Il leader del Pd: "Al Quirinale devono esserci figure che garantiscano la Costituzione, conoscano le regole del gioco, rispettino le opinioni di tutti, accettino il dissenso. Tutto ciò che Berlusconi non è"
Roma, 2 OTTOBRE 2008 - Silvio Berlusconi non può andare al Colle e non può fare il capo dello Stato. Lo sottolinea Walter Veltroni in una intervista all'Espresso, prendendo spunto dal dibattito sul presidenzialismo. "Se mi si chiede se il presidenzialismo mi inquieta -dice il leader del Pd- la mia risposta è no. Se, invece, mi si domanda se in questo momento in Italia è giusto passare a un sistema presidenziale, rispondo ancora no. Le istituzioni sono figlie della cultura del tempo e in Italia, in questo momento, è necessario rafforzare le istituzioni di controllo".
La presidenza della Repubblica è tra queste? "Oggi -replica Veltroni- al Quirinale c'è Giorgio Napolitano, in precedenza ci sono stati Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, persone che hanno fatto il bene del Paese". Il Colle, spiega, il segretario dei Democratici, "è un luogo dove devono esserci figure che garantiscano la Costituzione, conoscano le regole del gioco, rispettino le opinioni di tutti, accettino il dissenso. Tutto ciò che Berlusconi non è. Ho visto che Bossi ha detto che per lui Berlusconi al Quirinale andrebbe bene. Per me no: non va bene -avverte- Per fortuna il problema non si pone: fino al 2013 al Quirinale ci sarà Napolitano, una garanzia per tutti".
CAPEZZONE: LUI NON PUO' METTERE VETI
"Ferma restando la stima e la gratitudine che tutti abbiamo per come il presidente Napolitano sta svolgendo il suo ruolo, e la grande fiducia per come adempierà ai suoi compiti fino al termine del suo mandato, l'intervista di Walter Veltroni all'Espresso in cui spara a zero contro una ipotetica candidatura al Quirinale di Silvio Berlusconi appare l'ennesima prova di debolezza da parte del segretario del Pd. Veltroni dimentica che lui non è in condizione di porre alcun veto, nè su questo nè su altro". Lo afferma il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone.
"Pensi piuttosto, se ci riesce -continua- a fare il segretario del Pd. E magari, sull'argomento Quirinale, si metta d'accordo con D'Alema, che a Bruno Vespa, a proposito della legittimazione di una eventuale presidenza Berlusconi, ha detto esattamente il contrario".