Il leader del Pd: "Pronti ad aiutare il governo per i provvedimenti a difesa del risparmio e dell'economia". Ma la risposta del premier è gelida. Veltroni: "In nessun paese succede una cosa simile"
Roma, 7 ottobre 2008 - Il Pd è "pronto a collaborare e dare una mano" anche al governo nei prossimi provvedimenti a difesa del risparmio e dell'economia italiano a fronte della recessione economica, ma a condizione che possa al contempo continuare a criticare il Governo perchè "una democrazia funziona se è garantito il ruolo fondamentale dell'opposizione". Lo sottolinea il segretario del Pd Walter Veltroni, ospite di 'Ballarò', ponendo precisi paletti alla possibilità di convergenza bipartisan sui prossimi provvedimenti in Italia a difesa dalla crisi dei mercati.
"Se ci fosse bisogno di convergere saremmo pronti, ma rivendico il diritto di fare un'opposizione seria che non sia una melassa gelatinosa, indistinta", e pretende come vuole Berlusconi, di "condizionare il dialogo" all'assenza di critiche nei confronti dell'esecutivo.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non vuole rispondere a nessuna domanda su Walter Veltroni. Lasciando la Camera, al termine dell'incontro con i deputati del Pdl, il premier non lascia nemmeno finire la domanda ai cronisti che volevano domandargli un commento sulla volontà manifestata dal leader Pd a un confronto sulla crisi dei mercati. I giornalisti fanno appena in tempo a pronunciare il nome di Veltroni che il premier si limita a rispondere: "Non me ne frega niente".
"Cosa le devo dire.... È la giusta conclusione di questa discussione...". Resta quasi senza parole il segretario del Pd, Walter Veltroni, quando, durante la trasmissione Ballarò, gli viene letta una agenzia che riporta le parole del premier, Silvio Berlusconi, in risposta alla disponibilità del Pd a collaborare con il governo per affrontare la crisi economica in atto. "In quale Paese del mondo un presidente del Consiglio risponde in questo modo - chiede Veltroni - al leader dell'opposizione che ha dato la sua disponibilità a collaborare?".