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TERRORISMO

L'imam di Varese: "Estradatemi in Marocco"

Abdelmajid Zergoult, assolto in Italia dall'accusa di terrorismo internazionale, ha deciso di affrontare la giustizia del proprio Paese. "Sono stufo di dieci anni di sospetti sul mio conto"

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Zergout Abdel Majid, imam di Varese Milano, 20 agosto 2008 - "Estradatemi in Marocco, sono stufo di dieci anni di sospetti, nonostante io in Italia sia stato assolto dall'accusa di terrorismo internazionale. Con grande dolore accetto la sfida di affrontare la giustizia del mio Paese con l'obiettivo di sbarazzarmi di dieci anni di sospetti sul mio conto". Con queste parole Abdelmajid Zergoult, l'imam di Varese arrestato il 16 agosto scorso, è intervenuto nell'udienza di identificazione davanti alla Corte d'appello di Milano chiedendo di essere mandato nel Paese di origine.

 

"La sceneggiata è finita". Dice Luca Bauccio, l'avvocato dell'imam di Varese che ha deciso di dare il consenso alla propria estradizione in Marocco. "E' una decisione presa dal mio assistito con grande dolore e una decisione del genere si prende soltanto quando si ha dentro grande rigore e onestà. Zergoult sa cosa rischia ma ha deciso di accettare la sfida".

 

"Il mio assistito ha replicato in pratica ai raffinati giuristi che in questi giorni avevano tifato per l'estradizione - dice l'avvocato - Zergoult si sottoporrà a un processo di merito nel suo Paese sperando di poter avere un futuro migliore del suo presente e del suo passato. Il mio assistito si era stufato di essere considerato dopo dieci anni ancora un terrorista dopo essere stato assolto per due volte".










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