta Tsinkhavili grazie all'invio di soldati mentre Saakashvili sostiene che le sue truppe controllano «quasi tutta» l'Ossezia del Sud. Il governo georgiano riferisce che jet russi hanno attaccato un aeroporto a solo 40 chilometri da Tbilisi uccidendo tre soldati ma di aver abbattuto cinque caccia di Mosca La comunità internazionali, Stati Uniti, Ue e Onu hanno chiesto l'immediata cessazione delle ostilità. Della crisi si occuperà stasera il Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite.
Il presidente russo Dmitry Medvedev si è impegnato a "proteggere la vita e la dignità" dei cittadini russi in Ossezia del sud e ha avvertito che i responsabili delle morti dei suoi connazionali "riceveranno la meritata punizione". Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha accusato Tbilisi di "pulizia etnica" in Ossezia del Sud.
Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini