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IL PREMIER A NAPOLI

Berlusconi: "Solo insulti da Veltroni
Userò il più possibile i decreti legge"

Il presidente del Consiglio spiega di non temere le manifestazione di piazza dell'opposizione: "Non avranno effetto. Il mio gradimento è sopra il 68%, un record per la storia della Repubblica"

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Silvio Berlusconi all'inaugurazione del rigassificatore di Porto Viro Roma, 1 ottobre 2008 - Le manifestazioni di piazza dell'opposizione "non credo avranno alcun effetto, l'opposizione ha iniziato la campagna elettorale di primavera. Noi ci sentiamo di andare avanti da soli con la maggioranza che ci hanno dato gli italiani" e che "ci confermeranno alle prossime elezioni".

 

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando a Napoli dell'atteggiamento dell'opposizione in vista delle manifestazioni d'autunno. Gli insulti di Veltroni? "Non mi fanno né caldo né freddo" perché "sono sopra il 68% di gradimento". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a Napoli. A chi gli chiedeva un commento alle parole del segretario Pd, inizialmente il premier ha detto "non rispondo", poi ha sottolineato: "Io sono sopra il 68% di gradimento, un record nella storia della Repubblica e della democrazia" e "i cittadini sono buoni giudici".

 

"Io - ha aggiunto Berlusconi - ricevo da sempre insulti e aggressioni che non mi fanno né caldo né freddo, io non ne ho mai fatti a nessuno, io ho grande rispetto di tutti gli altri". "Io - ha detto Berlusconi - ho un grande rispetto degli altri, di tutti gli altri a partire dai più deboli. E quindi non ho mai rivolto insulti a nessuno".
"Se poi i giornali - ha insistito il premier - inventano cose, non è colpa mia. Io non ho detto mai che Veltroni è inesistente, anche perché è una stupidaggine in sé. Ho detto che il Partito Democratico, quanto a collaborazione con la maggioranza, era inesistente".

 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato che intende usare "il più possibile" i decreti. Durante una conferenza stampa a Napoli, il premier è infatti tornato a parlare dei limiti del potere che il primo ministro ha in base alla Costituzionale attuale. Per questo ha aggiunto: "Un governo in cui il premier ha solo il potere di estendere l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri, ha come possibilità di intervento solo la sua autorevolezza personale e la sua capacità operativa o l'utilizzo degli strumenti di cui dispone come i decreti legge e le fiducia".

 

"E' mia intenzione - ha affermato Berlusconi - procedere con un decreto legge su ogni materia che riterrò necessaria, anche imponendo al Parlamento di approvarlo entro due mesi. Io penso che per governare questo Paese si debba usare di più lo strumento del decreto legge, è l'unico strumento per interventi decisivi e immediati. E' il capo dello Stato che giudica se un decreto legge è tale, cioè necessario e urgente".










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