Catturati i boss Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, considerati mandanti ed esecutori della strage. Nella maxi operazione eseguite oltre 100 misure cautelari
Napoli, 30 settembre 2008 - Due operazioni contro il clan dei Casalesi nel casertano hanno portato all'esecuzione di circa 100 misure cautelari ma soprattutto alla cattura dei boss dell'ala stragista Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia. Questi ultimi, considerati mandanti ed esecutori della strage di Castelvolturno, sono stati sorpresi dai carabinieri in una villetta di Licola, sul litorale domizio, poco lontano dal chilometro 43 della Domiziana e da Baia Verde, dove il 18 settembre hanno ucciso il gestore di una sala giochi e poi 6 extracomunitari di origine ghanese.
Seicento tra poliziotti e finanzieri, quindi, hanno eseguito un provvedimento del gip di Napoli nei confronti di 100 affiliati del clan dei Casalesi con le accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidi, ricettazione ed estorsione. Tra gli arrestati c'è anche la moglie di Francesco Schiavone detto Sandokan, il capo della cosca già detenuto, Giuseppina Nappa.
LA SODDISFAZIONE DI MARONI
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, esprime soddisfazione per i 107 arresti avvenuti nel casertano questa notte. "Una giornata da incorniciare - ha detto - nella lotta contro la criminalità organizzata e la camorra. Dopo la strage a Caserta, c'è stata una intensificazione dell'azione di contrasto e questa notte è stato inferto un colpo durissimo al clan dei Casalesi e alla Camorra".
Per il responsabile del Viminale, dunque, si tratta di "un giorno da mettere negli annali, perchè lo Stato ha dato il segnale che interviene in tempi rapidi, in modo efficacie e vuole riprendere il controllo del territorio".
MANGANELLI
Il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, con riferimento alla vasta operazione anticamorra che ha portato alla esecuzione di 107 ordinanza di custodia cautelare ha sottolineato "la straordinarietà di questo momento". Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi Manganelli ha detto che l'operazione è il frutto di una 'lunga', 'complessa' e 'articolata' attività investigativa che ha visto una strettissima collaborazione tra le forze dell'ordine.
Sulle 107 ordinanze cautelari emesse dall'autorità giudiziaria, trenta - ha sottolineato il Capo della polizia - hanno interessatao "persone libere arrestate nelle loro abitazioni". Manganelli ha poi definita "straordinaria" la cattura da parte dei carabinieri dei tre latitanti accusati di essere tra gli autori della strage contro gli immigrati africani avvenuta lo scorso 18 settembre".
NAPOLITANO
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso al procuratore della Repubblica di Napoli, al capo della Polizia e ai comandanti generali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza il suo più "vivo compiacimento" per le attività di indagine e gli interventi operativi che hanno portato alla cattura di esponenti di spicco dei gruppi criminali cui sono addebitati la strage avvenuta nel casertano nei giorni scorsi e altri gravissimi delitti di camorra. Ai clan camorristici sono stati inferti anche duri colpi attraverso consistenti sequestri di loro beni.
"La risposta data oggi all'aggressione della criminalità organizzata dimostra la capacità, da parte delle forze dello Stato - si legge in un comunicato del Quirinale -, di reazioni tempestive e concrete volte a riaffermare il primato delle istituzioni e il principio della legalità. Esse rappresentano il frutto di un intenso, quotidiano impegno investigativo e della elaborazione di piani di contrasto in stretta collaborazione tra i magistrati e le forze di polizia e in piena sinergia tra queste ultime".