L'associazione invita i tifosi ad aderire alla class action per ottenere un risarcimento danni, stimati in 20,5 milioni di euro se non sarà possibile vedere il calcio in chiaro. Il presidente della Figc Abete: "Situazione in evoluzione"
Milano, 27 agosto 2008 - Ieri la fumata nera sull'assegnazione dei diritti tv dei campionati di calcio di serie A e B, la Lega Calcio e la Rai si incontreranno domani per tentare di evitare il black out tv di domenica prossima: a quanto si apprende, l'incontro sarebbe previsto alle 17:30 nella sede Rai di Viale Mazzini.
La delegazione della Lega dovrebbe essere guidata dal presidente Antonio Matarrese, dal direttore generale Marco Brunelli e da Marco Bogarelli, presidente di Infront, l'advisor che affianca la Lega nella vendita dei diritti. La Rai sara' invece rappresentata dal direttore generale Claudio Cappon, dal vicedg Giancarlo Leone e dal responsabile dei Diritti sportivi Giuseppe Pasciucco.
La Lega avrebbe inviato oggi alle 13 un fax alla Rai, all'ufficio di Leone, per comunicare le decisioni di ieri e chiedere un incontro a Roma per riprendere le negoziazioni. Difficilmente, comunque, si arrivera' a un accordo gia' domani: anche in caso di disponibilita' da parte di Viale Mazzini a un minimo ritocco, l'offerta Rai - 23,5 milioni per la serie A e B e i diritti radio - resterebbe lontana dai 40 milioni considerati dalla Lega il tetto minimo per tornare a ragionare sulla vendita dei diritti.
CODACONS
Azione legale di 20,5 milioni di euro contro la Lega Calcio. A minacciarlo è il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, che conferma che attuerà una battaglia legale se, fino al 30 agosto, non sarà possibile vedere le partite di calcio in chiaro. L'associazione invita i tifosi delle squadre di serie A e serie B ad aderire alla class action per ottenere dalla Lega Calcio un risarcimento per i danni subiti, stimati, dal Codacons, in 20,5 milioni di euro, "la stessa cifra -si legge in una nota- che la Lega si è rifiutata di prendere dalla Rai".
FEDERCALCIO
Il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete, resta fiuducioso che si possa trovare un accordo tra Lega e tv sui diritti in chiaro. "Adesso- ha detto Abete ad affariitaliani.it- penso che ci si muovera' nella logica di provare a trovare una soluzione che riporti il calcio in chiaro.Aspettiamo 48 ore. Martedi' c'e' stata una decisione dell'assemblea, ma da oggi si riparte tutti, nell'ambito dei propri ruoli, nella speranza che si trovi una soluzione positiva.Penso che sia un problema di cui tutti hanno la consapevolezza che va risolto".
Per il numero uno della Figc la situazione e' comunque in evoluzione: "Ci sono una serie di contatti, c'e' una situazione in movimento. Non e' negativamente chiusa. L'obiettivo di tutti e' di trovare una soluzione che dia continuita', ma questo passa per accordi contrattuali, ruoli e funzioni, ma io rimango fiducioso". Una fiducia che nasce dall'importanza che ha il calcio in chiaro in Italia. "Penso che a nessuno sfugga l'importanza di questa situazione. Fermo restando che e' cambiato il tipo di fruizione del calcio, ci sono milioni di appassionati che seguono il calcio soltanto in chiaro. E aspettano una risposta che tutti quanti insieme bisogna cercare di dare".
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