L'assemblea della Lega Calcio ha deciso all'unanimità di non assegnare i diritti televisivi e radiofonici. La Domenica sportiva e Controcampo rimarranno senza immagini dei gol. Matarrese: "Troveremo l'accordo con la Rai"
Milano, 26 agosto 2008 - I 15 milioni di italiani che non sono in possesso di un abbonamento Sky, o a Mediaset Premium, o della Carta Più di La 7, si possono rassegnare. Per il prossimo weekend non riusciranno a vedere i gol e le immagini salienti dei campionati di serie A e B. Si dovranno accontentare di una finestra di 8 minuti di immagini (4 per la massima serie, 4 per la cadetta), all'interno dei telegiornali, dopo le 20.30 per le partite che si sono svolte nel pomeriggio, dopo la mezzanotte per le gare cominciate alle 18 o alle 20.30.
Niente Novantesimo Minuto, niente gol nella Domenica Sportiva e a Controcampo, niente Tutto il calcio minuto per minuto. "L'assemblea generale straordinaria della Lega Calcio ha respinto all'unanimità le offerte per i diritti radiofonici e televisivi del calcio, che sono quindi rimasti invenduti". Queste le parole con cui Adriano Galliani, che ha presieduto l'assemblea svoltasi a Milano vista l'assenza di Matarrese (presidente convalescente) Rosella Sensi e Cellino (vicepresidenti, diversamente impegnati), ha decretato il nulla di fatto sulla vendita dei diritti tv in chiaro.
Dunque i gol della prima giornata di campionato si potranno vedere solo a pagamento. Le motivazioni sono chiare. Ancora Galliani: "Nel 2007-2008 la Lega Calcio ha ricevuto dai diritti tv in chiaro (La 7, Sportitalia, Rai, Mediaset, ndr) ricavi per 70 milioni di euro. L'offerta della Rai per gli highilights in chiaro, per il 2008-2009 è di 20,5 milioni di euro. Abbiamo detto no. Ci dispiace molto, ma ci siamo trovati davanti a offerte che non potevano essere accettate".
Andreoletti, vicepresidente di Lega per la serie B, ha poi reso noto che non sono stati venduti neanche i diritti del campionato cadetto, ma i club, anzichè venderli individualmente com'era possibile, "hanno deciso di dare mandato all'advisor per trattarli a livello collettivo e cercare un accordo entro le ore 19 di domani". "Crediamo - ha precisato Andreoletti - che si possa trovare un accordo più vantaggioso con una delle due emittenti interessate ai diritti per il satellitare, e per lo stesso motivo abbiamo rigettato anche l'offerta con l'emittente interessata per la piattaforma digitale".
Di fatto, comunque, l'assemblea era iniziata nel totale pessimismo, visto che sempre Adriano Galliani, vicepresidente vicario del Milan, si era detto scettico al momento di entrare in via Rosellini 4: "È impossibile aveva spiegato che un prodotto venduto a 75 milioni di euro, in esclusiva, possa essere valutato 20,5 milioni di euro non in esclusiva, con uno sconto del 70%". La riunione, che comprendeva 41 società (19 di A, 22 di B, assente solo il Catania), ha inoltre deliberato l'elezione del presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, come consigliere federale per la serie B, al posto del vicepresidente del Lecce, Mario Moroni, dimissionario stante la promozione dei giallorossi in serie A.
LA RAI
La Rai non ha ancora avuto ufficialmente dalla Lega alcuna comunicazione circa la mancata assegnazione dei diritti radiotelevisivi relativi al calcio in chiaro. E' quanto afferma una nota di viale Mazzini ch sottolinea come "dopo l'invito ad offrire pubblicato dalla Lega con scadenza 6 agosto e andato deserto, la Rai ha partecipato alla trattativa privata formulando le offerte per tutti i pacchetti per i quali aveva mostrato interesse così come configurati dalla stessa LNP: diritti televisivi e radiofonici per la serie A, B e Tim Cup, oltre alla Supercoppa già assegnata e trasmessa dalla Rai. Tali offerte sono state formulate entro il termine, stabilito dalle linee guida approvate dall'autorita' garante della concorrenza e del mercato, e dall'autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, del 21 agosto.
L'offerta Rai, complessivamente di 30,6 milioni - afferma ancor ala nota - è risultata di gran lunga la più elevata superando di circa tre volte quella delle altre emittenti televisive. Sulla base di questi evidenti presupposti la Rai, in quanto migliore offerente ed anche sulla base dell'oggettivo valore dei diritti in chiaro evidenziato dall'esito della gara, ritiene di aver compiuto un significativo sforzo per assicurare ai propri utenti le immagini televisive e le radiocronache e che pertanto non può in alcun modo essere attribuito a Rai la eventuale decisione della Lega di oscurare il calcio al di fuori di quanto previsto dall'esercizio del diritto di cronaca".
MATARRESE
''Sono convinto che con la Rai troveremo un accordo'': e' quanto ha dichiarato il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese dopo la mancata cessione dei diritti televisivi in chiaro per i campionati di serie A e B decisa oggi dall'assemblea straordinaria della Lega.
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