Il commissario Ue all'Economia annuncia che la ripresa potrebbe arrivare a inizio del 2009. E sul nostro Paese dice: "Compensare gli aumenti dei prezzi con aumenti dei salari non porta a nulla"
Roma, 6 settembre 2008 - Europa e area dell'euro stanno subendo un "rallentamento molto pronunciato" della crescita e il Commissario Ue agli Affari economici non si aspetta una ripresa prima dell'inizio del prossimo anno. Non solo, anche su questa speranza grava una elevata incertezza, ha avvertito Almunia nel corso di una conferenza stampa al Workshop Ambrosetti a Cernobbio. "In parte dipenderà da quello che faremo", e in questottica ha spronato i ministri finanziari dell'Unione dell'eurozona - che la prossima settimana si riuniranno per vertici informali di Ecofin e eurogruppo - a trovare una forte posizione unitaria, presupposto per favorire una ripresa del clima di fiducia di imprese e famiglie. E' molto difficile fare previsioni per il futuro dell'economia", ha detto Almunia.
La prossima settimana la Commissione europea pubblicherà le su previsioni aggiornate per la crescita. "Ne parlerò quando le presenterò", ha chiosato l'eurocommissario, precisando che l'appuntamento dovrebbe essere alle 13.00 di mercoledì prossimo, a Bruxelles.
Almunia ha poi affermato che "l'Italia è uno dei Paesi con la situazione peggiore per quanto riguarda il costo del lavoro", aggiungendo che "questo ha indebolito la competitività". Secondo Almunia, "compensare gli aumenti dei prezzi con aumenti dei salari non porta a nulla. È necessario invece migliorare la competitività e abbassare il costo del lavoro".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione