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IL PRESIDENTE DELL'INTER REPLICA ALLA GUARDIA DI FINANZA

Inchiesta sulla quotazione Saras
Massimo Moratti: "Sono calunnie"

Il consulente tecnico della procura di Milano ha ipotizzato che l'incasso della quotazione 'gonfiata' di Saras sia servito soprattutto per far fronte ai debiti dell'Inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni

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Massimo Moratti Bologna, 23 settembre 2008 - Riprendiamo da Dagospia il pezzo pubblicato a firma di Walter Galbiati per “la Repubblica”

Quel titolo valeva tra 4 e 5 euro per azione. Invece le banche e la famiglia Moratti lo hanno piazzato sul mercato a 6 euro. E per farlo, secondo la ricostruzione del consulente tecnico della procura di Milano, Marco Honegger, non avrebbero pubblicato alcuni dati rilevanti nel prospetto informativo.

 

Che la quotazione di Saras, la società di raffinazione di Sarroch, non fosse stato un grande affare per il mercato, lo si era capito fin da subito, quando il giorno successivo alla quotazione, avvenuta il 18 maggio 2006, il titolo aveva perso oltre il 10 per cento del suo valore. Il consulente tecnico ha ricostruito in un documento di oltre 400 pagine i motivi di quella debacle. E ha ipotizzato che l´incasso della quotazione sia servito soprattutto a un ramo della famiglia, quello di Massimo Moratti, per far fronte ai debiti dell´Inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni.

Tutti, gli analisti, i banchieri e gli investitori istituzionali avevano capito, durante le varie tappe che hanno portato la Saras in Borsa, che quella valorizzazione era troppo elevata, eppure nessuno ha fatto nulla per correggere il tiro. Un dato è emerso chiaramente dall´analisi di Honegger: l´utile di gruppo, il principale indicatore su cui calcolare il valore della società, era "gonfiato". "Si è potuto riscontrare che l´informativa da Prospetto - scrive il consulente - non aveva evidenziato l´esistenza di una considerevole componente di utili non ricorrente nei dati storici, dati unici su cui basarsi per la decisione di investimento (quantomeno per il pubblico indistinto)".

La mancanza si riferisce all´utile 2005, pari a 292,6 milioni di euro. Una cifra riportata tale e quale nel prospetto, senza avvisare i risparmiatori che il dato era "gonfiato" da utili derivanti dalle scorte di magazzino. Dalla documentazione sequestrata dalla Guardia di Finanza presso Jp Morgan, una delle banche advisor per la quotazione, invece, emerge chiaramente che nei report su Saras redatti prima della quotazione, gli analisti, compresi quelli di Morgan Stanley e Caboto di Banca Intesa (gli altri due advisor dei Moratti) prendono in considerazione gli utili depurati ("comparable") per calcolare il valore delle società di raffinazione.

Gli unici a non farlo sono quelli di Jp Morgan. La stessa Saras, come sostiene il consulente, si accorge dell´errore e a partire dal comunicato stampa del 25 ottobre inizia a fornire i dati di utile relativi ai trimestri, così come lo richiede la prassi degli analisti. A febbraio 2007, in un altro comunicato, la società svela che l´utile netto rettificato per il 2005 è di 230 milioni di euro. Con questi profitti, il valore per azione di Saras sarebbe stato tra i 4,1 e i 5,1 euro e non tra i 5,25 e i 6,5 euro, come indicato nel prospetto.

 


Non vi è nessuna giustificazione di un prezzo di 6 euro nemmeno negli studi delle tre banche che hanno partecipato alla quotazione: "Sulla base delle valutazioni rettificate delle banche d´affari partecipanti all´operazione, il range avrebbe dovuto collocarsi tra i 4 e i 5 miliardi di euro (ossia tra i 4,4 e i 5,6 euro per azione); dunque inferiore di 700 milioni a quello definito in Prospetto Informativo", sostiene la consulenza.

Non è un caso, quindi, che le quotazioni di Saras, dal giorno dello sbarco in Borsa a oggi, si siano allineate ai valori stimati dagli analisti. Se n´erano accorti fin da subito gli investitori istituzionali del calibro di Morley, Strategic Market Analysis, Moore, Plutus, Generali e Polygon, che già in fase di quotazione ("bookbuilding") avevano ridotto significativamente o cancellato gli ordini di acquisto.

Perché allora spingere il prezzo di quotazione? Le email sequestrate dagli inquirenti offrono qualche indicazione. "È vitale che davanti al prezzo ci sia un 6", scriveva il numero uno di Jp Morgan, Federico Imbert, a un suo collega, mentre il bookbuilding attraversava una fase critica. Jp Morgan, oltre alle commissioni per il collocamento, otterrà, cosa taciuta nel prospetto, anche il mandato dalla famiglia Moratti per gestire attraverso la sua filiale di private banking, i lauti proventi della quotazione.

Un altro banchiere di Jp Morgan, Emilio R. Saracho (probabilmente del private banking) svela in una email un ulteriore dettaglio: "Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, e così quella parte non la vedremo per lungo tempo".

 

Sempre Imbert, il 14 marzo 2006, alza il sipario sui presunti interessi di Banca Intesa: "Parlato a lungo con Micciché di Intesa. È contento del lavoro fatto insieme su Saras e Intercos. È personalmente a disposizione per stimolare forza vendita specialmente su Saras. Chiede di informarlo se vediamo problemi o sgranature. Tiene ovviamente molto al successo data l´esposizione sua e di Passera con i Moratti. È stato da lui Galeazzo Pecori Giraldi di Morgan Stanley consigliando di non esagerare sul prezzo. Lui crede che lo faccia per invidia nei nostri confronti".

In un documento, poi, trovato presso la Jp Morgan, intitolato "Materiale di discussione", si spiega la scelta di affiancare un aumento di capitale, non necessario, alla vendita di titoli da parte della famiglia. Se così non fosse, "verrebbe evidenziata una scarsa propensione ad investire e si darebbe l´idea che la proprietà vuole solo fare cassa, prestando il fianco a critiche su altre iniziative (metti i soldi nell´Inter)".
 

