All'inizio, c'è stato un moto d'incredulità. Ma come, all'Olimpiade si gioca Argentina-Brasile, semifinale di interesse planetario e la Rai non la trasmette in diretta manco sul digitale terrestre? Non è possibile. Sì che è possibile e qualcuno lo dica al presidente di Viale Mazzini, Claudio Petruccioli, lo stesso che si è sperticato in lodi per la spedizione in Cina.
L'ultimo telesconcio from Pechino si materializza alle tre del pomeriggio e bastano pochi minuti perchè sul web monti l'ira degli abbonati alla tv di Stato che ai Giochi ha spedito un battaglione di 254 unità, ma, ancora una volta ha tradito le attese. Trasmettendo la semifinale in differita e pure sul digitale. Non esiste una motivazione tale da rendere accettabile un autogol del genere con tutto il rispetto per gli incolpevoli colleghi impegnati sul campo che hanno subito la solita, cervellotica scelta di palinsesto.
E se Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, usa l'eufemismo "surreale'' per definire la mossa Rai, i navigatori di quotidiano.net picchiano duro: ''Vergognatevi". "Chi è il fenomeno che ha deciso la programmazione?". "Paghiamo il canone per essere presi in giro così?" e via martellando. D'accordo: c'erano la diretta dell'atletica e del disastroso match Italvolley donne: ma possibile che non si potesse trovare una soluzione alternativa? La Rai ha o non ha altre due reti?
Meno male che c'è Al Masriyah, meritoria tv araba captabile sul canale 568 di Sky, pronta a trasmettere in diretta la lezione di calcio impartita dall'Argentina al Brasile. Adesso Petruccioli sa a quale scuola iscriversi.
di Xavier Jacobelli
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