Il drammatico racconto dell'alpinista: ''Quando sono ritornato al campo base, mi sono inginocchiato, ho pregato per mio nonno, che è morto, e poi ho chiesto al K2: 'Perché sei stato così spietato?'''
Milano, 8 agosto 2008- Marco Confortola è rientrato in Italia. L'aereo con a bordo l'alpinista, pur con qualche ora di ritardo (doveva giungere a Malpensa alle 17,45), è atterrato a Malpensa. Ad attendere lo scalatore di Santa Caterina Valfurva scampato alla tragedia consumatasi sul 'Collo di Bottiglia' del K2, c'era il fratello Luigi ed altri familiari.
''Io non tornero' piu' sul K2 ne' sull'Annapurna''. Queste le prime parole dell' alpinista. Su una sedia a rotelle, ha incontrato i giornalisti sorridente, persino con la voglia di scherzare sul ritardo che lo ha trattenuto a lungo a Londra. Ma quando ha raccontato alcuni degli episodi della drammatica impresa, si e' inscurito in volto.
''Quando sono ritornato al campo base - ha detto Confortola - mi sono inginocchiato davanti ad un ammasso di pietre, ho pregato per mio nonno, che e' morto, e poi ho chiesto al K2: 'Perche' sei stato cosi' spietato?'''.
Lo scalatore ha assicurato che tutti i componenti della spedizione erano alpinisti ''seri'' e che ''una serie di fattori ha travolto una spedizione pensata e creata bene, non improvvisata''.
''Se avessi mollato, ora non sarei qui''. Confortola ha sottolineato quanto la sua tenacia sia stata il vero segreto dalla sopravvivenza. Per il momento, nella mente di Confortola, l'unica preoccupazione e' quella di curarsi i piedi colpiti da un principio di congelamento. ''Ora voglio curare i miei piedi - ha detto l'alpinista - e voglio tornare in Valfurva e ritrovare la mia gente''. ''Fortunatamente siamo ancora vivi - ha detto Confortola accanto all'amico e compagno di cordata Roberto Manni - perche' siamo stati al limite della morte e mi dispiace davvero che qualcuno non tornera' piu' a casa. Ringraziamo qualcuno che sta sopra di noi che ci ha dato la fortuna di essere ancora vivi''.
L'animale, un Tarbosauro - affine al grande Tirannosauro, ma più piccolo - era lungo circa due metri e mezzo, e secondo gli scienziati morì all'età di cinque anni. E' riaffiorato dipo 70 milioni di anni
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