  • 23/09/2008 14:03
    inqbo
    capitani coraggiosi. a partire da gardini, che almeno ha avuto un momento di decenza per finire a sensi, che magari lascia l'appartamento di santo domingo a questo qua.
  • 23/09/2008 14:07
    io
    Ma dai...!! Non ci posso credere, l'ONESTISSIMO moratti implicato in una faccenda sporca! Secondo me è impossibile, lo sanno tutti che i petrolieri sono persone rette e probe. Tronchetti, borrelli, palazzi, guido rossi & c. a rapporto, c'è un'alta magagna da sistemare...
  • 23/09/2008 14:12
    Luka
    Il presidente della squadra degli onesti? Uahahahahahaha!!!! La giustizia incomincia a fare il suo corso.
  • 23/09/2008 14:55
    borsa
    Finalmente, dopo 2anni si sono accorti che il prezzo di quotazione era troppo alto. Che prendano gli opportuni procedimenti
  • 23/09/2008 15:17
    Laurent
    In Italia oramai le udienze li fanno i giornali.Prima di scrivere certe cose bisogna aspettare .Come sempre dopo il calciopoli si cerca di colpire Moratti e l'Inter.Ma sono sicuro che anche questa volta la famosa frase "L'inter è la squadra dei onesti" si dira ancora.Forza Inter .
  • 23/09/2008 15:19
    Luca
    Sono questioni puramente finanziarie, per cui eventuali "collegamenti" all'inter sono pure ilazioni. Che giornalismo; vogliamo parlare di cio' che faceva Agnelli e di cio' che sta ancora facendo Berlusconi ????
  • 23/09/2008 15:20
    Roberto
    Ecco la saga dei tv dipendenti. Tutto è stato certificato e approvato dagli organi competenti, andate a vedere com'era il mercato pre quotazione e scoprirete che la forbice di valutazione della società era tra il 4.8/5.6 e non 3 euro. Andate a vedere cosa è successo dopo....nei mercati e scoprirete che non c'è nulla da capire se non che è andato tutto in malora. Leggere di più e guardare meno la tv uguale a un pò di materia grigia in più. Saluti
  • 23/09/2008 15:25
    claudio
    Moratti!?! Ma non scherziamo...l'uomo immacolato, la vergine degli onesti il signore dei signori che gonfierebbe i bilanci per quotare la sua azienda a "non meno" di 6 Euro,"""fregando""" i risparmiatori. Non ci credo. Non può essere. Ma se fosse... ALLORA DIO ESISTE!!!!
  • 23/09/2008 17:19
    Hawk
    Ok, siamo tutti d'accordo sul fatto che sino a sentenza passata i giudicato, vige la cosiddetta presunzione d'innocenza. Cosa che non è stata applicata a Moggi & C., in quanto i processi a Napoli e Roma sono ancora in corso. Quindi caro sig. Laurent, non usi due pesi e due misure Moggi & co ladri e i Moratti da Santificare ...... moderazione grazie.
  • 23/09/2008 17:32
    aldo santillo
    Tutto questo per prima cosa non c'entra niente con la società sportiva Inter, in quanto comunque i debiti "sportivi" sono stati saldati ed ammesso e non concesso che la provenienza sia dubbia, si tratta soltanto di un rigonfio delle quotazioni del tutto normale nel mondo della borsa. Conoscete qualche societàche non gonfia le proprie azioni? Fatemelo sapere. Non vorrei che dietro tutto questo ci sia lo zampino di Moggi e vari b.n.. La punizione giusta sportivamente la avuta la Juventus e stiano zitti perchè gli è andata fin troppo bene.
  • 23/09/2008 17:46
    DONNA OLIMPIA
    SI SI ONESTI ME PARE PURE GIUSTO DATO CHE SPENDE 100 MILIONI DI EURO L'ANNO PAPERON DE PAPERONI E MO' SE FAMO DU RISATE(CMQ SE ERA SUCCESSO ALLA ROMA O SENSI STASERA LO MANDAVANO SU TG 5 IN PRIMA SERATA) BOCCHE CUCITE O MANI PULITE?
  • 23/09/2008 18:52
    antonio
    CHIEDETELO A CHI E' RIMASTO FREGATO SE MORATTI E' ONESTO OPPURE NO???? STATE LONTANI QUANDO GLI FATE LA DOMANDA... RISCHIATE IL LINCIAGGIO.
  • 23/09/2008 20:51
    luca
    Ecco come volevasi dimostrare il presidente degli onesti ne ha combinata un'altra delle sue.Riuscirà a scamparla anche questa volta?oppure la giustizia far il suo dovere?
  • 23/09/2008 23:42
    Luca
    Se fosse vero , anche da interista sarei il primo a condannarlo finanziariamente , ma non ha chiamato arbitri o designatori ha " solo " con altri gonfiato il bilancio sella sua impresa , ma se vogliamo parlare degli Agnelli e della Fiat o di Berlusconi e tutta la sua storia ( perchè i soldi di Berlu sono del Milan ) ..... quando volete
  • 24/09/2008 05:39
    gino
    Ricapitoliamo : plusvalenze, bilanci Inter, firma sul contratto di Brunelli, passaporto Recoba, patente Recoba , spionaggio Vieri, De Santis e signora , Moggi , Juve, ecc. ecc. scudetto di cartone, scudetto senza avversari, scudetto degli aiutini e degli aiutoni , dichiarazioni Georgatos su doping , dichiarazioni arbitro De Santis, balzello CIP 6 scaricato sulle bollette di tutti , quotazione SARAS . i caffe del mago( HERRERA) Dimentico qualcosa sulla società più onesta del globo ?
  • 24/09/2008 11:40
    Roberto
    Ti risulta che in Italia ci sia una giustizia?
  • 24/09/2008 18:25
    Alberto
    Qualcuno mi spiega come mai dal 2006 l'azione Saras, settore petrolifero, vale la metà del prezzo di collocamento? Tutte le altre sono cresciute e questa, casualmente, si è dimezzata. Secondo me c'è prorpio qualcosa che non va nel collocamento, vedremo poi se a vantaggio dell'inter.
  • 24/09/2008 20:15
    marco
    700 milioni e pensava che non se ne accorgeva nessuno
  • Sono presenti 18 commenti
 

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