Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute: "La signora ha usato il corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire Internet per vedere le sue grazie"
Bologna, 12 settembre 2008 - Riprendiamo da Dagospia un'intervista ripresa da “la Repubblica”
"La signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire Internet per vedere le sue grazie". Così ha risposto Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni fatte dal ministro Mara Carfagna che ha detto di provare "orrore per chi vende il proprio corpo". La leader delle prostitute ha aggiunto: "Per questo non capisco il senso delle sue dichiarazioni e neanche di Forza Italia che credevo un partito laico. E poi, certo, chi lo vende sulle strade lo vende per poco, non tutti possono venderlo bene. Insomma ognuno lo vende come può".
Secondo la Corso: le misure che sono state varate contro la prostituzione renderanno "più invisibili le prostitute e più in balia degli sfruttatori. I trafficanti toglieranno le donne dalla strada ma metteranno in piedi appartamenti dove farle lavorare e lo faranno con il beneplacito del governo".
Se non c'è più spazio in larghezza, in India s'ingegnano per occupare lo spazio in altezza!